IL RUOLO RISOLUTIVO DELLA TECNOLOGIA KESHE

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Ormai si parla molto dello scienziato iraniano M.T. Keshe e della sua tecnologia ma non tutti credono che le strabilianti innovazioni possano realmente essere verità . Intanto la tecnologia keshe di cui sempre più lettori nel web diventano consapevoli , è rivolta , come mai era accaduto prima, non solo al mondo scientifico costituito da una elite di intellettuali ma anche alla gente comune che , appassionata di scienza vuole conoscere come funziona questo universo che ci circonda e ci avvolge.

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Infatti, nel suo Spaceship Institute ubicato per sua scelta in Italia, l’ ing.keshe ha istituito dei corsi annuali per tutti coloro che sono pronti a scommettere sul futuro dell’umanità e ad aprirsi alle innovazioni proposte da un maestro speciale come il prof. keshe il quale, con pazienza e perseveranza, spiega, sperimenta , consiglia e diffonde , non con formule matematiche complesse , ma con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti ,quello che la sua mente intuitiva di scienziato ha elaborato e messo in pratica riportando in diretta streaming le sue registrazioni sul web così da consentire ad una moltitudine di studenti, ricercatori e gente comune di seguire le sue lezioni anche da lontano nei propri paesi e verificare concretamente come la tecnologia keshe sia applicabile per gli usi più comuni necessari alla sopravvivenza, al risparmio energetico, e non ultimo alla eliminazione di sostanze letali che spesso avvelenano l’ambiente del pianeta come ancora una volta è accaduto , dopo il disastro di Chernobyl (1986) , nell’impianto nucleare di Fukushima nel marzo 2011.

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Il corso di chiusura annuale del 30 luglio 015, è stato un workshop dimostrativo di come la tecnologia keshe effettivamente e praticamente funzioni .Il workshop così denominato è stato effettuato con successo tra lo stupore del pubblico presente che ha potuto comprendere quali nuovi congegni possono generare energia di gran lunga superiore a quella attualmente erogata perché sfrutta i campi di forza magnetici e gravitazionali del plasma (gas ionizzato)che il prof. Keshe ha scoperto essere alla base della creazione della materia in tutto l’universo. In attesa di altre stupefacenti dimostrazioni di come l’interazioni di queste forze plasmatiche definite da keshe, ‘MAGRAVS’ funzionino, ci soffermeremo su uno degli ultimi terribili eventi riguardanti la contaminazione radioattiva in Giappone.

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Infatti, il workshop del 30 luglio 2015, personalmente tenuta dal prof. keshe si è concentrata per la prima parte sulla presentazione di piccoli reattori al plasma che hanno generato all’accensione una luminosità cinque volte superiore a quella del voltaggio in uso, mentre la seconda parte ha riguardato l’inquinamento radioattivo dell’ambiente partendo proprio dal disastro nucleare avvenuto in Giappone nel marzo del 2011 dove tre dei sei reattori nucleari della Centrale nucleare Dai-chi di Fukushima si sono fusi causando la perdita di materiale radioattivo nell’ambiente circostante. In una sua relazione scritta, il prof. keshe ha dettagliato la sua offerta di collaborazione volontaria alla Compagnia Elettrica di Tokio (TEPCO) impegnata nella decontaminazione dell’area colpita dal disastro nucleare in Fukushima donando, senza nulla pretendere ma semplicemente come dovere verso l’umanità, la sua tecnologia di base per il disinquinamento di zone radioattive alla suddetta Compagnia. Questa infatti, nonostante gli sforzi di disinquinare l’ambiente con il sistema ALPS (Advanced Liquid Processing System), nel marzo 2014 fermò l’operazione disinquinante perché i livelli di sostanze radioattive emesse dai raggi beta erano scesi impercettibilmente rispetto alle grandi quantità ancora presenti nel suolo e nell’acqua. A seguito di questa notizia, a fine marzo 2014 un ricercatore dello Spaceship Institute è andato in Giappone e consegnato a due laboratori indipendenti i materiali sviluppati dalla Keshe Foundation per essere testati ed eventualmente risolvere il problema .

