IN ITALIA ULTERIORI 5.741 CONTAGI E ALTRI 164 MORTI

I dati dalle Regioni - Italia zona gialla, regioni verso zona bianca: cosa cambia - Riaperture, ristoranti e matrimoni: regole e linee guida

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cms_21955/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 5.741 contagi e altri 164 morti

Sono 5.741 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati della Protezione Civile nel bollettino regione per regione.

Da ieri nelle regioni sono registrati altri 164 morti, che portano il totale a 124.810. Nelle ultime 24 ore eseguiti 251.037 tamponi, l’indice di positività è al 2,3%. Sono 1.544 i pazienti in terapia intensiva (-99), con 69 ingressi nelle ultime 24 ore. Le persone ricoverate in area non critica sono 10.383 (-635).

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 1.003 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 22 morti, che portano a 33.438 il totale delle vittime dall’inizio della pandemia di covid-19.

LAZIO - Sono 558 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano altri 10 morti.

PIEMONTE - Sono 426 i contagi da coronavirus. Si registrano altri 10 morti.

CAMPANIA - Sono 649 i nuovi contagi da coronavirus.Si registrano altri 40 morti, con 14 decessi avvenuti nelle ultime 48 ore e 26 avvenuti in precedenza, ma segnalati ieri.

VENETO - Sono 293 i contagi da coronavirus. Si registrano altri 8 morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 41 i contagi da coronavirus. Segnalati altri 2 morti.

PUGLIA - Sono 386 i contagi da coronavirus. Si registrano altri 30 morti.

ABRUZZO - Sono 62 i contagi da coronavirus. Si registrano altri 2 morti.

BASILICATA - Sono 54 i nuovi contagi da coronavirus.Nessun nuovo decesso registrato.

TOSCANA - Sono 559 i contagi da coronavirus. Il tasso dei nuovi positivi è 2,54%.

MARCHE - Sono 214 i contagi da coronavirus. Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.

VALLE D’AOSTA - Sono 18 i nuovi contagi di coronavirus. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore.

SARDEGNA - Sono 47 i nuovi contagi di coronavirus. Non si registrano morti nelle ultime 24 ore.

CALABRIA - Sono 263 i nuovi contagi da coronavirus.Si registrano altri 5 morti.

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cms_21955/nuovo_dpcm_gennaio_2021.jpgItalia zona gialla, regioni verso zona bianca: cosa cambia

Italia zona gialla oggi, con ristoranti aperti, spostamenti liberi e in generale regole meno stringenti, poi da giugno zona bianca per le regioni più virtuose. Intanto, almeno per ora, spariscono zona rossa e zona arancione dalla mappa del Paese. L’ultimo cambio di colore con il passaggio alla fascia attualmente più bassa di rischio covid riguarderà quasi sicuramente la Valle d’Aosta, l’unica regione ancora in zona arancione.

Dopo le riaperture annunciate dal governo Draghi con l’ultimo decreto, il cambio di colore che porterà tutta l’Italia in zona gialla dovrebbe essere di fatto sancito oggi dai dati del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità.

VAL D’AOSTA VERSO IL GIALLO

Non ci dovrebbero essere sorprese in questo senso. L’ultimo bollettino regionale della Valle d’Aosta ha registrato 18 nuovi contagi e nessun morto in 24 ore. I dati sono confortanti anche guardando ai nuovi parametri fissati dal governo, dall’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva al tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva, un reparto che attualmente nella regione non ospita malati covid. Si va verso la conferma della zona gialla per tutte le altre regioni d’Italia. Ormai proiettate, anche grazie al buon andamento della campagna vaccinale, al raggiungimento di un altro obiettivo: la zona bianca, dove tutte le attività sono aperte e il coprifuoco non esiste (restano solo mascherina e distanziamento).

ZONA BIANCA DA GIUGNO, CHI SI CANDIDA

Per raggiungere questo traguardo bisogna avere un’incidenza inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e rischio di contagio basso per tre settimane consecutive. Alcune regioni si candidano fin da ora: si tratta di Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, che ad oggi hanno già numeri e parametri compatibili con la fascia di rischio più bassa in assoluto ma che dovranno comunque aspettare l’inizio di giugno. In ogni caso, la zona bianca non sarebbe una novità assoluta per la Sardegna, dopo la parentesi del marzo scorso. Dal 7 giugno, poi, potrebbero approdare nella fascia con meno restrizioni anche Abruzzo, Veneto e Liguria.

Riaperture, ristoranti e matrimoni: regole e linee guida

Riaperture ristoranti al chiuso e matrimoni: ecco le regole delle regioni. Dopo il varo del decreto da parte del governo Draghi con le misure urgenti sull’emergenza da covid-19, la Conferenza delle Regioni ha aggiornato le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali.

cms_21955/ristoranti_.jpgRISTORAZIONE

Le presenti indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione). Le misure di seguito riportate, se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena.

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.

- Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore ai 37,5 °C.

- Rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.

- Adottare misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze.

- Negli esercizi che somministrano pasti, privilegiare l’accesso tramite prenotazione e mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni. E’ comunque consentito l’accesso, anche in assenza di prenotazioni, qualora gli spazi lo consentano, nel rispetto delle misure di prevenzione previste.

- In tali attività non possono essere continuativamente presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere;

- In tutti gli esercizi: disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.

- i clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo.

- favorire la consultazione online del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

- al termine di ogni servizio al tavolo, assicurare pulizia e disinfezione delle superfici.

- Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).

- Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

- Per la consumazione al banco assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.

- È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per i clienti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.

- Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti, prima di ogni servizio al tavolo.

- E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

- La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.

- Sono consentite le attività ludiche che prevedono l’utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco), purché siano rigorosamente rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra giocatori dello stesso tavolo e di almeno 1 metro tra tavoli adiacenti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio). Nel caso di utilizzo di carte da gioco è consigliata inoltre una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

cms_21955/matrimini.jpgCERIMONIE

Nel rispetto delle misure di carattere generale sopra riportate e dei protocolli adottati per lo svolgimento dei riti (religiosi e civili), le seguenti indicazioni integrative costituiscono indirizzi specifici per i banchetti nell’ambito delle cerimonie (es. matrimoni) ed eventi analoghi (es. congressi).

- Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione da rispettare durante l’evento.

- Mantenere l’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.

- Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.

- Disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale. Detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tali distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione.

- Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (es. giardini, terrazze), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.

- Assicurare adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo.

- Gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti.

- È possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie. La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose. In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere, ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet.

- Per eventuali esibizioni musicali da parte di professionisti, si rimanda alle indicazioni contenute nella scheda specifica. In ogni caso devono essere evitate attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro.

- E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.

- Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

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