IN ITALIA ULTERIORI 79.895 CONTAGI E ALTRI 128 MORTI

I dati delle Regioni - Covid Italia, Draghi: "In Cdm misure importanti, via quasi tutte le restrizioni" - Super green pass, green pass base, quarantena: le novità in arrivo

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cms_25239/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 79.895 contagi e altri 128 morti

Sono 79.895 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 128 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 529.882 i tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività pari al 15%. Calano i pazienti in terapia intensiva, che sono 473 (-4) in totale. Diminuisce anche il numero dei ricoverati con sintomi, 8.397 (-13)in totale.

Sono stati 13.645.834 i contagiati dal Covid-19 in Italia dall’inizio dell’emergenza, mentre le vittime salgono a 157.442. Sono 12.400.175 i guariti, 48.190 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i positivi al Coronavirus nel nostro Paese sono 1.088.217.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 17 Marzo 2022)

LOMBARDIA - Sono 8.670 i nuovi contagi da coronavirus registrati in Lombardia oggi, 17 marzo, secondo il bollettino con i dati Covid della Regione. 23 i decessi che portano a 39mila le vittime da inizio pandemia. I tamponi sono 78.288, con un rapporto test/positivi che si attesta all’11%. Calano i ricoveri in terapia intensiva: 58 (-13) mentre aumentano quelli nei reparti ordinari: 844 (+35). Nella provincia di Milano sono 2.987 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore, di cui 1.431 a Milano città. Quanto alle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 558 nuovi casi, a Brescia 985, a Como 640, a Cremona 275, a Lecco 299, a Lodi 131, a Mantova 374, a Monza 702, a Pavia 407, a Sondrio 97 e a Varese: 793.

VENETO - Sono 6.829 i nuovi contagi da covid in Veneto, secondo i dati e i numeri del bollettino di oggi, 17 marzo. Si registrano inoltre altri 5 morti. Il totale dei casi da inizio pandemia sale a 1.402.097, mentre gli attualmente positivi sono 60.667. Il totale dei decessi da inizio pandemia ha superato i 14mila (14.015). Nella giornata di ieri sono state somministrate 2.397 dosi di vaccino.

SARDEGNA - Sono 2.411 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 17 marzo 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti nell’isola. Nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 12.578 tamponi. I pazienti, ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19, stesso numero di ieri, mentre quelli ricoverati in area medica sono 337, 3 in più da ieri. In isolamento a casa 26.540 persone.

LAZIO - Sono 9.504 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 17 marzo 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 10.944 tamponi molecolari e 46.626 antigenici con un tasso di positività al 16,5%. Da ieri sono guarite 8.312 persone. I casi a Roma città sono a quota 4.329.

In particolare nella Asl Roma 1 sono 1.515 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl Roma 2 sono 1.645 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl Roma 3 sono 1.169 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl Roma 4 sono 481 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl Roma 5 sono 740 i nuovi casi e 1 decesso. Nella Asl Roma 6 sono 1.038 i nuovi casi e nessun decesso.

Nelle province si registrano 2.916 nuovi casi. Nel dettaglio: nella Asl di Frosinone sono 929 i nuovi casi e 1 decesso; nella Asl di Latina sono 1.074 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl di Rieti sono 317 i nuovi casi e nessun decesso. Nella Asl di Viterbo sono 596 i nuovi casi e 1 decesso.

CAMPANIA - Sono 8.370 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 17 marzo 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 7 decessi, di cui 3 dei giorni precedenti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 43.666 test, tra molecolari e antigenici. In Campania sono 41 i pazienti Covid, ricoverati in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri, 563 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza, 11 in meno rispetto al dato diffuso ieri.

SICILIA - Sono 6.230 i nuovi contagi da coronavirus oggi 17 marzo 2022 in Sicilia, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 del ministero della Salute. Si registrano altri 18 decessi. Sono 4.460 i pazienti guariti. Nell’isola ci sono 231.815 positivi - 4.237 in più rispetto a ieri - e di questi 874 sono ricoverati in regime ordinario, 65 in terapia intensiva, con 7 nuovi ingressi, e 230.876 sono in isolamento domiciliare. La provincia con più casi è Messina, con 2.127, seguita da Palermo (1.512) e Catania (966).

EMILIA ROMAGNA - Sono 3.738 i nuovi contagi da covid in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 17 marzo. Si registrano inoltre altri 14 morti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, nella regione si sono registrati 1.227.339 casi di positività. 24.633 il totale dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 12.924 molecolari e 11.709 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 15,2%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.236.013 dosi; sul totale sono 3.766.125 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,7%. Le terze dosi fatte sono 2.706.420.