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Dopo l’avvenuta consegna a fine marzo 2014 e successive collaborazioni con scambi di materiali, visite di rappresentanti della TEPCO alla keshe Foundation di Desenzano in Italia, per testare con la tecnologia keshe i campioni di acqua e terra contaminata inviati dalla stessa TEPCO tramite posta in Italia, dopo altri esami fatti in diretta via skype, finalmente il 27 maggio 2015 , sulla pagina web riguardante notizie sul nucleare nel mondo, la TEPCO annuncia che quasi tutta l’acqua contaminata immagazzinata nell’impianto di Fukushima Daiichi era stata trattata per rimuovere lo stronzio. Nella sua Tesi keshe enuncia i pericolosi elementi radioattivi contenuti nel terreno e nell’acqua contaminati di Fukushima.

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Lo Stronzio -90 , un isotopo radioattivo prodotto dalla fissione nucleare con una emivita di anni 28,8; Il Cesio 137 , un isotopo radioattivo del metallo alcalino cesio che si forma principalmente come un sottoprodotto della fissione nucleare dell’uranio specialmente nel reattore nucleare a fissione; Il Tritio , isotopo radioattivo dell’idrogeno con un nucleo formato da un protone e due neutroni.In pratica senza entrare in tutti i particolari tecnici , bisogna dare merito all’azione della fondazione Keshe che con i suoi materiali innovativi , tra cui i Gans ( un gas allo stato nano, per ottenere il quale vi sono specifici procedimenti), è stato possibile ridurre o eliminare i livelli di radiazione nucleari dalla terra e dall’ acqua contaminati dalla fuoriuscita dei materiali radioattivi a Fukushima esattamente come tutti i test eseguiti insieme ai rappresentanti esperti della TEPCO in Italia (Desenzano) avevano provato.

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Il prof. keshe ha ritenuto doveroso rendere merito ai tanti collaboratori che con lui hanno diviso anni di lavoro scrivendo una relazione dettagliata da cui far emergere tutta la verità sugli aiuti offerti alla Compagnia elettrica giapponese che a Fukushima erano in evidente difficoltà nel trovare la soluzione al pericoloso ’inquinamento radioattivo. Quindi, nel saggio sono state riportate tutte le corrispondenze e le collaborazioni effettive avute con gli esperti e anche alcuni scienziati della TEPCO . Ma, come sempre accade quando tutto viene offerto gratuitamente, senza contratti monetari, ci si sente quasi in diritto di dimenticare e mai menzionare il ruolo che la Fondazione keshe nel caso di Fukushima ha avuto nel liberare i giapponesi dalla paura della contaminazione duratura..

cms_2639/bandierainglese.jpgTHE WHOLE TRUTH ABOUT FUKUSHIMA DECONTAMINATION PROGRAM

THE ROLE OF KESHE TECHNOLOGY IN RADIOACTIVE DECONTAMINATION SOLUTION

There is much talk about the Iranian scientist M.T. Keshe and his technology but not everyone believes that its amazing innovations can actually become true. Nevertheless Keshe’ s technology which more and more readers in the web are becoming aware of , is addressed, as never before in history, not only to the scientific world made up of a close elite of intellectuals, but to all those ordinary people who are fond of science and eager to know how this universe around us is made of . In fact, in his Spaceship Institute located in Italy, the Iranian Engineer M. keshe established annual courses for students, graduates, passionate seekers, willing to bet on the future of humanity and open up to innovations as proposed by a special master like Keshe who, with patience and perseverance, explains, experiences, advises and spreads, not with complex mathematical formulas, but in a simple and understandable way , what his intuitive mind of a scientist has developed and put into practice putting on line his recorded workshops so as to enable a multitude of students, researchers and ordinary people to follow his lessons from afar, in their own countries, and concretely verify how Keshe technology is applicable to common uses necessary for survival, energy saving, and not least, the elimination of lethal substances that often poison the environment of the planet as again occurred after Chernobyl disaster in 1986, at the nuclear power station in Fukushima in March 2011.
The annual close workshop held in july 30 was a demonstration of how keshe Technology actually and practically works . (Click on: www.keshefoundation.org and choose ’The Greatest Moment in Human History ")This workshop was carried out successfully to the amazement of the audience who could understand how new devices can generate electric energy far superior to that currently delivered, simply because it uses plasmatic magnetic and gravitational force fields (plasma is a ionized gas ) that prof. Keshe found to be the fundamental origin of the creation of matter in the universe. Waiting for new proofs on how ’ interactions of these plasmatic forces, which keshe defines ’MAGRAVS’, can actually work we will focus on one of the latest terrible events related to environmental radioactive contamination in Japan which prof. keshe has worked on finding solutions to stop leakage at Fukushima.

