I SIMBOLI NELLA PITTURA (II)

Allegorie e significati nascosti

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Francisco Goya- Maja vestida - Museo del Prado – Madrid

Manuel Godoy, fu in Spagna, il principale protagonista di uno scontro feroce tra illuministi, conservatori e moderati, anche se nel caso di Godoy sembra essere solo una questione di potere. Certo è impossibile svelare come si svolsero i fatti, per correttezza occorre dire che nuovi studi sono in corso per la sua riabilitazione, resta il fatto che Manuel Godoy fu al centro di triangoli amorosi che includevano rivalità e veleni, non solo metaforici, fra la regina, Maria Luisa di Borbone e la duchessa d’Alba in cui si inserivano la cognata della duchessa ovvero la moglie del conte d’Altamira, la contessa di Osuna, la Contessa di Chinchón moglie del Godoy e chissà quante altre, senza dimenticare la contessa di Castillo, ovvero l’amante ufficiale del Godoy, Pepita Tudò. In mezzo a questo harem Goya si destreggiava coi pennelli eseguendo i loro ritratti. Per Godoy realizzò anche i celebri dipinti della Maja desnuda e della Maja vestida, ai tempi il nudo era proibito dalla Chiesa e punito dall’Inquisizione, ma il committente era così potente che poteva permettersi di infrangere la legge. Questi due dipinti, forse rappresentano Pepita, altri ritengono che la modella fosse la duchessa d’Alba, erano posti uno sopra all’altro, Godoy teneva esposto la Maja vestida che all’occorrenza veniva lasciato scivolare a poco a poco, come in uno spogliarello, per stupire gli invitati, lasciando ammirare alla fine il nudo completo.

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Francisco Goya- Maja desnuda- Museo del Prado- Madrid

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Francisco Goya- Ritratto della duchessa de Alba-1795- Madrid

Cayetana ovvero la duchessa d’Alba è l’altra probabile modella per le due Maja, sembra che Goya l’avesse conosciuta nel 1795 quando la raffigurò vestita di pizzo bianco e ornamenti di colore rosso, (coincidenza o caso?) più tardi, quando lei divenne vedova, la immortalò abbigliata in nero, divennero amanti già al primo ritratto? Cayetana, certo si prendeva quello che voleva senza badare alle conseguenze, aveva appena compiuto quattordici anni, quando sposò José María Álvarez de Toledo e Gonzaga. Lo sposo, era suo cugino di primo grado, era un giovane distinto e colto, fratello della contessa di Altamira. Nel Settecento una giovane donna nubile non aveva nessuna libertà, al contrario una donna sposata poteva entrare e uscire di casa senza dare spiegazioni, scegliersi gli amici, disporre dei suoi beni e perfino avere un cicisbeo ovvero un amante-corteggiatore, Cayetana secondo le cronache andò ben oltre. Frequentava regolarmente la corrida, in quanto le piacevano, anche intimamente, i toreri, si travestiva per uscire di notte a folleggiare, seguiva la moda di Parigi, sfoggiando i vestiti e gli accessori più sofisticati, si divertiva a scandalizzare e voleva brillare non solo sulla regina Maria Luisa, ma era anche un’acerrima nemica della contessa Osuna che era un’aristocratica raffinata e sensibile, famosa per il suo patrocinio ad artisti, scrittori e scienziati, che Cayetana voleva imitare non riuscendovi, anche se possedeva una favolosa collezione d’arte tra cui la Venere allo specchio di Velázquez; è quindi possibile che la modella per le due Maya fosse proprio Cayetana che stimolata dal dipinto della Venere, è possibile possa aver deciso di farsi immortalare anche lei come dea dell’amore, infischiandosene delle malelingue, fu scostumata? Appena qualche anno dopo fu Paolina Bonaparte, appartenente alla nuova alta società, che si fece ritrarre nuda da Antonio Canova. La guerra fra Cayetana e Maria Luisa fu all’ultimo coltello, si contesero gli amanti in primis il Godoy, amanti dall’animo misero, perché capitò pure che uno dei favoriti regalò a una il dono ricevuto dall’altra, si umiliavano l’un l’altra per primeggiare in fatto di gusti sopraffini, così capitò pure che Maria Luisa vantandosi di una collana di inestimabile valore si ritrovò ad una festa tutte le servette di Cayetana con la catena uguale alla sua. La duchessa d’Alba pare che fosse così vivace anche negli atti di generosità soprattutto coi bambini che amava molto in quanto lei non ne aveva. Cayetana morì appena quarantenne in odor di veleno, in fin dei conti la corte spagnola ammirava i loro cugini francesi, dove qualche anno prima c’era stato un grande scandalo, in cui la corte femminile del re Sole era apparsa come avvelenatrice di padri, fratelli e mariti con ricorsi a messe nere, malocchio, filtri d’amore e veleno, quest’ultimo sembrava la norma fra le grandi dame per liberarsi delle rivali nella competizione per il letto del re.

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Francisco Goya- Maria Luisa di Parma-regina di Spagna-1789- Museo del Prado- Madrid

Maria Luisa di Borbone nacque a Parma, a soli quattordici anni sposò il cugino Carlo, principe delle Asturie, erede al trono di Spagna. Il suo comportamento libero, disinibito e frivolo, l’abitudine di farsi accompagnare da un cicisbeo le costò la disapprovazione del suocero Carlo III che tenne nuora e figlio lontani dalle stanze del potere. Maria Luisa ebbe 14 figli, di cui molti morirono in tenera età, ebbe pure parecchi aborti naturali, almeno una decina, sembra che detestasse le donne della corte che partorivano senza problemi soprattutto se avevano figli sani. Le gravidanze le minarono la salute, facendole perdere tutti i denti, usava una dentiera ed era schernita per questo suo handicap. Amava vestirsi in modo sfarzoso, e ricercato, la stoffa dell’abito che indossa nel ritratto di Goya, è veramente molto particolare, tra l’altro ha qualcosa che ricorda il marchio odierno di Louis Vuitton. Qualche anno prima di salire al trono conobbe il giovane Manuel Godoy, membro della sua guardia del corpo, pare che si accorgesse di lui per le sue capacità di cavallerizzo e lo volle come suo cicisbeo. Salita al trono, come regina consorte, nel dicembre 1788, vista l’inettitudine di Carlo IV dedito per lo più solo alla caccia, è lei che presiede ai consigli di stato partecipando attivamente alle scelte politiche, affiancata da Godoy, ciò non la distolse dalla guerriglia con le dame di corte. Vero o non vero è passata alla storia assieme al marito e a Godoy, come la principale protagonista, del crollo economico e politico della Spagna, compreso la disastrosa disfatta di Trafalgar, l’occupazione francese e la rivolta popolare.

Paola Tassinari

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