JOVA BEACH PARTY 2022 A ROCCELLA JONICA

Cosa lascio e cosa porto a casa

JOVA_BEACH_PARTY_2022_A_ROCCELLA_JONICA.jpg

“Che bello è quando c’è tanta gente, e la musica, la musica ci fa star bene”, lo abbiamo forse dimenticato? Quanta polemica dietro a un evento che oltre ad essere una grande festa, cerca di trasmettere messaggi positivi, perché lui – Jova – pensa positivo.

cms_27246/1.jpg

Allora mi chiedo: cosa ha importanza nella vita? Creare nuove possibilità o fossilizzarsi sempre sul problema vedendo sempre e soltanto quello che non va?

Non starò qui a considerare se il Jova Beach Party abbia portato danni all’ecosistema delle spiagge oppure no, anche perché non è di mia competenza. Voglio raccontarvi il mio punto di vista, il mio viaggio.

Travolta dalle troppe parole, dalla superficie, dalle opinioni altrui, dai luoghi comuni non volevo partecipare a questo evento quest’anno, ma poi che fai? non prendi la macchina e parti all’avventura cercando di andare a capire? Chi ama la musica sa bene che la strada verso un concerto è una continua ricerca, è l’occasione per visitare luoghi sconosciuti, sentire nuovi odori, guardare orizzonti diversi e a casa ti porti sempre qualcosa di nuovo.

Il mio viaggio verso Roccella Jonica è iniziato il 12 agosto da Trebisacce (Cs), un giorno prima del concerto, perché l’idea è stata quella di fermarsi in posti visti in precedenza, ma di sfuggita. A cogliere l’attenzione del mio sguardo: Pizzo Calabro. Non l’avevo mai guardata come l’ho guardata quel giorno: uno pensa a Pizzo e pensa subito al tartufo, al gelato, invece, come per ogni luogo c’è la storia che ti aspetta.

cms_27246/2_1661130101.jpg

Ho visitato il Castello di Pizzo, noto come il Castello Murat, in ricordo di Gioacchino Murat, che salpato ad Ajaccio si ritrovò a Pizzo Calabro, territorio nemico, dove venne imprigionato e fucilato qualche giorno dopo. Una passeggiata nel passato con lo sguardo verso il mare, verso il tramonto che ti riporta al presente.

cms_27246/3.jpg

Il giorno dopo sono ripartita da Rosarno, super carica e prontissima per la giornata, l’unico pensiero era: Quanto dovrò camminare per raggiungere il Jova Beach Party?

Alle 13.00, arrivata a Roccella Jonica, inizio a percepire quella strana energia che solo in pochi riescono a smuovere, guardi tutta quella gente, sotto il sole cocente, camminare a flotta e pensi ad una canzone di Jovanotti: “ Vediamo cosa ci riserva questa sera, che è cominciata con un desiderio, di vivere le cose che verranno, connessi con il respiro e senza troppo affanno… e poi le storie e le parole che si intrecciano ai silenzi del mondo e fanno come una rete… ricordati di vivere”. Questo è stato uno dei messaggi più importanti di questo evento: essere vivi, dare senso alla nostra vita, rispettarla, amarla e rendergli giustizia attraverso il rispetto altrui e tutto quello che ci circonda.

cms_27246/4.jpg

Una festa che prova a farci tornare alla normalità, ma è una festa che cerca, a modo suo, di far capire quanto è importante rispettare l’ambiente. Alcuni l’avranno recepito, altri no, quel che sicuramente è essenziale capire che parte sempre tutto da noi.

cms_27246/5.jpg

Le nostre intenzioni, le nostre azioni creano rivoluzione e per fare rivoluzione c’è bisogno di cambiare, di lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato, che detta così sembra un’utopia, ma la musica, che gran spettacolo crea la musica, rende tutto possibile.

cms_27246/6.jpg

Entri al Jova Beach e “un mondo a parte” per una sera ti travolge, un piccolo villaggio dove trovi tutto, fatto di sognatori. Musica di ogni genere, ospiti da ogni parte, e poi lui, Lorenzo Cherubini, li su quel palco, a regalare il suo essere “eterno ragazzo innamorato”.

cms_27246/7.jpg

Alle 23.30, sulle note di “A Te” mi dirigo verso l’uscita e alzando gli occhi al cielo, tanti ricordi che mi legano a quella canzone, arrivano. Tutti verso l’uscita, pieni di gioia. I sognatori tornano a casa e su quel palco che si allontana c’è un artista emozionato, con gli occhi lucidi, felice di quello che sta accadendo, ma forse anche un po’ amareggiato per le polemiche. C’è business dietro il Jova Beach Party? Può essere, ma voi al posto di Jovanotti che fareste? La sua arte diventa messaggio che si propaga e diventa di tutti, perché alla base c’è la sincerità del cuore.

La strada per arrivare alla macchina è lunga, eppure questa volta è piacevole e nel mio silenzio, cammino pensierosa. All’andata avevo mille dubbi, lascio il pregiudizio e al ritorno tutto prende un senso: come sono belle le persone che si impegnano a realizzare qualcosa e non mettono mai in conto il piano B, perché sanno che il piano A è il loro destino e a dimostrarlo è la gente.

“Fiori nuovi che si aprono, sento il vento che mi chiama e partirò sempre navigando in un bicchiere di Mediterraneo”.

Questo è stato il mio Jova Beach Party 2022.

Jennifer Iacovino

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram