IN ITALIA ULTERIORI 85.288 CONTAGI E ALTRI 180 MORTI

I dati delle Regioni - Contagi covid in aumento in Italia: cosa dicono Bassetti, Gismondo, Pregliasco

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cms_25218/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 85.288 contagi e altri 180 morti

Sono 85.288 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 180 morti.

Sono 587.015 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore che fanno rilevare un tasso di positività pari al 14,5%. Calano le terapie intensive (-16) e salgono i ricoveri (+5). Sono 502 in totale i pazienti in terapia intensiva e 8.473 i ricoverati con sintomi.

Dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate 13.489.319 persone mentre le vittime salgono a 157.177. I guariti sono 12.296.018 in totale, 53.349 nelle ultime 24 ore.

Tornano sopra quota un milione i positivi al coronavirus in Italia. In particolare a oggi, secondo i dati del ministero della Salute sulla situazione del contagio, sono 1.036.124 le persone positive al virus Sars Cov2 nel nostro Paese.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 15 Marzo 2022)

LAZIO - Sono 10.562 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 14 morti. Da ieri sono guarite 6.782 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 12.799 tamponi molecolari e 55.571 antigenici con un tasso di positività al 15,4%. I ricoverati sono 1.054, 18 in più di ieri, e 74 le terapie intensive occupate, 3 in meno da ieri. I casi a Roma città sono a quota 4.705. "L’accelerazione dei casi è dovuta in prevalenza a positivi asintomatici e reinfezioni" dice l’assessore alla Sanità della regione Lazio Alessio D’Amato.

Sono 98.235 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.054 ricoverati, 74 in terapia intensiva e 97.107 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.042.574 e i morti 10.600 su un totale di 1.151.409 casi esaminati.

PIEMONTE - Sono 3.206 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Piemonte, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 7 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 33.851 tamponi eseguiti, di cui 28.827 antigenici, con un tasso di positività al 9,5%. I ricoverati in terapia intensiva sono 23, 4 in meno rispetto a ieri. I ricoverati non in terapia intensiva sono 615, 6 in meno rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 43.735.

CAMPANIA - Sono 9.179 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 11 decessi, di cui solo 4 avvenuti nelle ultime 24 ore. Da ieri sono stati processati 50.444 tamponi, di cui 11.415 molecolari, con un tasso di positività del 18,19%. I ricoverati in area medica sono 553, mentre le terapie intensive occupate sono 37 in Regione. In Campania sono 37 i pazienti Covid, ricoverati in terapia intensiva, 3 in più rispetto al dato di ieri, e 553 i pazienti Covid, ricoverati nei reparti di degenza, 19 in meno rispetto al dato diffuso ieri.

VENETO - Sono 7.313 i nuovi contagi da coronavirus oggi 15 marzo in Veneto, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 15 morti, considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione. Il totale dei casi da inizio pandemia sale a 1.389.473, mentre gli attualmente positivi sono 55.118. Il totale dei decessi da inizio epidemia sfiora i 14mila (13.997).In ospedale, i pazienti covid ricoverati in area medica sono 753, in terapia intensiva 61.

SARDEGNA - Sono 3.050 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono state registrate dieci vittime nell’isola. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 16.329 tamponi, tra molecolari e antigenici. Restano 18 i ricoverati in terapia intensiva e, con 5 posti letto occupati in più, sale a 328 il totale nell’area medica. Sono, invece, 864 i nuovi casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.315.

TOSCANA - Impennata di nuovi contagi da coronavirus oggi in Toscana: passano dai 1.769 di ieri ai 6.574 del 15 marzo secondo i numeri del bollettino covid della regione. Segnalati altri 27 morti. I nuovi casi sono stati registrati su 39.824 test di cui 8.178 tamponi molecolari e 31.646 test rapidi, come rende noto su Telegram il presidente della Regione Eugenio Giani. Il tasso dei nuovi positivi è 16,51% (66,5% sulle prime diagnosi).

I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 863.498 (95,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 8.178 tamponi molecolari e 31.646 tamponi antigenici rapidi, di questi il 16,5% è risultato positivo. Sono invece 9.886 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 66,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 32.218, +10,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 690 (9 in più rispetto a ieri), di cui 35 in terapia intensiva (3 in meno). Oggi si registrano 27 nuovi decessi: 13 uomini e 14 donne con un’età media di 84,3 anni.

PUGLIA - Sono 8.211 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 15 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 9 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 36.618 tamponi. I nuovi casi per provincia - Provincia di Bari: 2.237; Provincia di Bat: 598; Provincia di Brindisi: 699; Provincia di Foggia: 1.002; Provincia di Lecce: 2.559; Provincia di Taranto: 1.030; Residenti fuori regione: 64; Provincia in definizione: 22.

