IN ITALIA ULTERIORI 53.825 CONTAGI E ALTRI 133 MORTI

I dati delle Regioni - Iss: ecco chi è più a rischio reinfezione - Gismondo: "Risalita contagi non allarmi"

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cms_25180/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 53.825 contagi e altri 133 morti

Sono 53.825 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 133 morti.

In totale sono 156.782 le vittime da inizio pandemia. Con 417.777 tamponi tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore, il tasso di positività si attesta al 12,9%. Ancora in calo i ricoveri, 8.234 (-40) e le terapie intensive, 513 (-14).

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 12 Marzo 2022)

LOMBARDIA - Sono 5.501 i nuovi contagi da covid in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 32 morti. In provincia di Milano sono 1.923 i nuovi casi. 58.445 i tamponi effettuati, di cui è risultato positivo il 9,4%. 38.921 il totale dei decessi nella regione da inizio pandemia. Diminuisce il numero dei ricoverati: nei reparti Covid ordinari ci sono 776 pazienti, 7 meno di ieri; nelle terapie intensive 72, uno meno di ieri.

Nel dettaglio, nel territorio metropolitano di Milano sono 1.923 i nuovi casi di Covid. Segue la provincia di Brescia con 599 contagi, Varese con 493, Monza e Brianza (+380), Como (+373), Bergamo (+338), Pavia (+290), Mantova (+214), Lecco (+194), Cremona (+190), Lodi (+100) e Sondrio (+73).

LAZIO - Sono 6.628 i nuovi contagi da covid nel Lazio secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 10 morti. I nuovi casi a Roma città sono 2.880. "Oggi nel Lazio, su 9.734 tamponi molecolari e 41.926 tamponi antigenici per un totale di 51.660 tamponi, si registrano 6.268 nuovi casi positivi (+216); sono 10 i decessi (-7), 1.024 i ricoverati (-22), 71 le terapie intensive (-2) e +7.784 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 12,1%", riferisce l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

CAMPANIA - Sono 5.189 i nuovi contagi da covid in Campania secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 3 morti. 32.555 i test effettuati in 24 ore.. Negli ospedali della regione sono 28 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva e 544 quelli ricoverati in reparti di degenza.

VENETO - Sono 4.584 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 marzo in Veneto, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti, considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione. La curva dei casi nella regione è quindi in leggero aumento (ieri erano 4.461), con il totale da inizio pandemia che sale a 1.371.956 e quello dei decessi a 13.960. I soggetti positivi in isolamento sono 51.904 (+938). Per quanto riguarda gli ospedali, sono 433 (3 in meno di ieri) i malati ricoverati in area medica e 28 (-6) quelli in terapia intensiva.

PIEMONTE - Sono 1.902 i contagi da coronavirus in Piemonte oggi, 12 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 2 morti. I nuovi casi sono pari al 6,8% di 27.796 tamponi eseguiti, di cui 24.136 antigenici. I ricoverati in terapia intensiva sono 27 (- 2 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 595 (+ 5 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 42.417. I tamponi diagnostici finora processati sono 15.984.124 (+ 27.796 rispetto a ieri). Sono 2, nessuno di oggi, i decessi di persone con diagnosi di Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti). I pazienti guariti diventano complessivamente 948.111 (+1.791 rispetto a ieri).

TOSCANA - Sono 4.243 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 marzo in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 15 morti. I nuovi casi, 1.329 confermati con tampone molecolare e 2.914 da test rapido antigenico, portano il totale a 892.918 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus e sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 855.820 (95,8% dei casi totali).

Oggi sono stati eseguiti 6.958 tamponi molecolari e 20.405 tamponi antigenici rapidi, di questi il 15,5% è risultato positivo. Sono invece 7.272 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 58,3% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 27.881, +5,4% rispetto a ieri. I ricoverati sono 685 (1 in meno rispetto a ieri), di cui 41 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 15 nuovi decessi: 10 uomini e 5 donne con un’età media di 82,3 anni (2 a Firenze, 5 a Prato, 2 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 1 a Lucca, 3 a Pisa, 1 a Grosseto).

PUGLIA - Sono 5.348 i nuovi contagi da coronavirus oggi 12 marzo in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 20 morti. I nuovi casi, individuati su 30.171 tamponi effettuati, sono così suddivisi per provincia: Bari: 1.483; Bat: 386; Brindisi: 392; Foggia: 725; Lecce: 1.697; Taranto: 628; Residenti fuori regione: 21; Provincia in definizione: 16. Sono 78.755 le persone attualmente positive, 542 le ricoverate in area non critica e 28 in terapia intensiva. Dati complessivi: 782.891 casi totali, 9.049.108 tamponi eseguiti, 696.337 persone guarite e 7.799 decessi.

