INTERNET DIVENTA SATELLITARE

Sulla scia di Elon Musk, anche l’Europa progetta la sua rete spaziale per raggiungere tutto il pianeta

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L’avvento e la diffusione al grande pubblico di Internet ha rappresentato una vera e propria rivoluzione tecnologica e socioculturale agli inizi degli anni ‘90, rendendolo a tutti gli effetti un caposaldo dello sviluppo economico mondiale e riplasmando completamente il concetto di comunicazione. Al giorno d’oggi Internet ha fatto passi da gigante entrando a far parte delle nostre vite e della quotidianità: quindi sentire che ancora adesso ci sono parti del mondo “scollegate” o senza un’adeguata copertura, sembra quasi “fantascienza”. La rivoluzione potrà essere alle porte in quanto il genio visionario Elon Musk, creatore dell’ormai famosissima auto elettrica Tesla e di Space X, starebbe predisponendo una rete di satelliti intorno al pianeta Terra per far arrivare Internet in qualunque punto del globo. La titanica impresa dal nome Starlink si baserebbe su costellazioni geostazionarie che si trovano a 36-000 km dalla Terra, funzionando similmente ai Gps.

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Questo progetto avrebbe già ottenuto l’approvazione dell’Autorità di Regolazione Statunitense (FCC) per il lancio dei primi 8mila su 40mila satelliti totali, che provvederanno a fornire un sistema internet a banda larga con bassa latenza. A coordinare il tutto ci sarà la sopracitata Space X e nel giro di circa 8 anni la rete dovrebbe essere pronta e un funzionante. Ma anche la Commissione Europea ha rivolto uno sguardo verso le stelle ed ha creato un consorzio di società del calibro di Airbus, Eutelsat, Telespazio, ecc... per seguire le orme di Elon Musk ed avviare una prima fase di studio del progetto della durata di un anno e dal costo di circa 7,1 milioni di euro. Più in dettaglio, la fase di studio assegnata dalla Commissione europea consoliderà i requisiti degli utenti e della missione, oltre a fornire la progettazione preliminare dell’architettura e della fornitura dei servizi e le relative stime sui costi. Ma al netto della copertura, quanto conviene optare per questa tecnologia?

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Per effettuare la scelta migliore bisognerebbe considerare le abitudini di consumo: ovvero quanto e come si usufruirebbe dei servizi, il satellitare avrebbe infatti una velocità di connessione di massimo 50 megabit al secondo e, per questo, sarebbe maggiormente performante con un numero ridotto di device. Oltre ai satelliti che orbitano intorno al nostro Pianeta, i Noc (Network Operation Center) ricoprono un ruolo centrale nella connessione satellitare. Infatti per fare in modo che il segnale raggiunga l’abitazione dell’utente è fondamentale installare una parabola che interagisca con il Noc. Il segnale entrante parte dalla stazione di gestione del traffico web e attraverso il satellite raggiunge la parabola. I dati che escono, invece, vengono inviati prima al satellite e successivamente al Noc più vicino. La complessità del sistema parrebbe suggerire un’altrettanta difficoltà di comprensione e ricezione del segnale da parte dell’abitazione, ma al contrario si fonderebbe soltanto sull’antenna e su un modem deidcato. Infine, la prima fase di test in Europa potrebbe arrivare attorno a Febbraio-Marzo, come spiega lo stesso Musk in un tweet, dal momento che vi sono numerosi step di approvazione necessari.

Francesco Maria Tiberio

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