I BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA

Sant’Angelo Muxaro (Sicilia)

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E’ uno dei più antichi borghi medievali dell’eterna Sicilia.

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E’ situata nell’entroterra della provincia di Agrigento, sul rilievo gessoso tubulare del monte Sant’Angelo, oltre 335 m sul livello del mare, che domina l’ampia valle del Platani, con una popolazione di oltre 900 abitanti.

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Le origini della fondazione di Sant’Angelo Muxaro risalgono agli inizi del 1500 tramite la colonizzazione di colonie militari di profughi Albanesi attorno al 1506, che caratterizzò per diversi anni la vita del paese, emigrati in queste terre a seguito dell’invasione turca dei Balcani sul finire del XV secolo.

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Nel 1600, la baronia venne acquisita dai Principi di Castelvetrano, D’Aragona e Tagliavia e infine passò sotto la giurisdizione del Pignatelli, Duchi di Monteleone, che la conservarono sino al 1812, quando in Sicilia la feudalità venne soppressa.

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Alcune grotte fuori dall’abitato conservano intatte le tracce di vita umana risalenti dal Paleolitico al Neolitico e all’età del Bronzo, scavate nel colle e nelle zone circostanti sono state ritrovate numerose tombe a tholos di cui la più grande della Sicilia è la Tomba del Principe – tomba nella necropoli preistorica.

L’area archeologica è collegata al mito sulla tomba di Minosse presso la città sicana di Camico governata dal mitico re Cocalo che aveva ospitato Dedalo in fuga da Creta.

I primi coloni Sikani arrivarono Sant’Angelo Muxaro intorno al XIII° a. c. alla fine del V° a.c. costituendo il primo nucleo abitativo autoctono dell’entroterra della Sicilia, successivamente dai Fenici e dai Greci dall’ VIII al VI° a.C.

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Nel centro storico del borgo a sorgono 2 chiese fondate dal XVI al XVII° secolo di cui:

• Chiesa Madre di Sant’Angelo martire

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• Chiesa del Carmelo

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Le Chiese custodiscono importanti opere di pittura, scultura, arti figurative ed arti decorative di pregevole fattura quali affreschi, crocifissi lignei, statue lignee, statue marmoree, tavole, pale, vare, tabernacoli, fonti battesimali che sono stati realizzati dai piu’ rinomati artisti Siciliani e non, che hanno lasciato la loro impronta.

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Il Castello normanno è oggi ridotto a rudere, sorge sul monte castello adiacente il monte Sant’Angelo.

Il Museo Archeologico Musam custodisce numerosi reperti mineralogici ed oggetti di gran pregio come gioielli di bronzo, anfore, brocche, vasellame in ceramica decorata costituendo un vero scrigno della memoria antica, affinchè i ricordi non vengano dispersi.

Nell’inaugurazione avvenuta nel 2015 il British Museum di Londra ha messo temporaneamente a disposizione la Patera d’oro che è una ciotola d’oro rinvenuta in una delle tombe della città antica, un pezzo unico di quasi tremila anni fa, donata al British Museum nel 1772.

I campanili, i monumenti, vicoli, archi, palazzi ed abitazioni nel centro storico hanno diverse strutture architettoniche, che si sono mescolate nel tempo tra cui gli stili manieristico e barocco. barocco.

Il territorio di Sant’Angelo Muxaro è caratterizzato da dorsali e rilievi isolati da natura gessosa soggette all’azione solvente dell’acqua che si elevano da un substrato costituito da terreni argillosi, di rocce evaporistiche depositatesi circa 6 milioni di anni fa, cui le rocce gessose sono soggette all’azione solvente dell’acqua, determinando nei millenni la formazione di un tipico paesaggio carsico con forme medie e grandi dimensioni, come doline, inghiottotoi, valli cieche e di karren ( suggestive sculture che caratterizzano le superfici gessose).

La grotta Ciavuli costituisce il sistema ipogeo di rilevante importanza idrogeologica, geomorfologica e naturalistica della sua area., rivestendo una tutela rilevante per i chirotteri, ossia i pipistrelli che vi si rifugiano dentro.

Il vallone del ponte è un sito di elevata valenza naturalistica rappresentativo del carsismo sui gessi, lungo il suo corso le acque si ingrottano attraverso le forre formando il complesso di cavità denominate Grotte dell’Acqua.

La sua economia punta prevalentemente su quella agricola, con i suoi prodotti tipici legati alla zootecnia autoctona della zona quali; pistacchio, mandorle, olive sono tra i prodotti principali a kilometro zero.

Tregor Russo

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