IN ITALIA ULTERIORI 3.735 CONTAGI E ALTRI 24 MORTI

I dati dalle Regioni - Obbligo vaccinale, Locatelli: "Sì se ci fossero gli estremi"

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cms_23600/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 3.725 contagi e altri 24 morti

Sono 3.725 i nuovi contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati Covid - regione per regione - nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano altri 24 morti.

I tamponi effettuati ieri sono stati 403.715 con un tasso di positività di circa lo 0,9%, in leggera crescita rispetto al dato precedente quando era allo 0,8%. I ricoverati con sintomi sono 2.473 (+18) e sono 341(+3) i pazienti in terapia intensiva.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 393 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 4 decessi.

CAMPANIA - Sono 467 i contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

VENETO - Sono 398 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

PUGLIA - Sono 127 i contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

TOSCANA - Sono 280 i contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 148 i nuovi contagi da coronavirus. Si registra 1 decesso.

SARDEGNA - Sono 5 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano decessi.

PIEMONTE – Sono 160 i nuovi contagi di coronavirus. Si registrano 3 decessi.

EMILIA ROMAGNA - Sono 316 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 3 decessi.

LAZIO - Sono 459 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 3 decessi.

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cms_23600/LOCATELLI.jpgObbligo vaccinale, Locatelli: "Sì se ci fossero gli estremi"

Sui vaccini anti Covid "si è partiti con una strategia di convincimento e di persuasione, che ha fatto largamente breccia e ha permeato la coscienza di tanti cittadini. Qualora ve ne fossero le indicazioni e gli estremi si potrebbe arrivare anche a considerare l’obbligo". Così il presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, ospite di ’Che tempo che fa’ su Raitre.

Quanto alla situazione Covid in Italia, "i numeri dicono che non abbiamo pagato un prezzo alle riaperture" ha detto il presidente del Consiglio superiore di Sanità.

"La situazione italiana è largamente più favorevole rispetto a quella in Gran Bretagna e in Germania in termini di circolazione virale. Ma tutto questo non è accaduto per caso - ha sottolineato - ma è il frutto di una percentuale più alta di soggetti vaccinati e anche perché c’è stata gradualità nelle riaperture. E poi il mantenimento delle misure non farmacologiche, le mascherine, il lavaggio delle mani, il distanziamento".

Parlando poi dell’immunizzazione dei più piccoli, "non ci sono timori per il vaccino ai bambini tra 5 e 12 anni- ha spiegato - Nel giorno in cui Pfizer ha dato annuncio di un’efficacia del vaccino al 91% la Fda ha detto chiaramente che i benefici derivanti dall’immunizzazione superano chiaramente qualsiasi potenziale rischio".

Riguardo al vaccino Johnson&Johnson, "ha ottenuto l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie per una somministrazione monodose - ha ricordato - E’ di queste ore la notizia che è in corso da parte di Fda, e successivamente anche da parte di Ema, la valutazione della possibilità di somministrare una seconda dose con un vaccino a mRna, che avrebbe anche il vantaggio di generare una risposta immunologica migliore".

Locatelli ha fatto "un appello a vaccinarsi. E’ vero che siamo all’86% di persone coperte con una dose, e all’82% con due dosi, e nella fascia sopra 70 anni andiamo addirittura sopra al 90%. Ma le persone che mancano devono imparare a volersi bene perché vaccinarsi significa volersi bene e soprattutto volere bene agli altri".

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