Il caffè pedagogico

Burnout: le cause e i possibili rimedi

Burnout__le_cause_e_i_possibili_rimedi.jpg

Termine anglosassone dal significato letterale di “surriscaldato, bruciato”, il burnout è una sindrome che si manifesta quando lo stress lavorativo supera un certo livello, tanto da divenire patologico.

Le professioni sanitarie, di assistenza e di pubblico intervento sono quelle più a rischio, tuttavia non è infrequente registrare casi di burnout in altri ambiti lavorativi.

In seno al nucleo familiare, i caregiver (coloro i quali si occupano di persone affette da patologie croniche a carattere degenerativo, es. Alzheimer, Parkinson e demenza senile) sono esposti al rischio di soffrire di questo disturbo psicologico.

cms_10024/2.jpg

Le cause sono essenzialmente le seguenti:

- la tendenza a volersi affermare in ambito lavorativo, anche a scapito della sfera personale;

- l’impegno gravoso richiesto dalla professione svolta, che prevede orari e sforzi al di là delle proprie possibilità.

Ciò determina un senso di inadeguatezza che sfocia in una serie di sintomi psicofisici, quali:

- allontanamento dalle persone che compongono il nucleo familiare, distacco emotivo ed annullamento delle relazioni a carattere sociale, disturbi che coinvolgono la concentrazione, senso di inadeguatezza in relazione al lavoro da svolgere. Sono tutti sintomi che concernono la sfera cognitiva ed emotiva;

- per quel che riguarda l’aspetto comportamentale,da un lato si assiste ad un atteggiamento spesso aggressivo, d’altro canto è frequente l’utilizzo di sostanze stupefacenti, nell’illusione che queste possano potenziare le performance lavorative, o infine un comportamento passivo che si esprime in assenteismo e mancanza di iniziativa;

- a livello psicosomatico si registrano disturbi che coinvolgono l’apparato respiratorio, il sistema nervoso centrale e l’apparato digerente.

cms_10024/3.jpg

Recenti episodi di cronaca hanno posto l’accento su professioni ad alto rischio, come quella svolta dai vigili del fuoco,sottoposti più di altri a ritmi di lavoro incessanti, spesso usuranti ed emotivamente coinvolgenti.

Il crollo emotivo è sempre in agguato e parlare di distacco non sempre è possibile…

cms_10024/index.jpegUno studio svolto da Chester Spell,professore di management e autore di una serie di studi sul benessere dei lavoratori, pubblicato nel 2016 su Repubblica, ha individuato cinque possibili passi per liberarsi del burnout:

- cercare il supporto dei pari per alleggerire il carico d’ansia generato dall’attività lavorativa;

- stringere delle alleanze all’interno degli ambienti di lavoro, poiché il sostegno reciproco è senz’altro un modo per alleggerire lo stress;

- imparare a gestire i tempi, specie quelli di pausa, in quanto più pause brevi risultano essere più efficaci di un lungo break;

- rilassarsi, programmando i tempi in cui è possibile essere offline, per allontanarsi completamente, una volta a casa, dal lavoro e dagli impegni ad esso legati;

- informarsi, infine, della possibilità di usufruire di alcuni benefit ed opportunità che rendano meno gravosi gli impegni lavorativi e favoriscano la separazione tra professione e vita privata.

Lucia D’Amore

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App