SARDEGNA - Sono 1.807 i nuovi contagi da covid in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 3 morti. Le vittime sono un 74enne dell’Oristanese, una donna di 83 anni del Sassarese e una di 94 che viveva nel Sud Sardegna. I nuovi casi positivi sono stati confermati dall’esame di 382 tamponi molecolari e 1.425 antigenici, in totale sono stati processati 11.212 test. Dall’ultimo aggiornamento emerge che ci sono altri 10 posti letto occupati nei reparti di area medica (per un totale di 318) mentre si è liberato un posto nelle terapie intensive (dove ci sono 17 ricoverati). Sono in aumento (+529) i casi di isolamento domiciliare, 23.857 in totale.

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CALABRIA - Sono 2.470 i nuovi contagi da covid in Calabria secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 7 morti. 12.028 i tamponi effettuati, +1.061 guariti. Sale a 2.178 il totale dei decessi. Il bollettino, inoltre, registra +1.042 attualmente positivi, +3 ricoveri (per un totale di 312) e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 15).

EMILIA ROMAGNA Sono 2.730 i contagi da coronavirus in Emilia Romagna oggi, 12 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 5 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 18.509 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 9.506 molecolari e 9.003 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 14,7%.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 58 (numero invariato rispetto a ieri), l’età media è di 64,6 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.041 (-7 rispetto a ieri, -0,7%), età media 74 anni. Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 5 a Parma (-1); 4 a Reggio Emilia (invariato); 6 a Modena (invariato); 27 a Bologna (+1); 4 a Imola (+1); 1 a Ferrara (-1); 2 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (invariato); 5 a Rimini (-1).

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 812 i nuovi contagi da covid in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 3 morti. Su 4.268 tamponi molecolari sono stati rilevati 285 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,68%. Sono inoltre 6.297 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 527 casi (8,37%). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 8, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 142. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

BASILICATA - Sono 606 i nuovi contagi da covid in Basilicata secondo il bollettino di oggi, 12 marzo. Si registrano inoltre altri 4 morti. 3.009 i tamponi (molecolari e antigenici),effettuati nelle ultime 24 ore. Le persone decedute risiedevano a Lavello, Maratea, Matera, Pisticci. Sono state registrate 755 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 92 (+1) di cui 1 (+1) in terapia intensiva: 59 (di cui 1 in TI) nell’ospedale di Potenza; 33 in quello di Matera. Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono circa 18mila. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 616 somministrazioni. Finora 467.493 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,5 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 439.245 hanno ricevuto la seconda (79,4 per cento) e 344.036 sono le terze dosi (62,2 per cento), per un totale di 1.250.806 somministrazioni effettuate.

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cms_25180/2_ISS.jpgIss: ecco chi è più a rischio reinfezione

Covid oggi Italia e reinfezioni. Con l’ascesa e il dominio della variante Omicron si è intensificata l’attenzione delle istituzioni sanitarie sugli episodi di persone che si erano già contagiate col virus e che lo hanno preso di nuovo. Ma chi è più a rischio? "Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni Covid sul totale dei casi segnalati è stata pari al 3,3%, stabile rispetto alla settimana precedente". E’ l’ultimo aggiornamento che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ’Covid-19: sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’.

Il documento permette anche di tracciare una sorta di ’identikit’ dei gruppi che mostrano una maggiore probabilità di ricadere in un nuovo contagio: donne, non vaccinati, persone per le quali è trascorso molto tempo dalla prima infezione, giovani, operatori sanitari. "L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron) evidenzia un aumento del rischio relativo aggiustato di reinfezione (valori significativamente maggiori di 1)" per chi ha avuto la "prima diagnosi di Covid notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei non vaccinati o vaccinati con almeno 1 dose da oltre 120 giorni, rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi".

Per questo ultimo punto, l’Iss spiega che "il maggior rischio nei soggetti di sesso femminile può essere verosimilmente dovuto alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (oltre 80%) dove viene effettuata un’intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito familiare. Altri gruppi per i quali il rischio risulta aumentato sono "le fasce d’età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età sopra i 60 anni". Infine, gli operatori sanitari risultano più a rischio rispetto al resto della popolazione. In generale in Italia, dal 24 agosto 2021 al 9 marzo 2022, sono stati segnalati 251.633 casi di reinfezione, pari a 3% del totale dei casi notificati.

cms_25180/GISMONDO_maria-rita.jpgGismondo: "Risalita contagi non allarmi"

Covid oggi in Italia, "la risalita di Rt e incidenza dovevamo aspettarcela, perché si sono allentate le misure e direi che in questa fase è giusto così". Invita a non allarmarsi per l’inversione della curva Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. "Ripeto - spiega all’Adnkronos Salute - non dobbiamo guardare all’andamento di queste infezioni, che sono quasi al 100% asintomatiche o paucisintomatiche, ma dobbiamo stare a osservare cosa accadrà fra 10-15 giorni - sottolinea l’esperta - per capite se alla risalita della curva dei contagi seguirà anche un aumento delle ospedalizzazioni. Solo in quel caso", secondo Gismondo, "potremo alzare ancora la guardia" delle restrizioni.

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