Indeed, the workshop personally held by prof. Keshe on July 30, was focused ,in its first part, on the presentation of small plasma reactors that generated ,at power, a brightness five times higher than that of the voltage in use; in its second part it totally focused on radioactive contamination occurred in Japan in March 2011 where three of the six nuclear reactors of the nuclear power plant in Fukushima, Dai-chi melt loosing radioactive materials into the surrounding environment. In his written report, entitled ‘Keshe Foundation Contribution To Fukushima Decontamination Solution’ , prof. Keshe has detailed its offer of voluntary cooperation at the Tokyo Electric Power Company (TEPCO) engaged in the decontamination of the area affected by the nuclear disaster in Fukushima giving, without demanding anything, but simply as a Gift For Humanity, its core technology for the clean-up of radioactive zones to the above company.

This, because despite efforts to clean up the environment with the ‘ALPS’ system (Advanced Liquid Processing System), in March 2014 the Company stopped the decontamination operations because the levels of radioactive substances emitted by beta rays had fallen imperceptibly as compared to the larger quantity still present in the soil and water. (look for the news on Google if the address below does not open the page): https://www.japantimes.co.ip/news/2014/03/18/national/tepco-halts-alps-water-cleanup-system-at-fukushima-nuke-plant/#.VatiuNic58w )

In late March 2014 a researcher of the Spaceship Institute went to Japan and delivered to two independent laboratories , materials developed by Keshe Foundation to be tested possibly to solve the problem. The summary and detailed explanations of the tests were published in May 2014 in the Journal: Fukushima Decontamination Solution as a Gift for Humanity ’which is available on the web page of keshe Foundation. The essay written by prof. keshe describes the materials and methods used to decontaminate radioactive soil and water from the nuclear power plant : https: // keshefoundation. org / shop / product / view / 6/121 / 27 May 2015

After materials had been delivered in late March 2014 to Japan and a sort of cooperation had started between TEPCO representatives who visited Keshe Foundation in Desenzano , Italy, and keshe himself ( samples of contaminated water and soil were also sent by Tepco to Keshe Foundation in Italy to be tested and processed with keshe technology as envelopes and postal timbres still kept by keshe demonstrate), tests were performed both in Desenzano and directly via Skype with TEPCO experts to verify the effectiveness of keshe technology.

The result of such a collaboration was that on may 27- 2015, on the web page concerning world nuclear news, TEPCO, announced that most of the ’ contaminated water stored in the plant of Fukushima Daiichi had been treated to remove strontium. In his Essay Keshe describes the three harmful radioactive elements in radioactive contaminated soil and water in Fukushima: Strontium -90 ,a radioactive isotope produced by nuclear fission with a half-life of 28.8 years which is the most dangerous component of fallout from a nuclear weapon because it has got a volatile consistency; Cesium 137 , a radioactive isotope of the alkali metal cesium which is formed mainly as a by-product of nuclear fission of uranium especially in the nuclear fission reactor; Tritium , a radioactive isotope of hydrogen with a nucleus formed by a proton and two neutrons.

Now without entering all technical details, The Tokyo Electric Power Company should at least recognize the importance that Keshe foundation had in this grim nuclear disaster. It was thanks to keshe Technology ‘s support which used innovative materials including Gans ( a gas at a nano state which can be obtained through a specific processing), if it had been possible to reduce or eliminate the levels of nuclear radiation from the soil and water contaminated by the leakage of radioactive materials at Fukushima. Recovery occurred exactly the way in Italy the tests carried on with TEPCO representatives had proven and shown.

Prof. Keshe thought it right to pay a tribute to the many collaborators who have shared with him years of work writing a detailed report which brings out the full truth about aid offered to the Japanese Power Company in Fukushima which had great troubles in finding the solution to the dangerous radioactive contamination. In keshe’s essay are reported all correspondences and collaborations held with experts and even with a scientist by TEPCO.

As most of the times happen when everything is offered free of charges, without monetary contracts, anyone feels entitled to forget the Good it received and , in the specific case of Fukushima , never to mention the role Keshe Foundation had in freeing the Japanese from a long lasting radioactive contamination fear.

Elena Quidello

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