IL GIOIELLO DEL METROPOLITAN MUSEUM OF ART di NEW YORK

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La tenerezza e l’intimità della Stoclet Madonna col Bambino di Duccio di Buoninsegna (1300) Metropolitan Museum of Art- New York

Sottopongo alla vostra attenzione un’opera che desterà in voi ammirazione e meraviglia: si tratta di uno dei grandi capolavori del proto-rinascimento, un dipinto devozionale che raffigura la Madonna con Bambino del maestro senese Duccio di Buoninsegna.

È uno dei beni preziosi del Metropolitan Museum of Art di New York City.

Il dipinto, il più costoso di tutti quelli acquistati dal Museo, fu acquistato dal Met nel 2004 dalla famiglia Stoclet per 50 milioni di dollari USA. In questi casi l’aggiudicatario è tenuto a pagare sia il prezzo di aggiudicazione sia la percentuale di tale prezzo richiesta dal premio dell’acquirente.

Questo delizioso dipinto ha un posto d’onore in una teca di vetro posta al centro della prima stanza a sinistra in cima a quelle scale magistrali che ti salutano mentre attraversi la Sala Grande.

Le rendo omaggio insieme al magistrale Doppio Ritratto attribuito a Lippi e ad un glorioso Giotto, ogni volta che sono al Met.

Duccio di Buoninsegna (c. 1255-c.1319) è stato un pittore fondamentale del tardo gotico. Le sue opere gettano le basi per la pittura trecentesca e in particolare per l’arte gotica senese.

Mentre Duccio è ben noto per la sua monumentale Maestà nel Duomo di Siena (vedi commenti), qui vediamo il lato più intimo e umanistico del genio di Duccio.

Non più grande di un foglio di carta, questo dipinto tenero e squisitamente raffinato è una delle prime opere d’arte veramente rinascimentali.

Nella sua modellazione, nella sua sensibilità e nella profonda umanità di cui Duccio investe il volto della Vergine e la mano destra di Gesù, ompe le tradizioni statiche e ieratiche dell’arte bizantina e ci spinge nel primo Rinascimento.

Qui la Vergine non è statica; non guarda in modo assente fuori dallo spazio pittorico, ma soprattutto, fissa il suo sguardo direttamente su Gesù.

Gesù è qui raffigurato non come un bambino, ma più come un Uomo-Bambino, come era nello stile del tempo.

La teologia sosteneva, nel raffigurare Gesù come uomo-bambino, che egli ne fosse pienamente consapevole pur essendo,appunto, un bambino. La mano destra di Gesù tocca delicatamente il velo di sua madre, il suo piede le tocca il polso. Non riesco a pensare a un momento più tenero raffigurato in nessun dipinto esistente prima di questo capolavoro assoluto dell’anno 1300.

Che questa opera d’arte sia un dipinto devozionale lo si vede dalle aree carbonizzate (segni di bruciature) nella parte inferiore del telaio.

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Questi segni sono probabilmente dovuti a candele votive che erano state collocate sotto il dipinto.

Questo ritratto di intimità tra Gesù e la Vergine, tra un bambino e sua madre, realizzato in quell’annus mirabilis del 1300, preannunciava un nuovo stile, un nuovo mondo di umanesimo nell’arte del trecento in Italia: presto sarebbe stato seguito dal naturalismo e la narrazione di Giotto a Padova.

Per questo considero lo Stoclet Duccio Madonna con Bambino come un’opera che può essere classificata come Rinascimentale.

cms_20439/s-l640.jpgTHE MET’S JEWEL:

The Tenderness and Intimacy of Duccio’s Stoclet Madonna and Child

I submit for your admiration and wonder one of the great masterpieces of the proto-Renaissance, a devotional painting of the Madonna and Child by the Sienese master Duccio di Buoninsegna.

It is one of the prized possessions of the Metropolitan Museum of Art in New York City.

At the time of the Met’s purchase from the Stoclet family in 2004, this was the costliest painting ever acquired by the Museum, at 50 million US Dollars with the buyer’s premium and assorted other costs.

This lovely painting has pride of place in a glass case set in the middle of the first room on the left at the top of those magisterial stairs that greet you as you walk across the Great Hall.

I pay homage to it along with the masterful Double Portrait attributed to LIppi and a glorious Giotto, whenever I am at the Met.

Duccio di Buoninsegna (c. 1255-c.1319) was a foundational painter of the late Gothic era. His works set the stage for trecento painting and specifically of Sienese Gothic Art.

While Duccio is well known for his monumental Maestà in the Duomo di Siena (see comments), here we see the more intimate and humanistic side of Duccio’s genius.

No larger than a sheet of paper, this tender, exquisitely refined painting is one of the first truly Renaissance works of Art.

In its modeling, its sensitivity, and in the profound humanity with which Duccio invests the Virgin’s face and the right hand of Jesus, it breaks the static and hieratic traditions of Byzantine art and propels us into the early Renaissance.

Here, the Virgin is not static; she is not looking vacantly out of the pictorial space, but crucially, fixes her gaze at directly at Jesus.

Jesus is here depicted as not as a baby, but more as a Man-Child, as was the style of the time.

The theology underpinning the “man-child” depictions of Jesus, common in the trecento, was that Jesus was already fully knowledgeable, even as a child.

Jesus’ right hand delicately touches his mother’s veil, his foot touches her wrist. I cannot think of a more tender moment depicted in any extant painting before this capolavoro assoluto of the year 1300.

That this work of art is a devotional painting is seen by the charred areas (burn marks) on the bottom of the frame. These chars are likely from votive candles that were placed below the painting.

This portrait of intimacy between the Jesus and the Virgin, between a child and his mother, crafted in that annus mirabilis of 1300, heralded a new style, a new world of humanism in the Art of trecento italy that would soon be followed by the naturalism and narrative of Giotto in Padova. In this regard, I view the Stoclet Duccio Madonna and Child as a work that can be categorized as Rinascimentale

                                                                    (traduzione dall’inglese a cura di Maria Casalanguida con approvazione dell’autore)

Vincent DeLuise

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