Il WI-FI

L’invenzione geniale di una scienziata dello… Star System

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Sex symbol del cinema o ingegnere? Attrice o inventore?

Se le competenze professionali appartengono entrambe ad una donna, la Storia solitamente tende a scrivere della stessa una biografia parziale, in cui emergono più i dati della sex icona che quella della scienziata. Un esempio tra tanti.

Sapevate che il WIFI è stato inventato da una diva del cinema? L’invenzione si deve a Hedy Lamarr - nome impostole, con discutibile gusto macabro, da Louis B. Mayer in ricordo della diva del muto Barbara La Marr, morta trentenne di eroina - il cui vero nome era Hedwig Eva Maria Kiesle.

Splendida interprete di molti film di successo della cinematografia del secolo XIX, la Lamarr non fu solamente la diva dello schermo riportata dai rotocalchi e dai paparazzi.

Da conturbante icona del cinema…

Di origine viennese (nacque il 9 novembre 1914), Hedy Lamarr intraprese la carriera di attrice quando era ancora giovanissima. Il successo arrivò immediatamente e non esclusivamente per le capacità o per una straordinaria bellezza quanto per il fatturato di mercato derivante dallo scalpore prodotto dall’aver posato, come prima attrice protagonista della cinematografia, completamente nuda. Memorabili restano le espressioni di ripetuto orgasmo di una scena del film Ekstase di Gustav Machaty, in cui interpretava il ruolo di una moglie ignorata dal marito.

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Eppure, giunse lei stessa a maledire il proprio volto che, a suo dire, le portò “tragedia e mal di cuore”, e che calamitò “sei sfortunati compagni di matrimonio”.

Al successo d’esordio fece seguito la sequela di oltre 30 film, seppure non tutti eccezionali. Mi limito a ricordare La febbre del petrolio del 1940 con Clark Gable e Spencer Tracy e due anni dopo Corrispondente X sempre con l’affascinante Gable. Alla fine degli anni Quaranta ebbe un grande successo interpretando il ruolo di Dalila nel film Sansone e Dalila di Cecil B. DeMille.

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…a inventrice del WI-FI

Non furono mai in molti a sapere che la donna che il premio Pulitzer George Weller definì nel 1931 “la più bella donna del mondo” era anche un ingegnere che brevettò un’invenzione a scopo militare, oggi utilizzata per la telefonia mobile: il WI-FI.

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Negli anni in cui divampava la Seconda Guerra Mondiale, Hedy Lamarr escogitò, insieme al compositore George Antheil, un sistema per criptare le comunicazioni via radio (“frequency-hopping spread spectrum”, FHSS) tra i centri di controllo per evitare che i siluri fossero intercettati negli scontri navali.

Il primo prototipo del sistema si avvaleva della tastiera di un pianoforte: ogni tasto produceva un segnale a una data frequenza e solo seguendo un codice specifico era possibile controllare il siluro.

Quale gloria per la donna e l’attrice scienziata?

La Storia è stata ingiusta con entrambe.

L’astro dell’attrice tramontò negli anni settanta costringendola, nel 1981, a ritirarsi dalla vita pubblica in preda all’ossessione del declino della bellezza.

Tramontava così l’amaro corto­circuito emotivo, il vorticoso labirinto snodatosi per oltre 80 anni, della vita di una donna spesa tra finzione e realtà, senza che vi fosse mai un confine tra l’una e l’altra.

Quando un giornalista, nel 1946, chiese alla Lamarr con un pizzico di malizia per quale ragione non ci fossero le sue impronte su quell’Hollywood Boulevard che reca le orme delle celebrità dello schermo, rispose laconica: «Vengo calpestata abbastanza anche senza stare sul marciapiede».

Si spense il 19 gennaio del 2000 a causa di alcuni problemi cardiaci.

Non meno felice fu per lei l’epilogo del suo lavoro di studiosa.

La sua idea, brevettata nel 1942, fu utilizzata per la prima volta 20 anni dopo dalla Marina Militare degli Stati Uniti.

Solamente nel 2014 fu inserita nel National Inventors Hall of Fame statunitense per il suo brevetto (US Patent No. 2,292,387).

Antonella Giordano

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