PUGLIA - Sono 8.559 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 17 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 2 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 42.163 tamponi. I nuovi casi per provincia - Provincia di Bari: 2.500; Provincia di Bat: 601; Provincia di Brindisi: 845; Provincia di Foggia: 1.014; Provincia di Lecce: 2.683; Provincia di Taranto: 831; Residenti fuori regione: 67; Provincia in definizione: 18.

Le persone attualmente positive in Puglia sono 92.101. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 550. In terapia intensiva, invece, 27 persone.

BASILICATA - In Basilicata sono 1.022 i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati oggi, 17 marzo 2022, su un totale di 3.939 tamponi (molecolari e antigenici), e si registrano 2 decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24 ore. Sono state registrate 421 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 92 (-2) di cui 3 (+1) in terapia intensiva: 57 (di cui 2 in TI) nell’ospedale di Potenza; 35 (di cui 1 in TI) in quello di Matera.

ABRUZZO - Sono 2.208 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 17 marzo, in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 285.710. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. 263 pazienti (-11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 11 (-1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 34769 (+1628 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 1 nuovo caso (si tratta di una 76enne della provincia di Teramo) e sale a 3036. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 3769 tamponi molecolari (2123752 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 11910 test antigenici (3101278). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 14.08%.

CALABRIA - Sono 4.008 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 17 marzo 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 11 morti per un totale da inizio pandemia di 2.208 decessi nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 13.756 tamponi, tra molecolari e antigenici. Da ieri i guariti sono stati 1.624. Il bollettino, inoltre, registra 11 ricoveri in più per un totale di 347 e, infine, 2 terapie intensive occupate in meno per un totale di 14.

VALLE D’AOSTA - Sono 76 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 17 marzo 2022 in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. Il totale dei casi complessivamente testati è pari a 129.605 mentre i tamponi fino ad oggi effettuati sono 477.373.

In isolamento a casa 1.089 persone, 16 ricoverati in ospedale, uno in terapia intensiva. I guariti complessivi sono 30.174, in aumento di 13 unità rispetto alla rilevazione di ieri. I decessi di persone con diagnosi di Covid 19 in Valle d’Aosta da inizio epidemia ad oggi sono 522.

TOSCANA - Sono 5.529 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 17 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani su Telegram. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 5.529 su 34.238 test di cui 7.835 tamponi molecolari e 26.403 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 16,15% (61,8% sulle prime diagnosi)", scrive, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 8.756.638 di cui 2.328.507 dosi booster.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 1.241 i contagi da coronavirus oggi, 17 marzo 2022, in Friuli Venezia Giulia su 4.595 tamponi molecolari e 8.630 test rapidi antigenici realizzati. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 8, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti risultano essere 133. Si registrano i decessi di 6 persone.

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cms_25239/draghi_conf31_afp.jpgCovid Italia, Draghi: "In Cdm misure importanti, via quasi tutte le restrizioni"

Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità il dl sulle riaperture che traccia la roadmap del post pandemia Covid. "In Consiglio dei ministri sono stati approvati provvedimenti importanti che eliminano quasi tutte le restrizioni che hanno limitato i nostri comportamenti nei mesi passati" ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa.

"Voglio rivolgere la mia gratitudine a tutti gli italiani per l’altruismo e la pazienza dimostrata in questi due anni. Noi siamo sempre percepiti all’estero come un popolo che manca di senso civico, non è vero. Sono stati bravissimi, sono state raggiunte punte di vaccinazione tra le più alte in Europa, di questo occorre andare fieri" ha sottolineato Draghi.

"Come avevo anticipato alla fine dello scorso anno, l’obiettivo del governo era un ritorno alla socialità e la riapertura economica, riconquistare la socialità tra i ragazzi, che tornassero a scuola, limitare l’uso della Dad. Credo che i provvedimenti approvati oggi riconoscano che è uno stato a cui siamo arrivati" ha affermato il premier.

"Grazie al vaccino sono stati evitati quasi 80mila decessi nel solo 2021. Anche questa è una lezione straordinaria. Le decisioni sono state prese sulla base della scienza e la pandemia" è stata superata "sulla base di vaccini e tanta gente non è morta perché è stata vaccinata" ha evidenziato il presidente del Consiglio, precisando che "con il Cdm abbiamo fatto passi fondamentali verso la riapertura ma osserviamo con grande attenzione l’andamento della curva epidemica e siamo pronti ad adattare tutto il nostro apparato in base alla curva, anche in senso espansivo se è il caso".

