I BIG DATA PER IL BUSINESS IN EUROPA

L’utilizzo dei Big Data per finalità di business è cresciuto del 66% tra il 2016 ed il 2021 nei paesi DESI

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Il database DESI analizza la variabile Big Data. Tale variabile considera a livello paese la percentuale delle imprese che analizzano i Big Data a prescindere dalle fonti di dati che utilizzano. I dati fanno riferimento al periodo 2016-2021. Il Regno Unito è escluso dal novero dei paesi DESI.

Ranking dei paesi DESI per utilizzo di Big Data nel 2021. Malta è al primo posto per percentuale delle imprese che utilizzano i Big Data per finalità di business con un valore pari a 8,18%, seguita dai Paesi Bassi con un valore pari a 7,28% e dalla Danimarca con un ammontare di 7,209%. A metà classifica vi è il Portogallo con un ammontare di 2,82%, seguito dalla Lituania con un valore pari a 2,81% e dall’Estonia con un ammontare pari a 2,63%. Chiudono la classifica Cipro con un ammontare di 1,64%, la Slovacchia con un valore pari a 1,49% e la Romania con 1,35%.

Ranking dei paesi DESI per variazione percentuale dell’utilizzo dei big data per finalità di business tra il 2016 ed il 2021. La Germania è al primo posto per valore della variazione percentuale dell’utilizzo dei Big Data per finalità aziendali con un valore pari a 283,62% pari ad un ammontare di 3,52 unità, seguita da Cipro con un ammontare di 189,24% pari ad un ammontare di 1,08 unità, e dalla Danimarca con un ammontare di 183,82% pari ad un ammontare di 4,67 unità. A metà classifica vi è l’Irlanda con un ammontare di 69,23% pari ad un ammontare di 2,47 unità, seguita dalla Lettonia con una variazione di 67,46% pari ad un ammontare di 0,92 unità, e dal Belgio con un valore pari a 65,43% pari ad un ammontare di 2,41 unità. Chiudono la classifica la Slovenia con un ammontare pari a -26,62% pari ad un ammontare di -0,63 unità, seguita da Cipro con un valore pari a -36,15% pari ad un ammontare di -0,84 unità, e dalla Romania con un ammontare di -43,94% pari ad un ammontare di 1,065 unità. Complessivamente tra il 2016 ed il 2021 nei paesi DESI il valore dell’utilizzo dei Big Data per finalità di business è aumentato del 66,07% in media.

Clusterizzazione con l’algoritmo k-Means ottimizzato con il coefficiente di Silhouette. Di seguito viene presentata una clusterizzazione con l’algoritmo k-Means ottimizzato con il coefficiente di Silhouette. I dati mostrano la presenza dei seguenti clusters:

  • Cluster 1: Austria, Lussemburgo, Lituania, Grecia, Slovenia, Romania, Bulgaria, Germania, Polonia, Italia, Ungheria, Croazia, Portogallo, Francia, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Slovacchia;
  • Cluster 2: Cipro, Irlanda, Finlandia, Malta, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Spagna, Belgio.

Considerando l’analisi a cluster, risulta che il valore mediano del cluster 1-C1 è pari ad un ammontare di 6,07% mentre il valore mediano del cluster 2-C2 è pari ad un ammontare di 2,39%. Ne deriva pertanto il seguente ordinamento dei clusters: C1=6,07>C2=2,39. I dati mostrano che a parte alcuni paesi che sono ampiamente evoluti dal punto di vista dell’utilizzo dei Big Data, ve ne sono altri - e sono la stragrande maggioranza - che non hanno capacità nell’utilizzo dei Big Data per finalità di impresa commerciale.

Network Analysis con l’utilizzo della distanza di Manhattan. Di seguito viene realizzata una network analysis con l’utilizzo della distanza di Manhattan. Vengono rilevate due strutture a network complesse e tre strutture a network semplificate. Esiste una struttura a network complessa tra Bulgaria, Ungheria, Polonia e Lettonia. In modo particolare:

  • L’Ungheria ha una connessione con la Bulgaria per un ammontare pari a 0,12 unità, una connessione con la Lettonia per un valore pari a 0,36;
  • La Bulgaria ha una connessione con l’Ungheria per un valore pari a 0,12, e con la Lettonia per un ammontare pari a 0,35 unità;
  • La Lettonia ha una connessione con l’Ungheria per un ammontare pari a 0,36, e con la Bulgaria per un valore pari a 0,35, e con la Polonia per un valore pari a 0,11.

Esiste una struttura a network complessa tra Slovenia, Svezia, Slovacchia, Croazia e Spagna. In modo particolare:

  • La Svezia ha una connessione con la Slovenia per un ammontare pari a 0,34, con la Slovacchia per un ammontare pari a 0,25 e con la Croazia per un ammontare pari a 0,24;
  • La Slovenia ha una connessione con la Svezia per un ammontare pari a 0,34 unità e con la Slovacchia per un ammontare pari a 0,18 unità;
  • La Slovacchia ha una connessione con la Svezia per un ammontare pari a 0,25 e con la Slovenia per un ammontare pari a 0,18;
  • La Croazia ha una connessione con la Svezia per un ammontare pari a 0,24 e con la Spagna per un ammontare pari a 0,31.

Inoltre, esistono alcune strutture a network semplificate e biunivoche come indicato di seguito ovvero:

  • Esiste una connessione tra la Danimarca e la Lituania per un ammontare pari a 0,095 unità;
  • Esiste una connessione tra il Belgio e l’Irlanda per un ammontare pari a 0,16;
  • Esiste una connessione tra la repubblica Ceca e l’Italia per un ammontare pari a 0,25 unità.

Conclusioni. Nonostante l’utilizzo dei Big Data per finalità di business in Europa sia significativamente aumentato, facendo segnare un +66%, esso è ancora scarsamente diffuso nei paesi europei. Le aziende non sanno come sfruttare l’abbondante dotazione di dati presente sul web e pertanto possono perdere notevoli opportunità di profitto e di business. Inoltre, il mercato del lavoro ha sviluppato delle particolari figure professionali che hanno le abilità per gestire i Big Data, ovvero i Data Scientist, i quali in genere hanno condotto un dottorato di ricerca e hanno la capacità di mettere insieme conoscenze statistiche, matematiche con strumenti analitici complessi per trasformare i dati in informazioni utili alle scelte aziendali. Attraverso tali analisi, le aziende possono scoprire nuovi mercati ed opportunità di business, possono conoscere al meglio i propri clienti, fare delle offerte di prezzo che siano più sostenibili, anticipare la concorrenza e massimizzare il posizionamento di mercato. L’utilizzo dei Big Data è necessario per le imprese che vogliono crescere nella dimensione phygital, ovvero sia fisica che digitale, massimizzando il valore dei propri prodotti e servizi nella relazione con i clienti.

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Angelo Leogrande

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