IN ITALIA ULTERIORI 4.021 CONTAGI E ALTRI 72 MORTI

I dati dalle Regioni - Vaccino covid, terza dose e booster: chi le riceve e quando

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cms_23169/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 4.021 contagi e altri 72 morti

Sono 4.021 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile.

Ieri registrati altri 72 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 318.593 tamponi con un tasso di positività che scende all’1,3% dal 2,3 %.

Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 7.501. Il totale dei positivi al momento nel nostro Paese è di 122.340 persone. In calo i ricoverati, in tutto sono 4.165 (-35). Le terapie intensive occupate sono 554(-9). Da inizio pandemia sono state superate le 130mila vittime in Italia. I morti sono stati 130.027 finora.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 435 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 6 decessi.

CAMPANIA - Sono 301 i contagi da coronavirus.Si registra 1 decesso.

ABRUZZO - Sono 87 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

BASILICATA - Sono 58 i contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

VENETO - Sono 427 i contagi da coronavirus. Si registrano 7 decessi.

PUGLIA - Sono 187 i contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

TOSCANA - Sono 279 i contagi da coronavirus. Il tasso dei nuovi positivi è 1,59% (5,4% sulle prime diagnosi).

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 91 i nuovi contagi da coronavirus.Non si registrano decessi.

SARDEGNA - Sono 68 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

PIEMONTE - Sono 204 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano 5 decessi. morti.

EMILIA ROMAGNA - Sono 314 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 2 decessi.

LAZIO - Sono 326 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 5 decessi.

LIGURIA - Sono 98 i contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

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cms_23169/covid_vaccinazione_vaccino_afp.jpgVaccino covid, terza dose e booster: chi le riceve e quando

La terza dose addizionale del vaccino covid in Italia verrà somministrata almeno dopo 28 giorni dall’ultima a trapiantati e immunodepressi. Per altre categorie come sanitari e soggetti fragili saranno definiti i target, si legge sulla circolare, firmata dal direttore generale Prevenzione Giovanni Rezza, "fermo restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati".

E’ confermato che le terze dosi riguarderanno i vaccini a mRna. "La dose ’booster" invece per gli altri "va somministrata dopo almeno sei mesi dall’ultima dose".

BOOSTER E DOSE ADDIZIONALE, LA DIFFERENZA

Per dose booster, "si intende una dose di richiamo dopo il completamento del ciclo vaccinale primario, a distanza di un determinato intervallo temporale, somministrata al fine di mantenere nel tempo o ripristinare un adeguato livello di risposta immunitaria, in particolare in popolazioni connotate da un alto rischio, per condizioni di fragilità che si associano allo sviluppo di malattia grave, o addirittura fatale, o per esposizione professionale". E’ la dose di richiamo negli immunocompetenti, in chi ha risposto bene alle prime due dosi, ma a distanza di tempo, o (forse) per via delle varianti, ha bisogno di una dose di rinforzo.

"Al momento, in base alle indicazioni del Cts, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi", evidenzia il ministero.

"Per dose addizionale - viene chiarito - si intende una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria". I destinatari della terza dose addizionale sono individuati in base a 10 condizioni:

- trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva;

- trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica);

- attesa di trapianto d’organo;

- terapie a base di cellule T esprimenti un recettore chimerico antigenico (cellule Car-T);

- patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure;

- immunodeficienze primitive (es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.);

- immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico (come terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario, eccetera);

- dialisi e insufficienza renale cronica grave;

- pregressa splenectomia;-

- sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids) con conta dei linfociti T CD4+ < 200cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.

Sulla base delle indicazioni fornite in precedenza, si spiega nella circolare, questi "dovrebbero aver già ricevuto due dosi di vaccino a mRna". In ogni caso, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson), sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a mRna autorizzati in Italia: Pfizer di dai 12 anni in su e Moderna" da 18 anni in su.

Al momento, la circolare indica che "in base alle indicazioni del Cts, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi. Ferma restando la priorità del raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati, sarà definita la strategia di somministrazione di una dose booster di vaccino a mRna in favore di ulteriori gruppi target, a cominciare da quelli sopra menzionati, tenendo conto delle evidenze scientifiche e dell’evoluzione dello scenario epidemiologico".

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