IN ITALIA ULTERIORI 13.158 CONTAGI E ALTRI 217 MORTI

I dati dalle Regioni. Covid, Pregliasco: "Presto studio su monoclonali intramuscolo". Zona gialla, arancionee rossa, le regole da oggi.

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cms_21698/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 13.158 contagi e altri 217 morti

Sono 13.158 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati, regione per regione, nel bollettino della Protezione Civile.

Da ieri, registrati altri 217 morti. Nelle ultime 24 ore eseguiti 239.482 tamponi, l’indice di positività è al 5,49%. Sono 2.862 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (-32 da ieri), con 114 nuovi ingressi.

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I dati dalle Regioni

LAZIO - Sono 1.185 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri, registrati 19 morti.

LOMBARDIA - Sono 1.967 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri, registrati altri 39 morti che portano il totale delle vittime a 32.657 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

CAMPANIA - Sono 1.854 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano 21 morti: 10 decessi avvenuti nelle ultime 48 ore e 11 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

SARDEGNA - Sono 290 i nuovi contagi da coronavirus. Si registrano altri 5 morti che portano a 1.352 il totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza covid-19.

EMILIA ROMAGNA - Sono 1.001 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 23 morti.

PIEMONTE - Sono 978 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 13 morti che portano il totale delle vittime a 11.137 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

VENETO - Sono 788 i nuovi contagi da coronavirus.Da ieri si registrano altri 9 morti che portano il totale delle vittime a 11.235 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

LIGURIA - Sono 225 i nuovi contagi da coronavirus.Da ieri si registrano altri 7 morti che portano il totale delle vittime a 4.136 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

SICILIA - Sono 1.061 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 6 morti che portano il totale delle vittime a 5.292 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

PUGLIA - Sono 1.203 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 19 morti.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 184 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 5 morti. I decessi complessivamente ammontano a 3.664.

ABRUZZO - Sono 179 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 7 morti che portano il totale delle vittime a 2.376 dall’inizio dell’epidemia di covid-19.

VALLE D’AOSTA - Sono 50 i nuovi contagi da coronavirus. Nelle ultime 24 ore si registra una vittima, che porta il totale dei morti a 451 da inizio pandemia.

BASILICATA - Sono 166 i nuovi contagi da coronavirus. Non si registrano morti.

MARCHE - Sono 299 i nuovi contagi da coronavirus. Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.

TOSCANA - Sono 955 i nuovi contagi da coronavirus. Da ieri si registrano altri 22 morti.

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cms_21698/Pregliasco.jpgCovid, Pregliasco: "Presto studio su monoclonali intramuscolo"

Anticorpi monoclonali, ci sono alcune novità. "Stiamo per realizzare uno studio sull’utilizzo degli anticorpi monoclonali per via intra-intramuscolo" dice all’Adnkronos Salute il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco.

Saranno, spiega, "da comparare all’uso endovena, già autorizzato, per vedere se questa somministrazione può essere adottata. Se il nostro Comitato etico darà l’ok, partirà uno studio, che è multicentrico, e per il quale speriamo di riuscire subito a reclutare almeno una decina di pazienti. Questa via di somministrazione potrebbe esemplificare le cose", anche in vista delle cure domiciliari con questi medicinali.

In particolare, poi, nel nuovo Protocollo sulle cure domiciliari per i pazienti Covid, elaborato dal Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute, e atteso a breve, "viene sottolineata la possibilità di avviare i pazienti affetti da Covid di recente insorgenza e con sintomi lievi-moderati, alla terapia con anticorpi monoclonali". Secondo Pregliasco "è importante rafforzare la vicinanza ospedale-territorio, quindi l’allerta del medico che deve sempre mantenere il contatto con il paziente positivo, in modo da somministrarli quanto più possibile in fase precoce in ambiente protetto. Credo sia un elemento da valutare per confermare risultati che sembrano interessanti".

La variante indiana di Sars-Cov-2 di cui si è avuta oggi segnalazione di un caso in Svizzera, "qualche altro era stato già individuato in Italia", per la prima volta a Firenze il 10 marzo scorso, richiede per ora "massima attenzione e una capacità di individuarla per capire e approfondire le caratteristiche che presenta, cioè quanto può essere più contagiosa e se scappa un po’ dai vaccini". "Purtroppo - osserva - le varianti ci terranno compagnia anche più avanti, soprattutto quando il virus si troverà in difficoltà con le vaccinazioni, continuando per questo a sperimentare mutazioni. E per questo bisognerà fare richiami con vaccini aggiornati in base alle varianti", conclude.