Le persone attualmente positive sono 84.537. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 549. In terapia intensiva, invece, 27 persone.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 1.225 i nuovi contagi da covid in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 15 marzo. Si registrano inoltre altri 5 morti. 5.043 tamponi molecolari sono stati rilevati 238 nuovi casi, con una percentuale di positività del 4,72%. Sono inoltre 9.008 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 987 casi (10,96%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano e risultano essere 138. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella 40-49 anni (18.29%), seguita dalla 50-59 (17.96%) e 30-39 (12.65%).

BASILICATA - Sono 1.165 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Basilicata, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto a Matera. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 4.666 tamponi, tra molecolari e antigenici. Da ieri sono guarite 550 persone. I ricoverati per Covid-19 sono 90, uno in più di ieri, di cui 3, uno in più di ieri, in terapia intensiva. Nel complesso gli attuali positivi, residenti in Basilicata, sono circa 18.600.

VALLE D’AOSTA - Sono 101 i contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Valle d’Aosta, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. I positivi attuali sono 992, di cui 975 in isolamento domiciliare, 16 ricoverati in ospedale, 1 in terapia intensiva. Da ieri sono guarite 55 persone. I decessi di persone con diagnosi Covid da inizio emergenza ad oggi in Valle D’Aosta sono 522.

ABRUZZO - Sono 2.345 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 5 morti che porta il totale delle vittime da inizio pandemia a 3.032. Da ieri i guariti sono stati 531. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4414 tamponi molecolari e 13708 test antigenici con un tasso di positività al 12,94%. I ricoverati in ospedale sono 284, uno in più rispetto a ieri, mentre le terapie intensive occupate sono stabili a 13 . In isolamento domiciliare 32.189 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Teramo a 647, Chieti a 604, L’Aquila a 556 e Pescara a 432.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.279 i nuovi contagi da Covid in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 15 marzo. Si registrano inoltre altri 17 morti. Dall’inizio dell’epidemia nella regione si sono registrati 1.219.922 casi di positività. 24.392 il totale dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 11.380 molecolari e 13.012 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 9,3%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.225.819 dosi; sul totale sono 3.764.697 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,7%. Le terze dosi fatte sono 2.699.319.

CALABRIA - Sono 4.547 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 6 morti che porta il totale a 2.191 decessi. Da ieri i guariti sono stati 2.128. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 17.892 tamponi, tra molecolari e antigenici. Il bollettino, inoltre, registra 2.533 attualmente positivi in Calabria, 11 ricoveri in più per un totale di 329 e, infine, 2 terapie intensive occupate in più per un totale di 16.

LOMBARDIA - Sono 9.540 i nuovi contagi da coronavirus registrati in Lombardia oggi, 15 marzo, secondo i dati della bollettino Covid della Regione. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 14 decessi, portando così a 38.966 il numero di vittime da inizio pandemia. I tamponi effettuati sono 91.356, per un rapporto test/positivi pari al 10,4%. Stabili i ricoveri in terapia intensiva: sono 73 mentre aumentano quelli non in terapia intensiva: sono 829 (+43). Sono 3.214 i nuovi positivi registrati nella provincia di Milano nelle ultime 24 ore, di cui 1.483 a Milano città. Quanto alle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 559 casi, a Brescia 1.131, a Como: 656, a Cremona 350, a Lecco 353, a Lodi 129, a Mantova 415, a Monza 793, a Pavia 497, a Sondrio 118, a Varese 915.

SICILIA - Sono 6.099 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 15 marzo 2022 in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione che precisa, però, come 1.137 siano relativi ai giorni scorsi, ma registrati oggi. Da ieri sono stati riportati 24 decessi, di cui solo 6 sono di ieri e gli altri dei giorni precedenti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 31.025 tamponi, tra molecolari e antigenici. Gli attuali positivi nell’isola sono 233.395. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 882, mentre si trovano in terapia intensiva 59 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 1.369 a Palermo, 756 a Catania, 1.385 a Messina, 662 a Ragusa, 321 a Trapani, 702 a Siracusa, 452 a Caltanissetta, 1.244 ad Agrigento e 179 a Enna.

