IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

Il ritratto del “Molleggiato", in occasione del suo 83esimo compleanno

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"Questa è la storia di uno di noi", è il primo verso della famosissima e apprezzatissima canzone di Adriano Celentano, che tanto coinvolgimento ha sempre suscitato in milioni di cittadini, nel passato, nel presente e chissà.... nel futuro, attraverso varie generazioni, per il richiamo significativo ai temi ambientalisti nonché, al sempre attuale dissidio tra il verde e il cemento (“perché continuano a costruire le case, le case.... e non lasciano l’ erba”) oltre al conflitto interiore, come narra la canzone, di un cambiamento radicale, di stile di vita, tra la semplicità, di una esistenza naturale di periferia (“ma come fate a non capire , è una fortuna per voi che restate, a piedi nudi a giocare nei prati, mentre in città si respira il cemento”), e la possibilità di una vita più comoda e agiata nei centri urbani cittadini (“la troverai le cose che non hai, avuto qui wah wah, potrai lavarti in casa, senza andar giù nel corti ile”). Il dilemma è sempre attuale e intramontabile così come, appunto, lo è il personaggio in oggetto, "il Molleggiato". Il richiamo ai versi di questa canzone non è casuale, perché proprio da questa canzone e dalla sua interpretazione eccezionale, nasce la tipizzazione cromosomica di questo personaggio. Personaggio. E già, proprio così! Di pezzi musicali, nella sua lunga carriera (sessanta anni e oltre), ne ha fatti e tutti, nessuno escluso, hanno riscosso grande successo, spaziando da esecuzioni rock sfrenato (Il tuo bacio è come un rock, 24000 baci), alle canzoni melodiche (Si è spento il sole, Nata per me, Soli, L’ emozione non ha voce), a quelle un po’ demenziali (Serafino, Susanna,) a quelle di denuncia sociale (Chi non lavora, non fa l’ amore, Mondo in Mi 7 mi, Yuppi doo), a quelle esistenziali (Pregherò, Ciao ragazzi ciao), a quelle di spettacolo (Grazie prego scusi, Stai lontana da me, Svalutation), a quelle ambientaliste (L’ albero di 30 piani, e .....Il ragazzo della via Gluck), e ancora tanto altro.

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Tra l’altro come se non bastasse, in tempi molto recenti, una storica condivisione di alcuni brani di grande successo, con un’altra star del suo rango, la ’ mitica MINA" (Amami amami, A un passo da te). Una carrellata infinita, tra generi musicali diversi e temi sociali, ambientalisti, passionali, ma sempre con grande successo come altrettanto è avvenuto in altri ambiti della sua vita: la creazione di una propria casa discografica, già dall’inizio della sua carriera, collaboratori storici per i testi e gli arrangiamenti musicali, nonché la ciliegina nella sfera privata, con l’ incontro e l’ amore a prima vista (e il successivo e rapido matrimonio) con la splendida Claudia Mori, grande donna oltre che bella, con la quale, in una simbiosi unica, hanno intrecciato "una lunga ed intramontabile storia d’ amore", costituendo, di fatto, "la coppia più bella del mondo" (titolo di un’ altra loro splendida canzone di successo. Insomma tutto da primato e tutto duraturo nel tempo.

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L’ intramontabile "Molleggiato", ha sempre creato e mantenuto, nel tempo, ogni cosa e, nonostante i lauti guadagni non ha accantonato la sua semplicità e non dimenticato di essere venuto dalla periferia; non a caso alcuni anni fa, donò in beneficenza il suo congruo budget di uno spettacolare concerto. Pertanto "Il Molleggiato" è rimasto, sempre, "Il ragazzo della via Gluck" (nonostante gli anta) e la sua, è la storia di ognuno di NOI!

Antonio Iasillo

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