ISOLATO IL CORONAVIRUS

Grazie a tre ricercatrici dello Spallanzani di Roma

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Questi sono giorni di grande tensione, di paura, addirittura di panico. In molte grandi città, Milano e Roma, tra le altre, sono state prese d’assalto farmacie e sanitarie per il rifornimento di mascherine protettive. L’allarme è stato lanciato. Ma è di poche ore fa la notizia che il Coronavirus è stato isolato all’Istituto Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. Lo stesso Istituto in cui è ricoverata la coppia di turisti cinesi, attualmente in discrete condizioni e in attesa di guarigione. La notizia è stata annunciata dal Ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa tenutasi nel summenzionato Ospedale. Non ci sono stati altri casi di contagio in Italia, per il momento “Sono state tre donne a portare a termine l’isolamento del coronavirus. È bello che lo siano”, continua il Ministro. Il team è composto da tre scienziate italiane: Maria Rosaria Capobianchi, 67 anni di Procida, direttrice del Laboratorio di Virologia dell’Inmi Lazzaro Spallanzani e del Dipartimento di Epidemiologia, Ricerca Preclinica e Diagnostica Avanzata, a capo del team che ha commentato: "Siamo soddisfatti, certo, perché questo non è un fuoco del momento, si tratta di una missione, lavorare sempre per essere pronti a catturare la novità e a rispondere”. "Avere isolato il virus, averlo in mano, vuol dire poterlo coltivare, non solo fare l’acido nucleico, che è solo l’impronta del virus, averlo in vitro vivo e vegeto significa poterlo studiare a fondo. In questo modo si possono capire i meccanismi di patogenesi, – spiega Capobianchi – cioè come fa il virus a causare danno, questo rende possibile identificare i target terapeutici, si può quindi studiare la risposta immunitaria.

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Avere isolato il virus ci permette di affinare gli strumenti diagnostici e quindi di mettere a punto i test sierologici per la ricerca degli anticorpi nelle persone infettate e quindi guarirle". Insieme a lei fanno parte del gruppo di ricerca la dottoressa siciliana Concetta Castilletti, responsabile dell’unità virus emergenti dell’Istituto Spallanzani, 57 anni, e la dottoressa molisana Francesca Colavita, ricercatrice, 30 anni. Grazie al loro lavoro l’Italia è il primo Paese in Europa ad aver isolato il virus "Adesso sarà più semplice trovare un vaccino per il coronavirus, la coltivazione del virus è un fatto fondamentale per qualsiasi allestimento credibile di presidi e nuove strategie” dice la Castiletti. Lo Spallanzani è un centro di eccellenza ed è da sempre in prima linea in questi casi. «Ho vissuto la grande emergenza – dice - della Sars, di Ebola, dell’influenza suina, della chikungunya, e insieme ai miei colleghi siamo stati spesso in Africa…La vittoria è di tutto il team. Eravamo tutti impegnati, tutta la squadra. Abbiamo un laboratorio all’avanguardia, impegnato 24 ore su 24 in questo genere di emergenze».

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La scoperta verrà messa a disposizione della comunità internazionale. A Wuhan, intanto, è atterrato il Boeing dell’Aeronautica militare che domani ricondurrà in Italia i 57 connazionali rimasti nella città cinese da cui si è diffusa l’epidemia. Sempre oggi, poco prima dell’annuncio del ministro della Salute, si è riunita la task-force Coronavirus 2019-nCoV ( la sequenza parziale del virus è denominata Coronavirus 2019-nCoV /Italy-INMI1) alla presenza dello stesso Speranza e di Angelo Borrelli, commissario straordinario e capo del Dipartimento della protezione Civile, "È stato fatto il punto della situazione sui controlli e sulle misure che riguardano porti e aeroporti – ha spiegato ancora il Dicastero in una nota – e sulla partenza del volo militare che riporterà nel nostro Paese gli italiani da Wuhan su cui è imbarcato anche il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri. Un focus è stato dedicato al servizio 1500 e alle domande più frequenti poste da cittadini italiani e stranieri al numero verde".L’Italia delle eccellenze, questo siamo e vogliamo continuare ad essere. Investire nella Scuola, nelle Università, nella Ricerca. Questo serve al nostro Paese. Chi ha orecchie per intendere, intenda!

Nicòl De Giosa

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