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Contagi covid in aumento in Italia: cosa dicono Bassetti, Gismondo, Pregliasco

Bassetti

cms_25218/Bassetti,Infettirologo.jpg"Il coronavirus rialza la testa, ma dobbiamo abituarci all’altalena del numero dei contagi, che si alzano e si abbassano. In questo momento però dobbiamo vedere i numeri della malattia grave, che sono bassi, e sapere che una quota significativa dei ricoveri in ospedali non è per Covid, ma per altro e poi si scopre la positività". Lo evidenzia all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova.

In Cina alcune città tornano in lockdown. E’ un segnale di preoccupazione anche per l’Occidente? "Lì la situazione è difficile ma il nuovo lockdown sancisce definitivamente il fallimento della strategia ’zero Covid’ - avverte Bassetti - In Cina la variante Omicron è arrivata dopo rispetto all’Italia perché avevano cercato di contenere il virus con la strategia ’zero Covid’, ovvero tamponi a tutti e poi quarantene lunghe. Ma con Omicron non si possono usare le stesse strategie di Delta. La variante è incontenibile, ha una contagiosità 5-6 volte maggiore".

Quindi cosa andrebbe fatto? "Devono cambiare modello, passare dall’obiettivo ’zero Covid’ alla mitigazione dell’impatto sugli ospedali, come abbiamo fatto in Europa - suggerisce Bassetti - Oggi serve la convivenza con il virus e se hai i sintomi, spesso blandi come un’influenza, stai a casa. Questo sta avvenendo anche in Italia - conclude - abbiamo il 5% di riempimento delle terapie intensive. Oggi i numeri sono questi, poi vedremo come la situazione epidemiologica cambierà nelle prossime settimane".

Gismondo

cms_25218/GISMONDO_maria-rita.jpg"In termini di contagi, una ripresa del Covid mi pare ormai in atto in Italia come nel resto d’Europa. Ma in Italia come in Europa, almeno al momento, non abbiamo un problema di ricoveri e terapie intensive". Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, parla sì di "ondata", ma ribadendo all’Adnkronos Salute la necessità di "distinguere tra positivi a Sars-CoV-2 e malati di Covid-19".

Sono due cose diverse, insiste da sempre l’esperta. Quindi, mentre molti Paesi Ue stanno abbandonando ogni restrizione e mentre in Italia si avvicina la scadenza dello stato di emergenza il 31 marzo, "se la situazione rimane tale, io credo che potremmo assistere a una larga diffusione del virus - prevede Gismondo - ma con una sintomatologia banale". E anche dal punto di vista delle eventuali contromisure, "sempre la situazione dovesse rimanere tale, non credo ci sarà la necessità di prendere misure particolari" o di arretrare sul calendario del ritorno a una nuova normalità.

Gismondo raccomanda "l’uso della mascherina al chiuso, l’autosorveglianza se si è un contatto stretto di positivo e basta. Dobbiamo seguire l’evoluzione del virus - è il messaggio - e adattarci allo scenario che via via ci propone".

Pregliasco

cms_25218/Pregliasco.jpgLa risalita di Covid-19 "è purtroppo un dato abbastanza confermato in tutta Europa. La speranza" del virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano, "è che si possa trattare solo di un’onda di rimbalzo" più che di una quinta ondata epidemica vera e propria, "e soprattutto che l’aumento dei positivi non si ripercuota in modo particolarmente rilevante sull’occupazione degli ospedali. Ma per valutare il destino" di questa inversione della curva "serviranno 10-15 giorni", spiega il medico all’Adnkronos Salute: un periodo di tempo che dovrebbe bastarci "per capire se questo incremento di casi comporterà un appesantimento anche dal punto di vista dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva".

Certo è che "questa cosa ci spiazza un po’", ammette Pregliasco. "Avremmo detto che" quello di Covid da qui in avanti "sarebbe stato un andamento più stagionale, di presenza endemica del virus, però con uno scivolamento verso il basso". Invece che cosa è successo? Innanzitutto "queste Omicron 2 e 3", varianti ’sorelle’ dell’Omicron originaria, "sono contagiosissime", osserva l’esperto. Poi ci sono "i bimbi poco vaccinati, gli sbalzi termici" di una stagione di mezzo che non è più inverno e non è ancora primavera.

In generale "vedo una ’rilassatezza dei costumi’", sottolinea il virologo. Il focus comunicativo si è spostato tutto sulla guerra in Ucraina e, insieme al "miglioramento oggettivo delle scorse settimane", ha alimentato l’idea del ’tutto finito’; ha fatto sì che "in molti schivino le vaccinazioni e le dosi booster perché ’tanto adesso a che serve’", e ha condizionato i comportamenti lasciando Sars-CoV-2 più libero di agire. Ma il virus è tra noi e, sottovalutato, ha rialzato la testa.

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