IL REIKI

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Il REIKI è una tecnica giapponese semplice ed efficace per la riduzione dello stress e il ripristino della salute fisica, psichica e spirituale attraverso l’uso dell’ENERGIA UNIVERSALE, ovvero di quell’energia che permea l’Universo e tutto quanto in esso contenuto, noi compresi. Questo concetto è ben spiegato dalla fisica quantistica.

Nato come pratica spirituale, è diventato anche una terapia, soprattutto in Occidente.

Alla base vi è il principio che l’Energia universale - o energia divina - fluendo attraverso le mani dell’operatore possa guarire da molte malattie o alleviarne considerevolmente gli effetti. Riequilibrando l’energia interna, con l’imposizione delle mani, si va anzitutto a curare la parte spirituale che, in seconda battuta, andrà ad influire su quella fisica.

Per questo motivo il ReiKi è considerato una terapia olistica.

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Cosa significa Reiki?

La parola ReiKi è composta da due vocaboli giapponesi:

Rei, che significa “energia universale”, rappresenta il mistero, il sacro: è l’Energia primordiale, il Divino.

Ki è “l’energia personale”, quella dell’individuo, ovvero la sua forza vitale.

Il ReiKi è quindi l’unione di queste due energie.

Durante un trattamento, l’operatore Reiki non utilizza la propria energia (a differenza, ad esempio, del pranoterapeuta) ma l’attinge dall’esterno, canalizzandola attraverso il capo fino alla braccia e alle mani, dalle quali fuoriesce per portare equilibrio psicofisico al ricevente.

Non si tratta quindi di un massaggio ma di una pura e semplice imposizione delle mani.

Questa tecnica è semplicissima, talmente semplice che può impararla anche un bambino; tuttavia è necessario partecipare almeno al corso di 1° livello affinché il Maestro, con una tecnica particolare, possa “attivare” nell’allievo questa capacità di ricezione e di trasmissione dell’Energia.

È questa “attivazione” da parte del Maestro - questa armonizzazione - che differenzia il ReiKi da altre forme di tocco terapeutico e di energia.

cms_20050/FOTO_2_ideogramma_reiki.jpgFin dalle sue origini, Il ReiKi è organizzato in LIVELLI, di cui il 1° è quello fondamentale ed aperto a chiunque.

Per usare una metafora, possiamo dire che l’operatore Reiki è paragonabile ad un filo della luce: nel corso di 1° livello egli viene connesso dal Maestro alla “rete elettrica” - l’Energia universale - dalla quale può attingere ogni volta che vuole e nella quantità necessaria, diventando così il canale di trasmissione dell’Energia.

L’obiettivo primario del 1° livello - più legato alla sfera fisica - è l’auto-trattamento anche se si apprende già a trattare le altre persone in maniera diretta attraverso l’imposizione delle mani.

Nel ReiKi di 2° livello - più centrato sulla sfera emozionale - si ricevono dal maestro i “simboli Reiki”, con i quali ci si connette ancora più profondamente all’Energia universale, acquisendo la capacità di esercitare il Reiki a distanza.

Il ReiKi di 3° livello - più centrato sulla sfera spirituale - è il punto di arrivo di un percorso che tocca la totalità della persona.

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Un po’ di storia

Fondatore ufficiale del ReiKi è Mikao Usui, laico buddista che, dopo anni di ricerca e di studi approfonditi di medicina, psicologia e religione, ne ricevette la consapevolezza durante una meditazione.

Nel febbraio del 1922 si recò sul monte Kurama, una montagna sacra a nord di Kyoto, da cui sgorga una piccola cascata. Dopo tre settimane di digiuno, il Maestro si pose in piedi sotto la cascata lasciando che l’acqua colpisse la sommità del suo capo, pratica che - a quanto si dice - attiva il settimo Chakra - quello della Corona - ovvero il nostro Chakra più spirituale. Una potente luce pervase la testa di Usui, che perse conoscenza: in quell’istante gli fu donata l’Energia che lo portò a sviluppare il suo stile di Reiki, che chiamò Usui Reiki.