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cms_21698/ITALIA_SEMAFORO.jpgZona gialla, arancione e rossa, le regole da oggi

La zona gialla torna da oggi, 26 aprile, con nuove regole per spostamenti, ristoranti e scuola. Per tutti, anche in zona arancione e zona rossa, coprifuoco alle 22. In una serie di regioni gialle -da Lazio a Lombardia, da Veneto a Piemonte, da Toscana a Emilia Romagna- entrano in vigore le misure previste dal decreto riaperture. Cosa si può fare nelle zone gialle rimane parzialmente fuori dalla portata delle regioni in zona arancione: Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta. Divieti e misure più rigidi per la Sardegna, unica regione in zona rossa.

SPOSTAMENTI TRA REGIONI GIALLE

Gli spostamenti tra regioni gialle dal 26 aprile, come evidenziato dalla circolare del Viminale, sono liberi: non serve autocertificazione. Cambiano in particolare le regole per le visite private fino al 15 giugno nelle regioni gialle. Potranno raggiungere un’altra abitazione privata quattro persone, che potranno portare con sé figli minori, di età anche superiore ai 14 anni.

Questi spostamenti possono avvenire anche tra regioni gialle differenti e non importa se il viaggio comporti l’attraversamento di una regione arancione o rossa. Tali visite, invece, potranno avvenire in zona arancione entro i limiti del comune. Sono infine vietate in zona rossa. Sì all’accesso alle seconde case, anche se si trovano in zona arancione o rossa. Lo spostamento, compreso tra quelli che rientrano nel ritorno alla propria residenza, non richiede certificati di vaccinazione o guarigione e tampone.

PASS VACCINALE

In prospettiva, gli spostamenti in entrata o in uscita da zona rossa o zona arancione saranno regolati dal pass vaccinale. Lo strumento però deve essere definito in base alle indicazioni del ministero della Salute. Nel frattempo, per spostamenti anche per turismo tra regioni di colore diverso, bisogna munirsi di certificazione che attesti l’avvenuta vaccinazione (con la seconda dose ricevuta da non oltre 6 mesi) o l’esito negativo di un tampone eseguito da non oltre 48 ore. Tali requisiti valgono anche per i minori, sono esclusi i bambini di età inferiore a due anni. Il pass vaccinale, inserito del decreto, consentirà di spostarsi "da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni", ha illustrato Palazzo Chigi.

I requisiti per ottenere il pass, che potrà essere rilasciato anche dal medico di famiglia, sono definiti: "Può avere il certificato verde chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione), chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)". Quindi, il lasciapassare spetterà a chi è stato vaccinato e a chi può esibire un tampone molecolare negativo realizzato entro le 48 ore precedenti allo spostamento. Il pass è necessario anche per i minori. Sono esentati i bambini di età inferiore ai due anni. "Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia. Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale", rendono noto fonti di palazzo Chigi.

BAR E RISTORANTI, LE REGOLE

Da oggi in zona gialla nuovi criteri di riapertura per bar e ristoranti che potranno ospitare clienti a pranzo e a cena purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E’ consentito il servizio ai tavoli all’aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all’aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18.

In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

SCUOLA

"Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%" ha reso noto Palazzo Chigi. Per quanto riguarda l’università, "dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgono prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno".

SPORT, PALESTE E PISCINE

Restano chiuse palestre e piscine. "Dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Inoltre, dal 15 maggio 2021, sempre in zona gialla, sono consentite le attività delle piscine all’aperto e, dal 1° giugno, quelle delle palestre" si legge nella nota di Palazzo Chigi diffusa al termine del Cdm.

In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

CINEMA, TEATRI, CONCERTI

Da domani riaprono al pubblico in zona gialla cinema, teatri, sale concerto, live club. È necessario che ci siano posti a sedere preassegnati e una distanza di un metro l’uno dall’altro. La capienza massima consentita è del 50% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 500 spettatori al chiuso e 1000 all’aperto, rende noto Palazzo Chigi. In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida.

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