IL FERRAGOSTO E L’ASSUNZIONE

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Quest’oggi vorrei fare un’indagine per vedere quanti conoscono il significato di queste due parole - il Ferragosto e l’Assunzione - legate alla data del 15 agosto.

No, non si tratta di un contratto di lavoro durante il periodo di ferie! Si tratta di storia e di dogmi, di tradizioni e di Credo, dei quali molto spesso usufruiamo senza conoscerne le origini.

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Ottaviano Augusto, primo imperatore romano

Il termine Ferragosto viene da “feriae Augusti”, le ferie di Augusto. Siamo in epoca precristiana quando l’imperatore decide che era necessario staccare dalla vita e dagli impegni quotidiani per prendersi un tempo di riposo. Questo periodo cade nelle settimane centrali di agosto: per questo motivo il 15 del mese viene chiamato Ferragosto.

Ancora oggi, soprattutto nel nostro Paese, milioni di italiani prendono la loro pausa lavorativa durante questo periodo, portando avanti una tradizione vecchia di oltre 2000 anni.

Ma che cos’è, anche, il 15 agosto? È la festa dell’Assunzione.

Il 1° novembre 1950, con la costituzione apostolica “Muneficentissimus Deus”, Papa Pio XII proclamò il dogma secondo cui: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Attenzione: in anima e corpo, malgrado la Chiesa Cattolica creda nella resurrezione dei corpi nel giorno ultimo.

Un’altra osservazione interessante è che, nel testo cui faccio riferimento, non vi è alcun accenno ad una eventuale morte naturale di Maria. L’espressione “Dormitio Virginis” fa pensare, in effetti, più ad un sonno che alla morte naturale.

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“L’Assunta” di Tiziano (1496–1500) - Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari (Venezia) - dettaglio

Da poco più di settant’anni, la Chiesa Cattolica ha inserito nella rosa dei Dogmi un culto sviluppatosi già dal V secolo d.C. (quindi non di origine biblica), la cui commemorazione è stata fissata - casualmente? - al 15 agosto.

Insieme alla Santa Trinità - Padre, Figlio e Spirito Santo - con la sua Assunzione Maria entra a far parte di quella che, utilizzando il linguaggio di Carl Gustav Jung, potremmo definire la “quaternità”. Chiaramente lei non è Dio ma ne è la madre. Oltre a Gesù, Maria è infatti l’unica ad essere stata assunta alla gloria celeste in corpo e anima.

Per quanto riguarda il Figlio di Dio (e di Maria), invece, non si parla di Assunzione ma di Ascensione.

Quaranta giorni dopo la Pasqua - ed è l’ultimo episodio della presenza terrena di Gesù - il Cristo ascese al Cielo sotto gli occhi dei suoi discepoli.

Tanto l’Ascensione quanto l’Assunzione sottolineano la vittoria sulla morte riservata a tutti gli uomini. E queste vale sia per l’anima che per il corpo.

Un vero peccato che il 15 agosto, il pensiero vada solo alle vacanze anziché alla gloria che ci è stata preannunciata!

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“L’Ascensione di Cristo” di Pietro Perugino (1516-1518) - Musée des Beaux Arts (Lione) - dettaglio

L’Ascensione di Gesù in anima e corpo alla destra del Padre è uno degli oggetti del Credo che tutti i cristiani professano e confessano in virtù del loro battesimo. Pochi sanno che la festa dell’Ascensione, così come quella dell’Epifania, del Corpus Domini e dei santi Pietro e Paolo erano delle festività civili, in quanto simboli identitari della fede cattolica.

Furono cancellate nel 1977 dai sindacati - allora dominati dai comunisti - per assecondare la richiesta degli industriali che non vedevano di buon occhio l’interruzione della catena produttiva per via delle troppe feste. Il tutto avvenne, naturalmente, per decreto del Presidente della Repubblica - allora Giovanni Leone - senza che la Chiesa Cattolica si opponesse.

Oltre ad impoverire la coscienza sociale, questo gesto fu antiecumenico, in quanto il mondo orientale più che il Natale festeggia l’Epifania. Quest’ultima fu poi reintrodotta tra le festività civili - sempre con decreto presidenziale - nel 1985 ma non per nobili motivi. A far tornare la festa furono i bancarellari di Piazza Navona i quali, coinvolgendo nella protesta anche i commercianti di giocattoli, riuscirono ad ottenerne la reintroduzione per motivi commerciali.

Questo breve excursus non ha altro scopo se non quello di portare all’attenzione del lettore il significato di parole dall’uso comune di cui ha smarrito il significato. Ma, soprattutto, di rinvigorire la sua consapevolezza, affinché possa vivere la sua quotidianità con cognizione di causa.

Simona HeArt

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