I COLORI DELLA MIA VITA

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Alla ricerca di un colore, perché? Mi dirai tu che leggi. Forse in questo caso, dovrei dire “dei colori” perché ogni piccolo brano parla di me, della mia sensazione di quel momento e del suo “colore”. Ho iniziato questo mio viaggio alla scoperta di me stessa, ed ho scoperto un mare di colori dentro di me. Ma questo viaggio ho dovuto farlo sola, nessuno se non io, avrebbe potuto trovare i colori là giù giù negli abissi del mio animo… Una volta trovati i colori bisogna trovare i pennelli: le parole per dirlo..Ma dire cosa? Stiamo vivendo secondo la nostra vera natura o secondo ciò che gli altri si aspettano da noi? Stiamo facendo una cosa che ci piace? A me piace scrivere. Ma quest’idea l’avevo “dimenticata”, sepolta in qualche anfratto dell’animo…

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Era lei il mio “set” di pennelli… così ho cominciato a dipingere di nuovo la mia vita… Ho ricominciato dopo la malattia: attraverso la quale ho raggiunto la consapevolezza di me stessa, del mio corpo. Spesso ci accorgiamo di avere un corpo solo quando ci fa male. E, quando stiamo molto male, facciamo appello alla nostra parte spirituale perché ci sostenga. È ciò che ho fatto io. Nel destino c’è una enorme parte di mistero fitto ma anche una parte che dipende da noi. Prima d’ammalarmi non pensavo più a scrivere, la mia vecchia passione da ragazza, perché avevo poca stima di me stessa, pensavo di non avere il diritto di “sprecare” tempo per me: mi pareva di “rubarlo” alla famiglia! Che sciocchezze!! Poi, un giorno, un segnale “forte”. Passeggio un mattino d’inverno con mio marito, di fronte casa, al porto. Un attimo e vedo crollare il palazzo dove abbiamo l’appartamento. Tutto è tranquillo intorno a me.

Mio marito dice: Guarda! Dei pesci che affiorano qua e là… indicando il mare.

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So che quella catastrofe l’ho vista solo io. Qualche anno dopo, malata, capii: quel palazzo ero io. Avevo toccato il fondo. E ci rimasi per un po’. Poi mi sono detta: Coraggio! È tempo di ricostruire: non c’è bisogno di ricostruire un palazzo, una casetta basterà…E se qualcuno mi vorrà aiutare… …È bastato dire: per favore… ma anche senza chiedere una quantità di mani si sono protese verso di me: amici nuovi e vecchi. Qualcuno durante il mio viaggio parallelo, quello con gli altri, mi ha perfino presa in braccio.

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A cominciare da mio marito. Sono commossa dalle splendide persone che ho conosciuto e che tanto mi hanno aiutato. Ogni passo del mio difficile viaggio è un mattone per ricostruire la casetta. I lavori sono ancora in corso…

IL BIANCO

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Il bianco è il colore che contiene tutti i colori. I colori sono luce, la luce è il sole, così i colori ed il bianco in particolare sono il nostro sole. Infatti fotografando il sole ho visto i suoi accecanti bagliori bianchi. Quindi il bianco, la luce, contrapposto al nero è movimento, vita. Vita nuova, rinnovamento. Il vestitino del battesimo è bianco, quello della prima comunione è bianco, quello della sposa è bianco. Sono svolte per una vita nuova, sono il candore e l’innocenza di chi cisi affida. Questi bagliori bianchi delsole brillano anche sul bianco della neve. Stendendo ovunque il suo mantello bianco la neve cambia totalmente fisionomia ai paesaggi:tutto ciò che è vecchio è rimasto sotto. E, anche questa, rappresenta un nuovo inizio. Il bianco ha il sapore del fresco, del pulito, del nuovo… … Ha la leggerezza ed il candore di una nuvola che cambia ed è mutevole come una giovane ragazza, appunto “nubile”, termine, il cui primo antico significato viene proprio da nube, nuvola...

IL NERO, IL BUIO

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Se la luce del giorno ci illumina esteriormente, la notte ci illumina “dentro” i problemi che abbiamo nascosto perfino a noi stessi in piena luce, balzano fuori, nella loro interezza.

Il buio mette a nudo il nostro animo, è inoltre, la nostra parte “oscura” la nostra parte “brutta”, quella che più facilmente vediamo addosso agli altri. Da un lato. Dall’altro, è la nostra parte segreta dove le esperienze interiori, quelle non dette e non condivise, sono il nostro humus, le nostre radici che, come tali, devono restare al buio perché quel pezzetto di noi resti solo nostro, alla sorgente del nostro essere. Infatti, è poi da lì che attingiamo alla fantasia e alla nostra personale creatività. Dal buio, dal mistero cioè da dove veniamo.

Rossella Fioravanti

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