IL RABOSO PIAVE

Percorsi Di-Vini

1653971096Il_Raboso_Piave_R10Percorsi_di_VINI__ITALIA_Licenze_Creative_Commons.jpg

Nella ricerca continua delle eccellenze italiane, più o meno conosciute, riesco sempre ad imbattermi in vitigni di cui non si conosce molto ma che riescono ad appassionare con la loro narrazione.

E’ il caso del vitigno a bacca rossa Raboso Piave, coltivato principalmente nella regione Veneto e più precisamente, nella provincia di Treviso.

cms_26256/1.jpg

Deve, probabilmente, il suo nome al termine dialettale “rabioso” usato per trasmettere la grande astringenza che si poteva provare nel degustarlo, essendo lo stesso ricco di tannini e acidità. Questo vitigno ci porta lontano nel tempo, obbligandoci a sfumare la sua datazione non permettendoci di assegnarlo ad una data certa, in quanto non sono stati rinvenuti documenti che comprovino la sua nascita.

Il Raboso Piave è un vitigno diciamo… agreste, dal carattere forte e deciso. Nel 600 veniva utilizzato come “vino da viaggio” per la sua qualità di resistere all’interno delle stive delle navi senza alterarsi.

L’uva raggiunge la sua maturazione nella seconda decade di ottobre dando origine ad un vino dal colore rosso rubino intenso.

All’olfatto sentori di frutta rossa ci avvolgono mostrandoci il loro lato migliore garantendo una sinuosità olfattiva che si sviluppa con note riconducibili alla ciliegia con finale dedicato a sentori speziati.

E’ un vino dal carattere robusto ed il palato ne trae giovamento percependo la sua grande struttura derivata da una trama tannica notevole che sviluppa un finale persistente. E’ un vino idoneo ad essere affinato in legno, pratica che gli consente lo sviluppo di un giusto equilibrio espressivo con una rotondità di sicuro successo.

Si abbina con una discreta armonia a piatti di carni rosse o cacciagione.

Apprezzato da molte genti ha avuto un declino produttivo negli anni 50 dovuto principalmente all’espansione di vitigni internazionali come il merlot oppure il cabernet franc. Fortunatamente alcuni Produttori caparbi hanno continuato la sua coltivazione consentendoci così di poterne apprezzare le doti.

Come molti altri vitigni autoctoni italiani, anche il Raboso Piave racconta la sua storia di legame con il territorio. Storia che fa emergere racconti di vita vissuta e di imprenditoria agricola di assoluta genuinità.

Ogni vino che andiamo degustando deve poterci raccontare qualcosa, e se riusciamo ad interagire con esso non avremo più confini, siano essi temporali o fisici.

cms_26256/2_1653971317.jpg

Mi raccomando, però: la temperatura di servizio per poterlo degustare al meglio che deve essere compresa tra i 16 ed i 18 gradi.

Buona degustazione!

Carlo Dugo

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


News by ADNkronos


Salute by ADNkronos