I FIGLI E LE DOMANDE IMBARAZZANTI

LE PROBLEMATICHE GIOVANILI DEL TERZO MILLENIO

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Rimpiango il secolo scorso. All’epoca andai in crisi quando mio figlio ebbe a chiedermi come nascessero i bambini. Oggi, a distanza di tanti anni, ricordo che fu mia moglie a togliermi dall’imbarazzo. Stavolta nemmeno la mamma mi è stata di grande aiuto. Andiamo per gradi.

cms_2335/teorie_economiche.jpgDopo svariati mesi, rivedo mio figlio che vive all’estero, e subito dopo cena, davanti ad un bicchiere di ottimo whisky, mi chiede a bruciapelo di parlargli delle “teorie economiche”. Non volendo deluderlo e avendo, lo stesso, dimenticato di avere un papà giornalista ma gossipparo, fingo spudoratamente di potergli essere utile. Il liquore mi va leggermente di traverso, ma pur di non ammettere di essere impreparato sul tema, rinvangando nei ricordi, e tentando di non fare una magra figura esordisco dicendo:...bella domanda Gianfranco, ora che ci penso, tra le varie teorie economiche elaborate negli anni da Adam Smith, John Stuart Mill, Keynes e Marx ve ne sono alcune davvero curiose e controverse.

cms_2335/acqua-diamante.jpgHo risposto dicendo:...prendiamo, ad esempio, la teoria del “paradosso del valore” che evidenzia la contraddizione per la quale mentre l’acqua è molto più utile dei diamanti in termini di sopravvivenza, gli stessi conservano un valore di mercato molto più alto. Si potrebbe sostenere che questo sia causato dal fatto che i diamanti siano più rari dell’acqua e che i prezzi siano più elevati solo perché la domanda è superiore all’offerta. Pensavo di essermela cavata, quando Gianfranco mi chiede se ricordassi pure la classica teoria economica “ del pescatore ”.

cms_2335/reti_colme_di_pesci.jpgPanico totale da parte mia. Ma volendo, caparbiamente, continuare ad assurgere al ruolo del genitore che non deve mai deludere suo figlio, ho preso tempo accendendomi una sigaretta e, facendo mente locale rimettendo a posto le poche idee scolastiche e settoriali, con aria saccente ho spiegato che nessuno al mondo è proprietario dei pesci presenti sul pianeta. Pertanto gli stessi pesci sarebbero da considerarsi una risorsa comune. Al contrario, uno dei maggiori interessi dei pescatori dovrebbe essere quello di lasciare in acqua quanti più pesci possibili per permettere loro di riprodursi (cosa che non accade quasi mai) e di garantirsi il lavoro futuro. Sono stato chiaro, gli chiedo con aria tronfia. Gianfranco, mi guarda sorridendo e si giustifica complimentandosi con me adducendo la scusante di voler mettere alla prova la mia lucidità mentale.

cms_2335/mobilita-sociale.jpgFelice per il mio piccolo successo, cerco di cambiare discorso, ma “l’impertinente” mi chiede:...Papà, all’estero le cose vanno diversamente dall’Italia...sapresti dirmi, per piacere, cosa sia precisamente “ la mobilità sociale ?”Mi sento sotto osservazione, ma non mollo. Sarei pronto a subire un interrogatorio di terzo grado stile Maigret o Poirot, ma non mollo.Mi verso un altro goccio di liquore e ricordo di aver letto, ultimamente, alcuni appunti, molto interessanti, di Maurizio Pisati, professore ordinario di Sociologia generale.Esordisco dicendo...partiamo dalla “mobilità sociale” che rappresenta ogni passaggio da una classe sociale a un altra, invece per “ mobilità intragenerazionale ” si intende il cambiamento di posizione socio-economica di ogni singolo individuo all’interno dell’arco di vita. Quest’ultima, continuo, assume un rilievo particolare in quanto si tratterebbe di un netto peggioramento delle opportunità di riuscita sociale e occupazionale per i giovani.

cms_2335/povertà_ricchezza.jpgPur di chiudere il discorso figlio mio caro, ho continuato, senza tediarti ulteriormente, te lo dico papale papale. Così come un vero ricco non potrà mai impoverirsi altrettanto difficilmente uno nato povero non riuscirà mai a diventare, onestamente, ne ricco ne benestante. Con queste parole mi rendo conto di non averti dato alcuna speranza ma, purtroppo, i fatti stanno proprio così. Se tu non avessi deciso di andare all’estero, la mia generazione ti avrebbe lasciato un “futuro senza futuro”, senza sicurezze e con una sola certezza...quella di dover affrontare la tua vecchiaia in condizioni miserevoli. Con gli occhi arrossati, si è scusato per avermi in qualche modo abbandonato avendo scelto un’altra nazione come domicilio lavorativo.

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Ai lettori più giovani vorrei dare un solo consiglio. Avendone le opportunità e le capacità non preoccupatevi delle vostre radici e...scappate all’estero. L’Italia non è più in grado di garantirvi nulla. Tutto quello che i nostri politici potrebbero promettervi consideratele “promesse da marinaio”. Considerazioni amare ma fin troppo realistiche.

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