ITALIA MISTERIOSA

PERUGIA

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Perugia. Questa città, fondata dagli etruschi ed in seguito conquistata dai romani, ricostruita da Augusto, che la fregiò del titolo di Augusta Perusia, è stata in seguito dominata dagli Ostrogoti per poi subire l’influenza bizantina, fino ad entrare nei territori papali. Ovviamente le tracce delle dominazioni si ritrovano nell’architettura della città, pronta a farsi leggere come un libro tridimensionale. Passeggiando per Corso Garibaldi ad esempio si possono riscontrare, sugli architravi degli antichi portoni, numerosi simboli alchemici, templari e massonici, come ad esempio al civico 104, dove un bassorilievo mostra un compasso e una squadra, iscritti in un triangolo.

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Alla fine di Corso Garibaldi si trova il Tempio di San Michele Arcangelo, edificato in un luogo già ritenuto sacro dagli etruschi e conosciuto anche con il nome di Padiglione di Orlando, poiché secondo la tradizione i paladini di Francia qui passarono, e qui si accampò l’eroe di Roncisvalle prima di compiere una impresa. All’interno del tempio si possono ammirare alcune croci patenti, e sui capitelli del colonnato si ravvisano iscrizioni che, nel corso del tempo, sono state identificate come un messaggio sulla venuta di Gesù, salvezza del genere umano. Inoltre, sul pavimento all’ingresso, è posta una limpida su cui è inciso un pentacolo, simbolo magico per eccellenza. Uscendo dal Tempio, per cercare altre tracce della presenza templare, bisogna recarsi presso la Chiesa di San Bevignate. Sul portico si trovano motivi floreali dedicati al fiore della vita, mentre all’interno un ciclo di affreschi illustra le missioni per la conquista e la difesa della Terra Santa da parte dell’Ordine dei Cavalieri del Tempio. Una croce greca circondata da nove stelle in prossimità dell’abside è un chiaro riferimento ai nove fondatori dell’Ordine. Dirigendosi verso un’altra Chiesa, quella di San Pietro, seconda, per numero di opere d’arte contenute, solo alla Galleria Nazionale Umbra, tra le varie tele, può essere ammirata l’opera del Vassillacchi “Il trionfo dell’ordine Benedettino”.

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A prima vista si notano solo le innumerevoli figure che compaiono – e infatti si tratta della tela più grande del mondo - ma osservando bene si nota che tutte le immagini vanno a comporre un volto inquietante, tanto da essere stato identificato col Demonio. Tornando verso il centro città si arriva in Piazza IV Novembre, dove si trova la Fontana, realizzata intorno al 1275 e costituita da due vasche di forma poligonale in pietra bianca e rosa. In quella inferiore sono rappresentate scene del Vecchio Testamento nonché della fondazione di Roma, assieme ai segni zodiacali. Poco distante dal capoluogo umbro invece si trova Assisi, dove, nel Protomonastero di Santa Chiara, è stato recentemente ritrovato il sarcofago originale dove venne collocato il corpo di San Francesco. La casa è interamente decorata da simboli esoterici ed escatologici, opera di tal frate Elia, che volle così onorare la sua amicizia col Santo. Infine, ci si potrà recare a Città di Castello, per ammirarne il Duomo. All’interno della costruzione, edificata su un luogo di culto pagano, nei sotterranei, trova posto l’urna con le spoglie di San Florido, ma non solo. Infatti qui si può ammirare una curiosa Madonna nera. La differenza con le altre statue sparse per l’Europa, sta nel fatto che in questo caso la Vergine non tiene in braccio un bambino, ma un’altra donna, che a sua volta tiene in mano una sfera.

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Per chi volesse poi provare un brivido prima di lasciare la provincia perugina, c’è la possibilità di visitare Casa del Diavolo, una frazione al confine con Gubbio. Antiche leggende di monaci dediti a sabba infernali, di luoghi frequentati da assassini e criminali, nonché recenti fatti di sangue tuttora senza soluzione, hanno contribuito a rendere il bosco un posto da cui stare lontani, specialmente di notte. Perugia, città di misteri ma anche della cioccolata, entrambi ottimi motivi per farci una gita.

P. V.

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