IO SONO ANNA: LA MIA PASSIONE OLTRE LE MOLESTIE

Storia di una scrittrice che vive segregata in casa

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cms_24119/1.jpgColtivare i propri sogni non è mai semplice, soprattutto se ti trovi a combattere contro il muro dell’indifferenza. La storia di Anna Giuliano deve far riflettere molto, perché da oltre un anno e mezzo vive segregata in casa a causa del suo lavoro di scrittrice. Può sembrare irreale, ma il prezzo che sta pagando questa donna non è ammissibile. La scrittura erotica sin dai tempi dei greci evidenzia il rapporto tra amore e anima, ma a quanto pare nella piccola comunità di Manduria (provincia di Taranto) non sono a conoscenza di questo aspetto della cultura letteraria. Una storia triste quella della nostra scrittrice che, nonostante tutto e tutti, ha deciso di non fermarsi dinanzi alle violenze psicologiche che continua a subire.

Buongiorno Anna e grazie per aver accettato il nostro invito

Grazie a voi

Sei una scrittrice e poetessa, ultimamente hai creato un po’ di scalpore nella tua comunità a causa dei tuoi romanzi erotici. Per prima cosa vorrei chiederti da dove parte questa passione?

Tutto ha inizio dall’età di 13 anni, nel senso che mi cimentavo a scrivere delle piccole frasi, successivamente queste semplici frasi si sono tramutate in poesie. Infatti, a breve uscirà anche un mio libro di poesie. Tornando alla tua domanda, il mio sogno era pubblicare dei romanzi anche se all’inizio ero titubante

Per quale motivo?

Può sembrare assurdo, ma la tematica ha scelto me e non il contrario

Puoi spiegarci meglio?

Semplicemente sono riuscita (anche grazie alla maturità) a concepire meglio il mio desiderio nascosto

cms_24119/foto_4.jpegRicordiamo i tuoi libri: L’intreccio amore e sesso, L’intreccio amore e psiche. Sorge spontaneo chiederti in cosa si differenziano i due testi?

Il primo libro deriva esclusivamente dal sogno, perché io le storie le sogno e poi la fantasia vien da sé. Il sequel (uscito pochi mesi fa e vietato ai minori di 14 anni), deriva interamente dalla mia fantasia e quindi non mi sono basata sul sogno, ma ho costruito interamente la storia

Ad un occhio più attento appare un forte legame con la stessa protagonista dei tuoi romanzi, vuoi dirci qualcosa in merito?

Prima io celavo questa cosa, ma la protagonista immedesima me stessa in tutte le sue sfaccettature anche fisiche. Ovviamente la storia è frutto di fantasia

cms_24119/2_1639446997.jpgPrima di addentrarci nella tua storia personale sono curioso di sapere cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori, vista anche la tematica...

Ci tengo a specificare che io sono in prima linea per combattere la violenza sulle donne. Per questo tendo sempre ad esaltare questa forza interiore delle donne, forse perché non tutte sono consapevoli di questo dono. Inoltre, l’erotismo come anche la sensualità fa parte di ognuno di noi sia che sia uomo o donna. Per farla breve un sentimento che non deve essere celato

Iniziando a parlare della tua triste vicenda, mi sono subito posto una domanda che credo soddisfi la curiosità di molti. Non hai avuto paura di iniziare a scrivere questo genere di romanzi, visto il contesto cittadino in cui vivi?

Ero preparata alle critiche visto il mio paesino, ma ho continuato a coltivare il mio sogno perché credo sia la strada giusta. Ahimè, con l’uscita dell’ultimo libro la mia stessa vita si è trasformata in qualcosa di tragico.

Nello specifico, quali episodi ti hanno maggiormente colpito?

Ho subito violenze di ogni genere e fanno veramente male. Ti dico che ho subito telefonate anonime da parte di alcune donne, che mi dicevano che non ero gradita in chiesa. Successivamente nella cassetta della posta mi hanno infilato un paio di perizoma. In tutto questo io rimanevo basita, perché non ero libera neanche di andare in un locale. Mi hanno etichettato vari aggettivi come “la donna dello scandalo” o la donna porno

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Tutto questo che conseguenze ha avuto sulla tua salute?

Sono crollata psicologicamente, un vero e proprio crollo. All’inizio mi sentivo demoralizzata, ma ho deciso di andare avanti

Nel vedere tutto quello che è successo non ti sei pentita di aver scritto romanzi erotici?

Assolutamente no, anzi rifarei tutto nonostante quello che è successo

cms_24119/6.jpgPossiamo dire che tu hai vinto, sei riuscita a ricevere il premio Mediterraneo come miglior scrittrice erotica del momento. Sei felice di questo traguardo?

Si sono molto felice anche se speravo che dopo il premio le violenze cessassero

Non sono ancora cessate?

Assolutamente no, tra l’altro hanno iniziato anche a seguirmi e per questo sono segregata in casa

Quindi è vero che da oltre un anno e mezzo non esci più di casa?

Non esco più nel mio paese neanche per fare la spesa

Le istituzioni come il sindaco e il sacerdote del posto non ti sono stati vicini?

Nulla! Sono stata abbandonata da tutte le istituzioni. Il sindaco mi ha convocata nel suo ufficio dopo una mia intervista mostrandomi la sua solidarietà, ma nulla di più. Sinceramente sono stanca di tutto questo, stanca delle minacce e dei bigliettini sessisti sulla mia macchina. Ad oggi ho querelato tutti e continuerò a farlo

Come fai a reggere tutto questo, ti fai aiutare da qualcuno?

Sono in cura da uno psicoterapeuta che mi aiuta a vivere meglio questo dramma. Un giorno ero molto stanca e ho esagerato nel prendere le compresse di tranquillanti. Purtroppo sono finita in ospedale con lavanda gastrica, ma sono tornata più forte di prima. Ovviamente posso fornire tutte le prove del caso

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Come ti senti oggi?

Mi sento emarginata da tutto il contesto cittadino

Permettimi di chiederti come all’interno della tua famiglia state vivendo questo triste periodo, ci sono state delle tensioni tra di voi?

Si non lo nego, gli stessi miei figli hanno scelto di andare a lavorare lontano da casa

Noi ti auguriamo il meglio per la tua carriera da scrittrice, auspicando che tutto quello che stai subendo finisca presto. Ci lasciamo con l’ennesima curiosità. Hai un sogno nel cassetto?

Il primo sogno è dare voce a questa violenza, ci sta emergere come scrittrice ma questo passa in secondo luogo. Mi piacerebbe arrivare alle istituzioni perché tutto questo massacro nei miei confronti deve finire.

Giuseppe Capano

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