IL NAPOLI PAREGGIA IN CASA, MA STACCA IL PASS PER LA FINALE

GATTUSO: “DEDICO LA VITTORIA AI MIEI GENITORI E A MIA SORELLA”

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La seconda squadra che si contenderà la Coppa Italia edizione 2019-20 – insieme alla Juventus - è il Napoli.

I partenopei, infatti, nonostante il pareggio interno con l’Inter (1-1), raggiungono la finale soprattutto grazie al successo maturato nella gara di andata, al “Meazza”, quando si imposero per 1-0.

Una qualificazione importante per il Napoli che, in caso di vittoria finale, potrebbe raddrizzare una stagione iniziata decisamente male. Anche questa volta – come a Torino - la gioia per il grande traguardo raggiunto è stata contenuta e soprattutto silenziosa per via dell’assenza dei tifosi allo stadio.

E anche in questo caso si sono osservate tutte le norme previste dal protocollo di garanzia sanitaria anti Covid-19: mascherine, distanziamento sociale per tutti i presenti a bordocampo e festeggiamenti contenuti dopo il gol.

Tornando alla gara e al calcio giocato, va detto che il Napoli ha meritato e guadagnato la finale soprattutto per la buona gara disputata a “San Siro” dove, con una buona fase difensiva, aveva imbrigliato l’attacco nerazzurro difendendo con forza la rete del vantaggio. Decisamente meglio, invece, l’Inter vista al “San Paolo” che, soprattutto per quanto prodotto in fase offensiva, avrebbe meritato miglior sorte. Ma proprio questo è stato il limite della squadra di Conte.

PARTITA E COMMENTI – Con il 4-3-3 Rino Gattuso schiera: Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Zielinski, Demme, Elmas; Politano, Mertens, Insigne.

Con il 3-4-1-2, invece, Antonio Conte manda in campo: Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Candreva, Barella, Brozovic, Young; Eriksen; Lukaku, Lautaro.

L’Inter passa immediatamente in vantaggio con Eriksen per una disattenzione difensiva del Napoli.

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Col passar dei minuti i nerazzurri guadagnano campo e creano altre ghiotte occasioni (soprattutto nel primo tempo) per chiudere il match, ma trovano sulla loro strada un ottimo Ospina che ha fatto letteralmente la differenza.

Dopo aver salvato, infatti, la propria rete in tre circostanze con interventi prodigiosi (di cui due nel primo tempo), il portiere napoletano propizia addirittura l’azione di rimessa del pareggio di Mertens.

L’Inter, dunque, nonostante l‘ottima gara, non è riuscita nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata pagando a caro prezzo l’unica incertezza difensiva. Il Napoli, dal canto suo, sembra somigliare sempre più al proprio allenatore. Meno brillante della gara d’andata, la squadra partenopea ha, tuttavia, avuto il merito di saper soffrire e restare in partita - soprattutto nel primo tempo - nonostante la pressione e il dominio territoriale dei nerazzurri.

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Dedico questa vittoria - ha dichiarato ai microfoni Rai il tecnico del Napoli, Rino Gattuso - ai miei genitori e a mia sorella a cui eravamo molto legati. Abbiamo tantissima qualità, ma non abbiamo ancora i meccanismi giusti soprattutto nella fase offensiva. Sappiamo soffrire, ma abbiamo regalato il primo gol. La squadra ha fatto bene, è convinta, lavora bene e sta dando tutto. Sono giocatori di grande qualità e quando riusciremo a fare meglio le due fasi ci toglieremo qualche soddisfazione. Ho un buon feeling con tutti. La permalosità la mettiamo da parte. La Juve? Ce la possiamo giocare anche se sarà difficile perché giocheremo contro una squadra che è abituata a vincere in Italia e in Europa”.

(Foto da legaseriea.it, adnkronos.com Fotogramma, Ipa e Afp – si ringrazia)

Rino Lorusso

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