In Galles ‘la città del libro’ con più libri che abitanti

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Esistono luoghi suggestivi di cui vale la pena raccontare la storia, perché legati indissolubilmente ai libri, in alcuni casi anche in modo piuttosto casuale. In questo caso, ci spostiamo in Galles, nel piccolo villaggio di Hay-on-Wye, di soli 1500 abitanti, situato sul fiume Wye, a pochi passi dal Brecon Beacons National Park, al confine con l’Inghilterra. Hay-on-Wye è stata denominata ‘la città del libro’ perché vanta ben 40 librerie, così da risultare una vera e propria attrattiva per i turisti. Questa tradizione ha origine nel 1961, quando un tale Richard Booth aprì un negozio di libri usati nell’edificio abbandonato dei vigili del fuoco. In seguito Booth, che era solo un mercante, proclamò il villaggio di Hye-on-Wye stato indipendente e si auto-elesse sovrano. Altre persone, spinte dall’iniziativa di Booth, aprirono altre librerie allestendole con i propri libri usati.

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Già negli anni ‘70 questo fenomeno valse al villaggio l’appellativo di ‘città del libro’. Per la maggior parte si trovano libri usati e antichi, molto difficili da reperire altrove. Anche in strada, all’esterno delle abitazioni, dei fiorai e del castello, ci sono scaffali ben allestiti con volumi di ogni genere. I lettori possono acquistarli al prezzo di una sterlina se sono con copertina rigida, il resto a 50 centesimi e, per quanto riguarda quelli esposti all’esterno del castello, basta imbucare il denaro in una cassetta rossa situata all’entrata. Tra i luoghi da visitare ad Hye-on-Wye ci sono la fortezza medievale del XIII secolo, il Richard Booth’s Bookshop, una libreria a tre piani molto attrezzata, con sale per la visione di film, e una caffetteria. Poi ci sono altre librerie specializzate in determinati generi, tra cui la Poetry Bookshop per la poesia e la Murder and Mayhem per il genere mystery. Altre, invece, come la Rose’s Book, sono dedicate ai bambini. Hay on Wye è anche gemellata con Timbuctu, sede della prima biblioteca islamica al mondo.

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La fama di Hay-on-Wye non si è fatta attendere: a partire dal 2000 il celebre quotidiano britannico The Guardian ha organizzato l’Hay Festival, una kermesse letteraria con cadenza annuale, in cui si svolgono spettacoli teatrali, concerti e tante altre attività aperte a tutti, anche ai bambini. Gli incontri dell’evento si svolgono all’aperto, nelle librerie storiche e nel castello. Tantissimi gli ospiti, tra scrittori, poeti, comici, attori e altre personalità importanti anche del mondo della politica. Nel corso degli anni, il Festival ha registrato un’affluenza di quasi 60.000 persone all’anno che arrivano da ogni parte dell’Inghilterra e non solo. Infatti, già da gennaio parte la prevendita dei biglietti, che vanno subito a ruba per la portata mondiale dell’evento.

Quindi, per chi ama viaggiare e catapultarsi in luoghi dall’atmosfera magica, Hay-on- Wye è una meta imperdibile, anche perché non serve avere un portafogli ampio, basta poco per riempire di libri la propria valigia. I turisti, nel loro passeggio a piedi o in bicicletta, potranno rimanere affascinati anche dal paesaggio caratterizzato da boschi verdi, prati e colline, dalle pecore che pascolano in zona e dai piccoli ponti di pietra che attraversano il Wye. Inoltre, come specificato prima, Hay-on-Wye è situato a pochi passi dalla riserva naturale del Brecon Beacon National Park, dove con un tour a bordo di un treno a vapore si possono ammirare vallate, cascate e grotte.

Francesco Ambrosio

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