IL VALORE DELL’INDUSTRIA CALCIO IN EUROPA PRIMA DEL COVID-19

UN CONFRONTO TRA I 32 CLUB EUROPEI PIÙ IMPORTANTI

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Il calcio oltre ad essere un fenomeno sociale di grande impatto è anche un’industria importante che ha un certo valore e che fa bene ai conti dello Stato, tanto italiani quanto europei.

Ma anche questo settore, come gli altri del resto, sta attraversando un momento di profonda crisi per colpa di un maledetto virus che sta mettendo a dura prova l’economia mondiale, tra cui l’industria calcio ormai ferma dal 9 marzo.

In Europa, per esempio, sono stati sospesi tutti i campionati nazionali (tranne la Bielorussia) e rinviate tutte le competizioni europee, tra cui Europei, Champions League ed Europa League. Un danno economico enorme.

Basti pensare che “lo spostamento dell’Europeo di calcio - riporta Affari Italiani - peserà almeno 300 milioni di euro”, così come,se dovesse saltare l’intera stagione di Champions League ed Europa League, la Uefa perderebbe - secondo una stima fatta da “Il Foglio” – ben 3,1 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi solo per la Champions League.

Allo stesso modo, il rinvio al 2021 delle Olimpiadi di Tokyo costerà al CIO (Comitato Internazionale Olimpico) circa 5,5 miliardi di euro. Queste, almeno, le cifre calcolate da un Professore dell’Università Kansai di Osaka, Katsuhiro Miyamoto.

Come si può notare, dunque, il rinunciare a competizioni sportive significa andare incontro a veri e propri bagni di sangue. Anche perché questi danni si ripercuoterebbero maggiormente su quelle Federazioni deboli, non in grado di autosostenersi e quindi bisognose di finanziamenti.

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Di qui la preoccupazione della Uefa e della Fifa.

In effetti, trannequalcuna economicamente indipendente come il calcio, il tennis, la Formula 1 e poche altre ancora, le restanti Federazioni potrebbero collassare definitivamente in assenza di provvedimenti adeguati.

A questo punto, però, cerchiamo di capire quanto vale l’industria calcio in Europa al netto dell’emergenza coronavirus.

Secondo una stima calcolata da Kpmg nel “The European Elite 2019 - maggio 2019 - l’industria del calcio in Europa vale circa 35,55 miliardi di euro.

Il calcolo è stato fatto sulla base del valore d’Impresa delle 32 squadre europee di calcio più importanti. Ma prima di addentrarci nell’argomento con i numeri, sembra doveroso soffermarci, sia pur brevemente, sul valore d’Impresa e sui parametri da utilizzare per dare un valore ad una determinata azienda.

In economia aziendale, “valutare” vuol dire fare una stima economica di una determinata società e quindi determinarne un certo valore. Tralasciando i motivi – e sono diversi - che inducono ad avviare un’attività di valutazione, va detto che il valore d’Impresa può essere calcolato utilizzando parametri diversi.

Nel caso di queste 32 squadre europee, la valutazione dei singoli club – e dunque il valore da attribuire - è stata fatta da Kpmg considerando i seguenti parametri: la redditività, intesa come andamento reddituale dell’azienda, la popolarità, i diritti televisivi, lo stadio (se di proprietà o meno) e il potenziale sportivo.

In questo modo – e sulla base di informazioni pubbliche - Kpmg ha calcolato il valore dei singoli club determinandone una classifica.

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E tra le prime dieci, di questa speciale classifica europea, troviamo il Real Madrid (3.224 milioni di Euro) che ha scavalcato il Manchester United (3.207 milioni di Euro) in leggero calo. Si tratta delle uniche due squadre ad essere valutate sopra i 3 milioni. A seguire, infatti, ritroviamo Bayern Monaco (2.696), Barcellona (2.676), Manchester City FC (2.460), Chelsea FC (2.227), Liverpool FC (2.095), Arsenal FC (2.008) e il Tottenham Hotspur FC (1.679) che ha scavalcato - al nono posto - la Juventus (1.548) finita in fondo alla top ten. L’ultimo club, il trentaduesimo, è il Galatasaray (246).

Alcune di queste squadre hanno avuto una performance negativa rispetto all’anno precedente: sono il Manchester United (-1%), il Barcellona (-4%), l’Arsenal (-4%), l’AS Monaco (-2%), FC e, infine, il Galatasaray che ha registrato la peggiore performance (-26%) tra le 32 squadre valutate. Per tutte le altre, invece, si sono registrati incrementi.

Così come, a livello generale e rispetto all’anno precedente, il valore economico dell’industria calcio – secondo il rapporto di Kpmg football benchmark - è aumentato di 3,195 miliardi di euro, pari ad un incremento del 9%. Una crescita importante e in controtendenza rispetto alle principali borse europee, almeno prima del COVID-19. È innegabile, infatti, che lo stop forzato dei campionati – e non si sa ancora per quanto – influirà pesantemente e negativamente sui bilanci societari e sul valore dei club almeno fino alla stagione prossima.

Ora, forse, si può capire meglio perché FIGC, UEFA E FIFA – pur garantendo la massima sicurezza degli atleti – sono coesi e spingono decisi verso la ripresa delle competizioni nazionali ed europee.

(Foto da ilsole24ore.com, @uefa.com e adnkronos.com Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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