IN ITALIA ULTERIORI 10.680 CONTAGI E ALTRI 296 MORTI

I dati dalle Regioni. Zona rossa e arancione: regole regioni e scuola.

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cms_21497/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 10.680 contagi e altri 296 morti

Sono 10.680 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati regione per regione del bollettino della Protezione Civile pubblicato ieri.

Nella tabella del ministero della Salute sono inseriti altri 296 morti che portano il totale a 111.326 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Sono 102.795 i tamponi molecolari e antigenici eseguiti nelle ultime 24 ore in Italia. Il tasso di positività è al 10,4%. Sono 3.737 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, in aumento di 34 unità rispetto a ieri.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA

Registrati 1.358 nuovi casi e 81 morti che portano il totale a 31.211 dall’inizio dell’epidemia nella regione.

LAZIO

Sono 1.419 i contagi da coronavirus nel Lazio. Da ieri, registrati altri 32 morti.

PIEMONTE

Sono 804 i contagi. Da ieri, registrati altri 13 morti.

PUGLIA

Sono 677 i contagi. Da ieri, in base alla tabella, registrati 20 morti.

ABRUZZO

In Abruzzo sono 19 i contagi. Da ieri, registrati altri 4 morti.

CAMPANIA

Sono 929 i nuovi casi di coronavirus.I nuovi decessi inseriti nel bollettino diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania sono 9, tutti avvenuti nelle ultime 48 ore.

EMILIA ROMAGNA

Sono 1.493 i contagi resi noti,nel bollettino della regione. Registrati altri 38 morti.

VENETO

Sono 649 i contagi da coronavirus. Da ieri registrati altri 17 morti, che portano il totale a 10.755 dall’inizio dell’epidemia nella regione.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 150 i nuovi casi.I decessi registrati sono 10.

SARDEGNA

Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 261 nuovi casi. Si registrano due nuovi decessi (1.244 in tutto).

SICILIA

Sono 909 i nuovi casi. Da ieri registrati altri 20 morti, che portano il totale a 4.717 dall’inizio dell’epidemia nella regione.

TOSCANA

Sono 981 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana secondo i dati del bollettino. Si registrano altri 24 morti.

BASILICATA

Sono 17 i nuovi contagi di Coronavirus. Si registrano altri 2 morti nella regione.

MARCHE

Sono 182 i nuovi contagi di Coronavirus nelle Marche secondo i dati del bollettino di ieri. Il rapporto positivi/testati è pari al 17%.

cms_21497/CORONAVIRUS-_NOTIZIE_E_PROVVEDIMENTI.jpg
cms_21497/ITALIA_ROSSO_ARANCIONE.jpgZona rossa e arancione: regole regioni e scuola

Riecco le regioni in zona rossa e in zona arancione, con regole più o meno rigide -su scuola, spostamenti, bar, ristoranti e categorie di negozi- per contrastare la diffusione del coronavirus.

Da oggi, 6 aprile, l’Italia torna a due colori come stabilito dall’ultimo decreto covid varato dal governo di Mario Draghi e valido fino al 30 aprile. La novità, in vigore da oggi, è rappresentata dal passaggio di Veneto, Marche e provincia autonoma di Trento in zona arancione, come stabilito dall’ordinanza del ministro Roberto Speranza.

Zona rossa per Lombardia, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta.

Zona arancione per Abruzzo, Basilicata, Lazio, Liguria, Marche Molise, Sicilia, Sardegna, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e di Trento.

SCUOLA

Da domani, sulla base del nuovo decreto, scuola aperta fino alla prima media anche in zona rossa. Il decreto prevede che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Il quadro può cambiare a livello locale per provvedimenti più restrittivi ad hoc.

ZONA ROSSA E ARANCIONE

Nelle zone gialle si applicano le misure della zona arancione; è prevista l’estensione delle misure per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del ministro della Salute che con provvedimento dei presidenti delle Regioni.

SPOSTAMENTI

Nella zona arancione è consentito uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale, in non più di due persone. Visite a parenti e amici fino al 30 aprile banditi in zona rossa dopo l’eccezione a Pasqua.

COPRIFUOCO

Confermato il divieto di uscire di casa dalle 22 alle 5. Il divieto non vale in caso di lavoro, salute o necessità.

BAR E RISTORANTI

Sono sospese le attività di servizi di ristorazione all’interno dei locali (tra cui pub, bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Fino alle 22 è consentita la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici ATECO 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) l’asporto è consentito fino alle ore 18.

PARRUCCHIERI E CENTRI COMMERCIALI

Esercizi commerciali tutti aperti in zona arancione con i consueti orari, compresi i servizi alla persona (parrucchieri, estetisti ecc.). Restano invece chiusi in zona rossa. Nei giorni festivi e prefestivi, nei centri commerciali restano aperti farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

SPORT,PISCINE E PALESTRE

Restano chiusi fino al 30 aprile palestre e piscine. In zona arancione è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri per l’attività sportiva, salvo che sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. E’ consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di tali strutture, in comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto attività sportiva di base. E’ interdetto l’uso di spogliatoi interni nei circoli. In zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietato lo svolgimento degli sport di contatto.

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