Istat, disoccupazione a maggio sale al 7,8%(Altre News)

Università, stop tasse con Isee fino a 20mila euro - Imu e Tari, sconto in arrivo -

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Istat, disoccupazione a maggio sale al 7,8%

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Il tasso di disoccupazione, a maggio, è tornato a salire attestandosi al 7,8% (+1,2 punti). Lo rileva l’Istat, nell’indicare che anche il dato relativo ai giovani è salito al 23,5% (+2,0 punti). Con la fine del lockdown, aumentano le persone in cerca di lavoro (+18,9% pari a +307mila unità), maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila) e coinvolge tutte le classi di età.

Rispetto ad aprile, a maggio continua a ritmo meno sostenuto la diminuzione dell’occupazione e torna a crescere il numero di persone in cerca di lavoro, a fronte di un marcato calo dell’inattività. Dopo due mesi di decisa diminuzione, aumenta anche il numero di ore lavorate pro capite. La diminuzione dell’occupazione su base mensile (-0,4% pari a -84mila unità) coinvolge soprattutto le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila), i dipendenti (-0,5% pari a -90mila) e gli under 50 mentre aumentano leggermente gli occupati indipendenti e gli ultracinquantenni. Nel complesso il tasso di occupazione scende al 57,6% (-0,2 punti percentuali).

Generalizzata anche la diminuzione del numero di inattivi (-1,6%, pari a -229mila unità): -1,7% tra le donne (pari a -158mila unità) e -1,3% tra gli uomini (pari a -71mila), con conseguente calo del tasso di inattività che si attesta al 37,3% (-0,6 punti). Il calo congiunturale dell’occupazione, spiega Istat, determina una flessione rilevante anche rispetto al mese di maggio 2019 (-2,6% pari a -613mila unità), che coinvolge entrambe le componenti di genere, i dipendenti temporanei (-592mila), gli autonomi (-204mila) e tutte le classi d’età; le uniche eccezioni risultano essere gli over50 e i dipendenti permanenti (+183mila). Il tasso di occupazione scende in un anno di 1,5 punti. Inoltre, nell’arco dei dodici mesi, calano in misura consistente le persone in cerca di lavoro (-25,7%, pari a 669mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+8,7%, pari a +1 milione 140mila).

Su base trimestrale, confrontando il periodo marzo-maggio 2020 con quello precedente (dicembre 2019-febbraio 2020), l’occupazione risulta in evidente calo (-1,6%, pari a -381mila unità) per entrambe le componenti di genere. Diminuiscono nel trimestre anche le persone in cerca di occupazione (-22,3% pari a -533mila), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+6,6% pari a +880mila unità).

Università, stop tasse con Isee fino a 20mila euro

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Pubblicato sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca il dl No Tax Area, il decreto che (d.m. 234/2020) relativo all’estensione dell’esonero dal contributo onnicomprensivo annuale per l’iscrizione alle Università Statali previsto dal decreto legge del 19 maggio scorso. Il decreto mantiene la promessa di abbassare ancora le tasse alzando - come più volte rimarcato dal ministro Gaetano Manfredi - il livello del diritto allo studio per una platea più ampia di giovani italiani.

Confermato l’accesso gratuito alle Università statali per gli studenti che hanno un Isee entro i 20mila euro, quanto si conferma nel dl appena pubblicato. In attuazione dell’art. 236 del d.l. del 19 maggio scorso, "le università statali, provvedono, con riferimento alle iscrizioni ai corsi di laurea e di laurea magistrale, per l’anno accademico 2020/2021 all’esonero totale dal contributo onnicomprensivo annuale degli studenti che appartengono a un nucleo familiare il cui indicatore della situazione economica equivalente (Isee), sia non superiore a 20.000 euro" si legge nel decreto firmato dal ministro Gaetano Manfredi.

