KATIA SIMONE: DA “MISS” AD ATTRICE SU SCALA NAZIONALE

LA GIOVANE CONDUTTRICE, TIFOSA DEL BARI, CONFESSA IL SUO SOGNO

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Conduttrice radiotelevisiva di eventi canori e sportivi, ha presentato la festa di compleanno dei 108 anni della FC Bari 1908, squadra di cui è particolarmente tifosa. A breve, sarà nuovamente ospite nel programma televisivo “Speciale Calcio Mercato” condotta dal direttore di Sportitalia e TUTTOmercatoWEB, Michele Criscitiello. Legata ai valori tradizionali della famiglia, ricorda il papà, punto di riferimento imprescindibile della sua vita. Giovanissima e poliedrica, è oggi impegnata, anche, come attrice, nell’opera cinematografica “La mia vita è un film”. Parliamo di Katia Simone.

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Katia, può descriversi con tre aggettivi?

Determinata, grintosa e riflessiva.

Lei è tifosa del Bari. Da quando in particolare?

Posso dire da sempre. Ricordo che mio padre, tifosissimo della squadra biancorossa, mi portava allo stadio con sé sin da quando ero bambina … tifava in modo sfegatato. All’epoca non capivo, ma crescendo mi è diventato tutto più chiaro. Oggi posso dire che, forse, sono diventata più tifosa di lui.

A proposito di suo padre…

Purtroppo ora papà non c’è più… Ma è stato un punto di riferimento importantissimo nella mia vita privata e professionale.

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Può dire qualcosa in più?

Non mi ha mai fatto mancare nulla … le carezze e il bacio della buona notte anche quando sono cresciuta. Piccoli gesti che, per me, significavano tantissimo. Quando andavo al lavoro, papà mi chiamava e si accertava che fossi arrivata. Oggi mi capita spesso di guardare il cellulare e non ricevere più le sue telefonate … e questo mi fa stare male. Ma non è solo questo …

Cos’altro?

E’ stato lui a spronarmi a partecipare al primo concorso di bellezza.

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Come è stata la sua “prima”?

Piacevole anche perché vinsi la fascia di “Miss Caffè Ninfole”. Fu la mia prima fascia. Un evento ben organizzato dal grande Enzo Zambetta,

A proposito, che ricordo ha di patron Zambetta?

Un ricordo fantastico. Una persona che ho avuto modo di apprezzare per la sua serietà, umiltà e professionalità. Grazie a quel concorso ho capito che mi piaceva parlare in pubblico.

Da quel momento ha cominciato a prendere il volo…

In effetti è così, ma non subito. Ho partecipato ad altri concorsi di talento e bellezza dove ho vinto ancora, fino ad accarezzare la possibilità di diventare presentatrice.

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Cosa che poi si è realizzata…

Già… Ho iniziato a presentare nei concorsi di talento e bellezza ed eventi canori. Ultimamente, poi, ho letto e recitato delle fiabe favole ai bambini all’evento "Magia di Natale" organizzato dalla poetessa e scrittrice Daniela Porcelli c/o il BookBar Di Marsico.

E in ambito sportivo?

Ho fatto esperienza come inviata calcistica in unprogramma televisivo su Sky 879 dove ho potuto conoscere e intervistare ex calciatori e allenatori che in passato hanno fatto parte del Bari.

E poi?

Sono stata conduttrice in alcuni programmi radiotelevisivi e ho anche presentato, lo scorso anno, la festa dei 108 anni della FC Bari 1908. A questo riguardo ne approfitto per fare un ringraziamento speciale alla tifoseria e agli ultras che mi sostengono e mi seguono sempre, anche sui social, con grande affetto.

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Quanto le piace questa attività?

Tantissimo. Ci metto cuore e passione. Mi diverte condurre soprattutto nelle piazze, mi piace il contatto con la gente e mi piacciono le persone perché mi trasmettono sentimenti fantastici.È un’emozione diversa rispetto ad un programma televisivo o cinematografico.

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A proposito Katia, lei è impegnata anche come attrice...

E’ vero. Sta per uscire, in tutte le sale cinematografiche italiane, la pellicola dal titolo, “La mia vita è un film”, prodotto da mia sorella, Doris Simone, che è anche autrice e attrice, con la regia di Claudio Di Napoli. Si tratta di una commedia romantica carina, dove sono una delle protagoniste, un film di grande attualità che tratta del problema delle chat tra sconosciuti.

Ma aveva già fatto altre esperienze?

Si, anche nella fiction di Franco De Giglio, “Il portinaio”.

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Vuole ringraziare qualcuno in particolare?

Sicuramente tutti quelli che mi hanno voluto e dato questa grande opportunità di crescita professionale, ma, in particolar modo, l’attore Franco De Giglio perché è stato il mio maestro ed è lui che mi ha insegnato a recitare.

Parliamo della sua squadra del cuore. C’è qualcosa in particolare che le piace ricordare?

Senza dubbio, il trenino fatto dai calciatori biancorossi dopo il gol. Ricordo, in particolare, il campionato di Serie A del 1994/95.

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Cosa accadde?

Il Bari segna, a San Siro, contro l’Inter e i giocatori biancorossi esultano per la rete mettendosi in fila a quattro zampe e muovendosi, in avanti, in maniera sincronica. Nasce, così, il famoso trenino che tanto piaceva ai tifosi del Bari. Una novità assoluta all’epoca ...

Parliamo del Bari attuale. Come lo vede?

Sono ottimista perché con l’arrivo di Colantuono i risultati si stanno vedendo. Anzi, penso che se fosse arrivato prima, oggi avremmo una classifica migliore. Ho seguito i ragazzi durante alcune sedute di allenamento e ho notato che il mister lavora parecchio. Mi piace questo allenatore, per la capacità di coinvolgere e motivare tutti, ma anche per la sua duttilità tattica.

cms_5351/10.jpgMa cosa manca alla squadra biancorossa per poter ambire alla serie A?

Bari è una piazza particolare. Abbiamo una tifoseria molto calda che, nel bene e nel male, supporta sempre la squadra. Ma non sempre i calciatori sono abituati a subire una particolare pressione e, per questo, forse, ne risentono e non rendono quanto dovrebbero.

Come giudica il mercato di riparazione del Bari?

Positivo. Il ds Sogliano sta facendo un buon lavoro. Con gli innesti di Morleo, Parigini e del promettente Macek, il Bari sta rinforzando i reparti deboli. Ora manca il bomber che tutti a Bari si aspettano. Ma sono sicura che arriverà.

Ha un sogno che vorrebbe realizzare?

Il mio sogno nel cassetto è quello di condurre un programma sportivo, a livello nazionale, tutto mio e di poter rappresentare la mia squadra.

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Ci sono progetti in vista?

Si, ma preferirei non parlarne per scaramanzia. Quello che posso dire è che il prossimo 27 gennaio sarò ospite, a Milano, negli studi di Sportitalia nel programma “Speciale Calcio Mercato” condotto dal bravo ed ironico direttore, Michele Criscitiello.

Riprendendo la sigla del programma, Fiorello/Carrà o Criscitiello/Pedullà?

Divertente…Senza dubbio la seconda coppia. E’ una trasmissione molto seguita in Puglia e, in particolar modo, a Bari dove tutti i tifosi attendono, impazienti, le notizie di calcio mercato.

Qualche giorno fa è stato il compleanno del Bari. Vuole fare un augurio?

Certamente. L’augurio è che possa essere un anno ricco di vittorie … e, anche in questo caso, per scaramanzia, non vorrei aggiungere altro.

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Katia, siamo all’epilogo…

Allora, ne approfitto per mandare un saluto affettuosissimo ai milioni di lettori dell’International Web Post, compresa me che sono un’assidua lettrice del vostro giornale, soprattutto per quel che riguarda il Bari calcio.

Rino Lorusso

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