Il fondatore sviluppò la tecnica, incentrata sulla canalizzazione dell’Energia attraverso le mani, affinché TUTTI potessero trarne beneficio: per questo motivo già lo stesso anno insegnò il metodo a 20 discepoli che, a loro volta, lo trasmisero ad altri discepoli, fino ai giorni nostri.

cms_20050/FOTO_4_-_Mikao_Usui.jpg È evidente come il ReiKi sia innanzitutto un DONO ricevuto e non un “potere”.

Esso non ha nulla a che vedere con religioni e filosofie ma è una tecnica che può praticare chiunque, purché iniziato da un Maestro riconosciuto.

È una tecnica semplice da imparare, dalla potente azione riequilibrante ed immediatamente verificabile perché già durante il corso l’Energia inizia a scorrere ed è quindi possibile sperimentarne i benefici.

Come funziona il Reiki?

L’essere umano vive non soltanto perché si nutre ma soprattutto perché l’Energia - o forza vitale - fluisce all’interno del corpo attraverso tre tipi di percorsi: i Chakra, i Meridiani e i Nada; all’esterno e tutto attorno vi è poi un altro campo di Energia, chiamato Aura.

Questa Energia è appunto la forza vitale che nutre gli organi e le cellule del corpo, supportandoli nelle loro funzioni.

Se il flusso si blocca, il corpo ne risente manifestandolo attraverso malessere e malattia.

Il trauma può essere provocato da stress, incidenti di vario tipo ma anche dai pensieri e dai sentimenti negativi: è dunque molto importante nutrire la propria mente con la positività.

Il Reiki riequilibra e guarisce, dirigendosi là dove vi è bisogno del suo aiuto. Questa Energia, lo ripeto, non è quella dell’operatore ma è l’Energia stessa dell’Universo che è SEMPRE positiva ed inesauribile.

Per questo motivo il ReiKi non potrà MAI creare danni: come una madre amorevole, L’Energia universale si china sulla sua creatura per dargli ciò di cui ha effettivamente bisogno, restituendogli benessere, salute e pace.

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I 5 principi Reiki

Cinque principi, come le cinque dita di una mano: pochi ma che racchiudono la chiave della felicità e della CONSAPEVOLEZZA.

  • NON ARRABBIARTI: affronta i problemi con serenità e calma perché la collera offusca la mente
  • NON PREOCCUPARTI: tanto per il passato che per il futuro, vivi solo il presente con consapevolezza
  • SII GRATO: la gratitudine chiama nuovi doni e ci fa evolvere sia nel nel corpo che nell’anima
  • LAVORA ONESTAMENTE: dobbiamo onorare il lavoro materiale e quello interiore, per la crescita personale
  • SII GENTILE VERSO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI: nemici compresi

… “solo per oggi”, aggiungeva Usui. Un giorno alla volta.

Secondo la tradizione ReiKi, coloro che vivranno dei 5 principi e praticheranno per indicare la retta via agli altri, saranno chiamati “uomini dalla grande anima” e “maestri”.

Avendo visto quali sono i benefici del Reiki, sia a livello spirituale che a livello fisico, possiamo tranquillamente affermare che in un periodo come quello che stiamo attraversando, in cui incombe la minaccia del COVID-19, il trattamento può essere una grande marcia in più!

Non esistendo infatti, all’ora attuale, vaccini che possano prevenire il contagio, la medicina può solo trattare i sintomi e le eventuali complicazioni: il ReiKi può invece supportare il nostro sistema immunitario indebolito, rendendo il nostro corpo più forte e resistente alle infezioni. Non solo, può alleviare l’ansia e il panico, prima fonte di indebolimento del sistema immunitario.

In conclusione vorrei citare il Dalai Lama: “Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere”. E, aggiungerei, per dare e ricevere ReiKi.

Simona HeArt

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