E ancora: sconti fino all’80% sulle tasse universitarie degli atenei statali per gli studenti che hanno un Isee fra i 20mila ed i 30mila euro annui. In particolare, per i corsi di laurea e di laurea magistrale per l’anno accademico 2020-2021, le università provvedono "ad incrementare l’entità dell’esonero parziale dal contributo onnicomprensivo annuale degli studenti che appartengono a un nucleo familiare con Isee superiore a 20.000 euro e non superiore a 30.000 euro, graduando in misura decrescente (dall’80% al 10% ndr.) la percentuale di riduzione rispetto all’importo massimo del predetto contributo", si legge nel decreto.

Nel dettaglio, con un Isee fra i 20 ed i 22mila euro la riduzione delle tasse universitarie prevista è dell’80%; con un Isee fra 22-24mila euro il taglio è del 50%, con Isee fra 24-26mila euro le tasse sono ridotte del 30%, con un Isee fra 26-28mila euro c’è una riduzione del 20% e con un Isee fra 28-30mila euro lo sconto sulla tassa universitaria è del 10%.

Per tagliare le tasse agli studenti universitari il ministero dell’Università e Ricerca ha stanziato 165 milioni di euro complessivi. Stando ai criteri di riparto del Dl No Tax Area, l’importo complessivo di 165 milioni di euro - a valere sul Fondo per il finanziamento ordinario - è suddiviso in 50 milioni di euro destinati al totale taglio del contributo unico universitario per gli studenti con Isee entro i 20mila euro, e in 65 milioni di euro destinati a coprire gli sconti fino all’80% per coloro che hanno un Isee tra 20-30mila euro. I rimanenti 50 milioni di euro, si legge nel decreto firmato dal ministro Gaetano Manfredi, sono infine destinati agli ulteriori interventi previsti di esonero "autonomamente definiti dalle università, in relazione alle condizioni specifiche in cui ciascun Ateneo si troverà ad operare nel prossimo anno accademico". E in questa emergenza Covid-19, la misura prevede che gli atenei possano operare una ulteriore ’sforbiciata’ delle tasse universitarie in base alla situazione economica della famiglia dello studente. La norma introduce anche "l’autocertificazione totale o parziale" di "specifiche categorie di studenti individuate in relazione alla particolare situazione economica personale" e "tenuto conto della carriera universitaria individuale".

Imu e Tari, sconto in arrivo

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Sconto in arrivo per Imu e Tari. Il decreto Rilancio proporrà un modo più comodo e meno costoso per pagare l’Imu e la Tari. Un emendamento appena approvato alla Camera, come riferisce laleggepertutti.it, introduce uno sconto del 20% per i contribuenti che pagheranno i tributi locali con l’addebito diretto sul conto corrente. Con la domiciliazione in banca o in posta, dunque, sarà possibile risparmiare in quinto dell’importo delle tasse sulla casa, sui rifiuti o sulla pubblicità, giusto per citare alcune delle imposte comunali.

Altre novità che emergono dal lavoro della commissione Bilancio di Montecitorio sulla conversione in legge del dl Rilancio riguardano le imprese, e in modo particolare le case di cura private ed i laboratori analisi: le richieste di pagamento dei crediti vantati per forniture sanitarie, che fino ad oggi erano soggette al principio del silenzio-assenso una volta trascorsi senza risposta dell’ente debitore i 60 giorni, seguiranno il principio opposto, cioè quello del «silenzio-rifiuto» davanti alle mancate risposte delle regioni nei 45 giorni successivi alla domanda di pagamento del credito.

Viene prorogata dal 30 settembre al 30 novembre la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni. Le cooperative agricole e i loro consorzi, in possesso delle clausole mutualistiche, potranno rivalutare i beni delle cooperative agricole, «fino alla concorrenza delle perdite dei periodi precedenti computabili in diminuzione del reddito, senza assolvere alle imposte sostitutive, nei limiti del 70% del loro ammontare».

Da segnalare, infine, l’erogazione di 3 milioni di euro per supportare le donne in condizione di maggiore vulnerabilità durante l’emergenza coronavirus e per favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia e di emancipazione delle donne vittime di violenza.

Redazione

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