Il 75° anniversario della Liberazione d’Italia

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Il Duce tentava di fuggire, travestito da soldato tedesco. Elmetto al seguito e un cappotto della Luftwaffe un po’ troppo largo per la sua corporatura. Si nascose così in un camion, procedendo verso il suo destino, rimasto paziente ad attenderlo. L’autocolonna nazifascista fu bloccata all’uscita di Musso, una località a circa un chilometro da Dongo, sul lago di Como. Subito una perquisizione, alla quale seguì la cattura di un goffo e spaventato Benito Mussolini. Niente di epico o eroico in quel tentativo di fuga. Solo un uomo non ancora pronto ad assumersi le responsabilità per gli errori commessi. “Giustizia fu fatta”. Benito Mussolini fu giustiziato a colpi di arma da fuoco alle 16:30 del 28 aprile 1945. E con lui morì per sempre anche la dittatura instaurata con un giogo liberticida e spesso violento, attraverso le azioni delle squadracce fasciste legittimate dalle Istituzioni.

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L’inizio della fine del regime nazifascista, nonché la nascita di una nuova e promettente democrazia, coincide simbolicamente con la data del 25 aprile, momento storico fondamentale per la Repubblica italiana, corrispondente all’insurrezione generale proclamata dai partigiani (non solo di estrazione socialista e comunista) e conseguente liberazione del Nord Italia dall’oppressione. Una democrazia riconquistata duramente con il sangue e che di li a poco farà da piedistallo al baluardo costituzionale italiano in cui trova spazio, recitando giustificatamente, la XII disposizione transitoria e finale: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regima fascista”.

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Quest’anno corre il 75° anniversario dalla Liberazione. Un anniversario particolarissimo, ancor più significativo del solito, in un momento in cui il cuore degli italiani brulica di speranza, dopo giorni di silenziosa lotta contro un nemico subdolo e spietato. Ora più che mai, il significato della parola libertà sembra bruciare prepotente nel petto, un diritto conquistato forse dato ingiustamente un po’ troppo per scontato.

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Saranno tanti gli eventi in programma previsti a cui è possibile prender parte online in modo del tutto gratuito. Tra gli altri, non si rinuncia al concertone del 25 aprile, Partigiani in ogni quartiere, visibile sul canale YouTube di Partigiani in ogni quartiere, con ospiti Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela, Punkreas, Paolo Rossi, Caterina Guzzanti, Zerocalcare e tanti altri. Tutti uniti per tenere vivido il ricordo di quei gloriosi giorni, in cui il popolo italiano riconquistava la propria libertà.

Elena Indraccolo

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