IL COORDINAMENTO SINDACALE AUTONOMO SCRIVE AD ARPAL PUGLIA

Si organizzano attività di formative ma le apparecchiature informatiche negli uffici sono inadeguate

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Il Coordinamento Sindacale Autonomo (CSA) torna a tutelare i diritti dei lavoratori con una comunicazione indirizzata ai vertici Arpal Puglia. Motivo di protesta è l’inadeguata organizzazione di alcune attività formative riservate ai dipendenti, che sono state predisposte nel periodo meno indicato poiché di questi tempi i lavoratori sono alle prese con la gestione di ferie residue e dei bandi di avviamento a selezione. Ma non finisce qui: in mancanza di idonee apparecchiature informatiche, i dipendenti sono stati “autorizzati/invitati a svolgere l’attività formativa dal proprio domicilio, dotandosi e utilizzando anche all’interno dell’ufficio l’apparecchiatura informatica personale necessaria per svolgimento della FAD, senza contare i problemi di collegamento dei supporti personali alla rete regionale”, si legge nella missiva. I dipendenti risultano così praticamente costretti a svolgere il proprio lavoro da casa nelle giornate di rientro; inoltre, escludendo chi è autorizzato allo smartworking per la settimana o la giornata indicata, vige l’obbligo di recarsi presso gli uffici al termine dell’attività formativa. Ciò costituisce un enorme disagio, specialmente per i pendolari, “costretti a corse per evitare ritardi nelle timbrature”.

La lettera del CSA si conclude con una precisa richiesta: “Allo stato attuale, l’attività formativa, anziché rappresentare un’opportunità per i dipendenti, si tramuterebbe in aggravio e fronte di stress e preoccupazione data l’obbligatorietà, per cui questa O.S. a seguito delle numerose lamentele e proteste pervenute dai lavoratori, nelle ultime ore, chiede la temporanea sospensione del provvedimento e un incontro urgente al fine di chiarire e concordare opportune iniziative, tese a risolvere nel migliore dei modi i problemi sopra esposti e dichiara contestualmente lo stato di agitazione”.

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Non si è fatta attendere la risposta dell’azienda interessata, la quale ha di fatto riconosciuto la necessità di dotare gli uffici di adeguate apparecchiature informatiche al fine di rendere agevole lo svolgimento delle attività formative e non solo. Fatta questa premessa, tuttavia, si sottolinea che “l’avvio della suddetta attività formativa straordinaria (a distanza) costituisce un fatto ormai noto da tempo al personale dei CPI, essendo stata oggetto di diversi provvedimenti e note informative, rientrando la stessa nell’ambito del Piano straordinario di Potenziamento dei CPI e delle PAL. Pertanto, nelle more della fornitura di nuova strumentazione informatica necessaria, anche al fine di migliorare la qualità ed efficacia dei numerosi servizi quotidianamente erogati dai CPI pugliesi, e non pregiudicare comunque il diritto alla formazione ed all’aggiornamento professionale, questa Agenzia, di comune accordo con le Università pugliesi coinvolte e con il competente CTS nel frattempo costituito, al termine di un lungo percorso ha ritenuto opportuno avviare la formazione in modalità a distanza per il personale attualmente in servizio, fissando altresì l’obiettivo di concludere l’intero percorso formativo (di base e specialistico) entro il prossimo 31.12.2021”. I vertici Arpal sostengono che lo svolgimento delle FAD nelle giornate del martedì e del giovedì costituiscono una mera eccezione, da rivedere con una differente articolazione delle giornate e degli orari dedicati alla formazione.

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In chiusura preme comunque sottolineare che, pur nella consapevolezza della assoluta necessità di rinnovare la strumentazione informatica in dotazione presso gli Uffici/CPI di competenza, durante la ormai lunga fase di emergenza sanitaria vissuta in questi mesi/anni i CPI pugliesi, per il tramite dei loro operatori e della strumentazione informatica in dotazione, oltre ad aver continuato a garantire servizi (principalmente in modalità telematica), hanno regolarmente partecipato a diverse riunioni in videoconferenza, nonché a diverse iniziative formative a distanza, ivi inclusa quella attualmente in corso in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro” così si conclude la risposta dell’Arpal.

Alice My

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