"Per fine marzo, con la fine dello stato d’emergenza, scioglieremo il Cts", il cui operato, ha detto il premier, "continuerà con l’Iss e il Css. Devo ringraziare tantissime persone per il risultato" ottenuto, "anche a nome del governo", tra questi "Locatelli e Brusaferro e tutti i membri del Cts, presenti e passati. Il Cts, se uno esamina la situazione che si è sviluppata, ha dato un supporto straordinario a decisioni difficilissime, anche un supporto psicologico", perché forniva pareri che davano la possibilità di assumere decisioni "sulla base della scienza e non delle sensazioni. E’ un aspetto essenziale per chi le decisioni doveva prenderle e per chi in Parlamento doveva votarle".

"Ringrazio Speranza, che ha vissuto tutta l’esperienza della pandemia dall’inizio alla fine, ha dato una prova credo straordinaria dal punto di vista anche psicologico che ha attraversato. A lui va la mia gratitudine, la gratitudine del governo e degli italiani", ha rimarcato.

Draghi ha voluto ringraziare "anche il governo precedente, che ha assunto decisioni in una situazione di straordinaria difficoltà", anche alla luce del fatto che l’Italia è stato il Paese "per primo aggredito da questa pandemia. Le immagini sono nella nostra memoria, l’Italia colpita per prima e senza vaccini. Il governo ha preso decisioni fortemente limitanti della nostra libertà personale e che indubbiamente hanno rallentato l’economia" ma anche "aiutato a superare la pandemia mentre si sviluppava la ricerca" sui vaccini.

cms_25239/Speranza_Roberto.jpgSuper green pass, green pass base, quarantena: le novità in arrivo

Super green pass, green pass base, ma anche quarantena, zone e colori: importanti novità in arrivo per il mese di aprile con la prospettiva di dire addio al green pass da maggio.

Tra le misure che cambiano in modo sostanziale, l’addio all’obbligo di certificato ’rafforzato’ per i lavoratori over 50. Restano invece in vigore, almeno fino al prossimo 30 aprile, regole più stringenti per i luoghi al chiuso. Ristoranti e palestre compresi. Ecco cosa ha detto il ministro Roberto Speranza dopo la cabina di regia e il Cdm sulle riaperture e il ritorno alla normalità.

"Le persone sopra i 50 anni non dovranno più avere il cosiddetto Green pass rafforzato, ma sarà sufficiente per loro fino al 30 aprile il green pass base, quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro" in assenza di super Green pass. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, in conferenza stampa post Cdm. "E’ una scelta che abbiamo fatto", è "un cambiamento molto significativo", ha rimarcato. "Uscendo dallo stato d’emergenza - ha spiegato - riteniamo consono il superamento di quella misura che era una misura molto forte, e che ha avuto l’effetto di stimolare enormemente la vaccinazione in quella fascia d’età. Ma la scelta del Governo in questa nuova fase che vogliamo aprire è di superare questo vincolo".

"La sospensione dal lavoro" in assenza di vaccinazione Covid-19, ha aggiunto Speranza, "resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa". Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell’ordine, "c’è un prolungamento dell’obbligo" di vaccino anti-Covid "al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria - ha chiarito il ministro - resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione".

"Resterà vigente il super green pass, fino al 30 aprile, nei servizi di ristorazione, svolti al banco, al tavolo, al chiuso, di qualsiasi servizio" compresi "piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere", ha precisato il ministro.

Necessario il super green pass fino al 30 aprile anche per "convegni e congressi, centri culturali, centri sociali, ricreativi, feste, attività di sale gioco, sale scommesse, sale Bingo e casinò. Attività che abbiano luogo in sale da ballo discoteche e locali assimilati e partecipazione del pubblico agli spettacoli aperti, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso".

Si tratta di una disciplina che, "con gradualità ci porterà, al primo maggio al superamento del green pass", ha detto Speranza.

"Con questo provvedimento superiamo le quarantene per contatto" con un positivo a Covid-19. "Le quarantene per contatto erano già state superate per la popolazione vaccinata", ora "con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus", ha detto ancora Speranza.

"Questa scelta che noi facciamo ha un impatto significativo in modo particolare nelle scuole", ha precisato: "Dal primo aprile andrà a casa soltanto chi è positivo, mentre tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e seguire le lezioni".

E ancora: "Superiamo definitivamente il sistema a colori. Un sistema che ci ha accompagnato per molti mesi. E che serviva ad adattare il quadro epidemiologico ad ogni realtà territoriale".

"Come sapete ogni venerdì, per molte settimane, ho firmato le ordinanze, sulla base del quadro epidemiologico, monitorato dall’Istituto superiore di Sanità insieme alla cabina di Regia di cui fanno parte le Regioni. Continueremo questo monitoraggio - ha assicurato il ministro - perché è fondamentale. E sarà fondamentale continuare a leggere l’evoluzione epidemiologica. Questo monitoraggio non sarà più connesso alle ordinanze", ha concluso Speranza.

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