IN ITALIA 14.242 NUOVI CONTAGI E ULTERIORI 616 MORTI

I dati dalle Regioni. Vaccino Covid, Bassetti: "Apriamo a vaccinazioni in farmacie e da medici famiglia"

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cms_20622/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia 14.242 contagi e 616 morti

Sono 14.242 i contagi da coronavirus resi noti in Italia, secondo il bollettino della Protezione Civile diffuso dal ministero della Salute. Sono stati registrati altri 616 morti. Il tasso di positività è al 10%, a fronte degli ulteriori 141.641 tamponi eseguiti. In totale dall’inizio dell’emergenza sono state contagiate 2.303.263 persone e ne sono morte 79.819.

Sono 16.035 i dimessi/guariti nelle ultime ore che portano il totale delle persone che dall’inizio della pandemia hanno superato il virus a 1.633.839. Sono 3.953 in meno gli attualmente positivi, ovvero le persone con Covid-19 in carico al sistema sanitario nazionale. In totale a oggi in Italia sono 575.979 le persone positive al Sars Cov2.

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I dati dalle Regioni

LOMBARDIA - Sono 1.146 i nuovi contagi di Coronavirus in Lombardia. Si registrano altri 54 morti. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 15.964 tamponi, per un totale di 5.077.338. Il totale degli attualmente positivi è di 54.415: di questi, 3.641 sono ricoverati con sintomi, 466 in terapia intensiva e 50.308 in isolamento domiciliare. I dimessi/guariti sono 423.074 in tutto. Il nome dei casi totali sale a 503.392, mentre è di 25.903 il totale delle vittime nella regione dall’inizio dell’emergenza.

PIEMONTE - Sono 901 i nuovi contagi da Covid in Piemonte, dove si registrano altri 42 morti. Il totale è ora di 8.237 deceduti risultati positivi al virus, 1.257 Alessandria, 527 Asti, 337 Biella, 948 Cuneo, 684 Novara, 3.758 Torino, 385 Vercelli, 264 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 77 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

VENETO - Sono 2.104 i nuovi casi Covid in Veneto, dove si registrano anche 166 morti. "Nelle ultime ore in Veneto sono stati fatti 52.671 tamponi con 2.134 nuovi positivi pari al 4% di incidenza. Considerate che la media nazionale è intorno al 14-15%", ha spiegato il presidente del Veneto Luca Zaia nel corso del punto stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera. Zaia ha anche spiegato che in Veneto vi sono in totale 3.419 ricoverati per Covid, suddivisi in 3.028 ricoverati in area non critica e 391 nelle terapie intensive, mentre il totale dei decessi da inizio pandemia è di 7.593. Un dato che però registra anche morti non contabilizzati nello scorso weekend.

TOSCANA - Sono 303 i nuovi contagi di Coronavirus in Toscana, secondo i dati del bollettino regionale. Nelle ultime ore si sono registrati altri 21 morti. I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 303 casi odierni è di 47 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 27% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 15% ha 80 anni o più). I guariti crescono dello 0,5% e raggiungono quota 113.005 (89,9% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.978.712, di cui il 4% positivo. Sono, invece, 2.634 i soggetti testati ieri (escludendo i tamponi di controllo), di cui l’11,5% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.723, -3,3% rispetto al dato precedente. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono complessivamente 910 (23 in meno rispetto al dato precedente, meno 2,5%), 137 in terapia intensiva (7 in meno rispetto al dato precedente, meno 4,9%).

PUGLIA - Il presidente della Regione Puglia, informa che sono stati eseguiti ulteriori 10.458 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 1.261 casi positivi: 398 in provincia di Bari, 96 in provincia di Brindisi, 151 nella provincia BAT, 299 in provincia di Foggia, 82 in provincia di Lecce, 232 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota. Sono stati registrati 42 decessi.

MARCHE - Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime ore sono stati testati 5615 tamponi: 3514 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1782 nello screening con percorso Antigenico) e 2101 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 499 (69 in provincia di Macerata, 119 in provincia di Ancona, 174 in provincia di Pesaro-Urbino, 37 in provincia di Fermo, 69 in provincia di Ascoli Piceno e 31 fuori regione). Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1782 test e sono stati riscontrati 84 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.

ABRUZZO - Sono complessivamente 38.025 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Si registrano 152 nuovi casi (di età compresa tra 1 e 89 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 19, di cui 3 in provincia dell’Aquila, 7 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 4 in provincia di Teramo. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 1.291. Del totale, 2 casi fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 25597 dimessi/guariti (+389 rispetto al dato precedente,). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 11.137 (-243 rispetto al dato precedente,). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 546.247 tamponi molecolari (+2517 rispetto al dato precedente,). Sono 478 i pazienti (+7 rispetto al dato precedente,) ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 38 (invariato rispetto al dato precedente, con un nuovo ricovero) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.621 (-250 rispetto al dato precedente) sono in isolamento domiciliare.

LAZIO - Nel Lazio su oltre ulteriori 13 mila tamponi (+2.702) si registrano 1.381 casi positivi (+127), 42 i decessi (-3) e +1.633 i guariti. Diminuiscono i decessi e i ricoveri, mentre aumentano i casi e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 10% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende a 4%. I casi a Roma città tornano a quota 800". Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

FRIULI - In Friuli Venezia Giulia su ulterioni 7.714 tamponi molecolari sono stati rilevati 586 nuovi contagi ai quali si aggiungono 61 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività dell’8,39%. Sono inoltre 2.016 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 168 nuovi casi (8,33%). I decessi registrati sono 20, ai quali si aggiungono 2 morti pregresse afferenti al periodo tra il 23 novembre e l’11 dicembre 2020. I ricoveri nelle terapie intensive sono 68 mentre quelli in altri reparti scendono a 671. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 1.950, con la seguente suddivisione territoriale: 483 a Trieste, 905 a Udine, 428 a Pordenone e 134 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 41.208, i clinicamente guariti salgono a 1.165, mentre le persone in isolamento sono 12.179. Da inizio pandemia i casi da tampone molecolare sono 57.241 con la seguente suddivisione territoriale: 11.935 a Trieste, 25.119 a Udine, 12.318 a Pordenone, 7.150 a Gorizia e 719 da fuori regione.

EMILIA ROMAGNA - Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 194.395 casi di positività, 1.563 in più rispetto al dato precedente, su un totale di ulterioni 16.653 tamponi eseguiti nelle ultime ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 9,4%. Purtroppo, si registrano 51 nuovi decessi.

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cms_20622/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpgVaccino Bassetti: "Apriamo a vaccinazioni in farmacie e da medici famiglia"

"Dobbiamo evitare di centralizzare le vaccinazioni con una struttura unica che assume i medici, gli infermieri, gli assistenti sanitari. Mentre dovremmo lavorare su ciò che c’è già coinvolgendo nelle vaccinazioni, con accordi, le farmacie e i medici di famiglia, usando le caserme e affidando alle Regioni la gestione dell’eventuale personale in più che potrebbe arrivare". Lo sottolinea all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova., parlando delle vaccinazioni anti-Covid. "La struttura commissariale fatta così com’è, ahimè, va poco lontano. Dobbiamo affidarci a chi è sul territorio", ha concluso.

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