IN ITALIA ULTERIORI 19.978 CONTAGI E ALTRI 60 MORTI

I dati dalle Regioni - Post Covid e dolore cronico, l’allarme degli esperti

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cms_27538/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 19.978 contagi e altri 60 morti

Sono 17.978 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 60 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 146.983 tamponi con un tasso di positività al 12,2%. Cala il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva che sono 143 (-8) e i ricoverati con sintomi, 3.632 (-87) .

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid - 15 Settembre 2022)

LAZIO

Sono 1.611 i nuovi contagi da coronavirus oggi 15 settembre nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 3 morti. Oggi nella regione, "su 3.264 tamponi molecolari e 10.986 tamponi antigenici per un totale di 14.250 tamponi, si registrano 1.611 nuovi casi positivi (+58); sono 3 i decessi (-1), 378 i ricoverati (-10), 26 le terapie intensive (-1) e +2.134 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 11,3%. I casi a Roma città sono a quota 770". Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano.

Nel dettaglio i decessi e i contagi nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 290 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 2: sono 282 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 3: sono 198 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 4: sono 71 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 5: sono 136 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 6: sono 139 i nuovi casi e 0 i decessi.

Nelle province si registrano 495 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 171 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Latina: sono 159 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl di Rieti: sono 64 i nuovi casi e 0 i decessi; -Asl di Viterbo: sono 101 i nuovi casi e 1 decesso.

SARDEGNA

In Sardegna si registrano oggi 304 contagi da coronavirus (di cui 282 diagnosticati con tampone antigenico) secondo i numeri del bollettino covid del 15 settembre. Registrati 4 morti. Nella regione sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2414 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 7 (+2), i pazienti ricoverati in area medica sono 71 (-4 mentre sono 4968 i casi di isolamento domiciliare (-228). Si registrano 4 decessi: una donna di 94 anni e tre uomini di 77, 78 e 88 anni, residenti nella provincia di Oristano.

ABRUZZO

Sono 613 i nuovi contagi da coronavirus oggi 15 settembre in Abruzzo, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 2 morti. Il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – sale a 548391, quello dei decessi 3653. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che nel numero dei casi positivi sono compresi anche 517003 dimessi/guariti (+706 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 27735 (-97 rispetto a ieri). Di questi, 111 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 3 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 1827 tamponi molecolari (2469825 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 3254 test antigenici (4302513).

Del totale dei casi positivi, 111097 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+147 rispetto a ieri), 156515 in provincia di Chieti (+157), 127874 in provincia di Pescara (+184), 131944 in provincia di Teramo (+117), 12180 fuori regione (+12) e 8781 (-6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

TOSCANA

In Toscana sono 903 i nuovi casi Covid registrati oggi, 15 settembre 2022, che portano il totale a 1.388.326 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. Sono stati eseguiti 889 tamponi molecolari e 7.101 tamponi antigenici rapidi, di questi l’11,3% è risultato positivo. I ricoverati sono 184 (5 in meno rispetto a ieri), di cui 4 in terapia intensiva (3 in meno). Oggi si registrano 3 nuovi decessi: 2 uomini e una donna con un’età media di 84,7 anni.

I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 1.297.916 (93,5% dei casi totali). Oggi are, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 59,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 79.698, +0,1% rispetto a ieri.

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Post Covid e dolore cronico, l’allarme degli esperti

cms_27538/dolori_post_covid.jpgNella classifica degli effetti post Covid, già un anno fa la voce dolore ricopriva uno spazio importante: circa la metà dei pazienti che ha avuto l’infezione ha dovuto lottare contro dolori muscolari; altri hanno sofferto di cefalee acute (6-21%), dolore toracico (2-21%), oculare (16%), mal di gola (5-17%), dolore addominale (12%). Ma un anno dopo questa fotografia, in occasione del Congresso nazionale di Federdolore-Sicd (Società italiana dei clinici del dolore), in corso a Bologna fino al 18 settembre, il presidente Giuliano De Carolis esprime timori per il prossimo futuro: "Prevediamo un possibile aumento dei pazienti con dolore cronico, a causa dell’effetto post Long Covid e di ricadute. Serve intervenire precocemente sul controllo dei sintomi dolorosi iniziali".

"Per fortuna - spiega lo specialista - abbiamo superato la fase critica in cui erano molto numerosi i pazienti che dichiaravano dolore dopo il contagio dal virus. Siamo ora preoccupati per un’ondata di effetti post Long Covid e di una ricaduta soprattutto in quei pazienti che non vengono trattati in modo efficace e tempestivo all’esordio dei primi sintomi. Ci dovremo attrezzare a dover gestire una nuova emergenza post-Long Covid che ci vedrà impegnati sia con due tipologie di pazienti: da un lato quelli che hanno dovuto fare i conti con un difficile accesso alle cure, dall’altro quelli che hanno sviluppato dolore cronico come conseguenza dell’infezione. Sono quelli che hanno manifestato un dolore cronico anche a distanza di mesi dalla risoluzione dell’infezione, che corrispondono circa al 4% dei pazienti Covid più gravi, cioè quelli ricoverati o addirittura intubati".

Nell’organismo che contagia, il virus Sars-CoV-2 fa una strada lunga, sottolineano i medici del dolore citando "una ricerca basata su un’importante collaborazione interdisciplinare del polo universitario San Paolo" di Milano, che "spiegherebbe perché sono compromessi i muscoli e i dolori che ne derivano". Evidenzia Tommaso Bocci, ricercatore dello studio nato dalla collaborazione tra neurologi, rianimatori e patologi del Centro di ricerca ’Aldo Ravelli’ dell’Università Statale del capoluogo lombardo: "La presenza del virus Sars-CoV-2 è stata documentata non solo nelle aree cerebrali di controllo del respiro, ma nel lavoro, pubblicato su ’Journal of Neurology’, è stato rilevato il suo percorso tra polmone e cervello lungo il nervo vago che controlla diverse funzioni corporee. Fin dai primi casi gravi di Covid abbiamo osservato delle alterazioni respiratorie che non erano giustificabili solo alla polmonite. Lo studio ha confermato nel nervo vago la presenza del virus, che utilizza la nuova strada di diffusione lungo le fibre nervose per scatenare il dolore".

"Ci sono tre vie che il virus può usare per provocare il dolore", precisa Emanuele Piraccini, Terapia del dolore, Ospedale Bellaria Ausl Bologna: "Quella diretta, quella mediata dall’infiammazione, o come conseguenza del protrarsi della malattia. Quando continua lo stimolo infiammatorio, ci sono alterazioni a livello nervoso con una cronicizzazione che colpisce circa il 30% dei pazienti. Si è visto anche che i pazienti già affetti da dolore cronico, se colpiti dal Covid, hanno avuto una notevole riacutizzazione. Inoltre, il dolore in corso di infezione da Covid-19 ha un effetto negativo su tutto il decorso della malattia: basti pensare che un paziente che ha dolore toracico e non riesce a tossire può accumulare secrezioni a livello polmonare e può sviluppare facilmente infezioni o polmoniti".

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