IL CONSIGLIO FEDERALE HA DECISO: RIPARTE IL CALCIO!

FIGC E LEGHE DI A, B E D SODDISFATTE. DELUSIONE PER LA LEGA PRO

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Al termine di una lunga riunione - e con diversi argomenti all’ordine del giorno - il Consiglio Federale della Figc ha preso diverse decisioni importanti tra cui la volontà di far ripartire il calcio stabilendo una linea di demarcazione tra professionisti e dilettanti. “La FIGC - si legge in una nota - ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C e deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni inerenti all’attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla B”. Per la Serie A femminile, invece, si vedrà nei prossimi giorni.

Guardando in prospettiva, invece, il Consiglio ha anche individuato, nel giorno 1° settembre, l’inizio della nuova stagione 2020/21.

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Queste le decisioni, in linea generale, del Consiglio Federale presieduto dal numero uno della Figc, Gabriele Gravina.

Per quanto riguarda la Serie A, dunque, l’unica strada percorribile è quella di portare a termine la stagione 2019/20 giocando le ultime 124 partite, 12 giornate più i recuperi. L’obiettivo è sempre quello di iniziare il 13 giugno per terminare entro il 2 agosto, data in cui inizieranno presumibilmente le competizioni europee.

Anche la Serie B dovrebbe poter terminare la stagione regolarmente come da volontà unanime espressa durante l’ultima assemblea di Lega, ma a differenza della Serie A, non avendo scadenze o altre competizioni da disputare potrebbe terminare anche entro la data indicata dal Consiglio Federale.

Per quanto riguarda la Lega Pro, invece, la situazione è differente.

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Respinte le proposte (in realtà sembrate indecenti) decise dall’Assemblea e portate in Consiglio, non nasconde la delusione il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “Quello che è uscito dal Consiglio Federale - viene riportato sul sito ufficiale - non mi soddisfa per nulla. Noi non siamo in grado di tornare a giocare, ce lo hanno detto anche i sessanta medici sociali. Discuterò ancora una volta con i presidenti con la stessa chiarezza con cui l’ho fatto da sempre. Poi qualcuno può andare a sollecitare scrivendo lettere per giocare i playoff. Playoff e play out si potrebbero disputare? Abbiamo votato alla luce del sole, né torneremo a discutere”.

Cosa si farà è da vedere. Intanto il Consiglio Federale ha tracciato la linea da seguire. Nel caso in cui non dovesse essere possibile terminare la stagione regolare, il Consiglio ha predisposto i piani alternativi che valgono, comunque, per tutte le categorie: il piano B che consiste nell’introduzione di fasi ristrette dei play-off e play-out e infine - sempre in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 - il piano C che consiste nella definizione della classifica a tavolino con coefficienti correttivi da stabilire.

Escludendo, pertanto, serie A e Serie B che dovrebbero avere le risorse necessarie per portare a termine la stagione, sembra evidente che i piani alternativi sono quelli che interessano maggiormente la Lega Pro.

E la soluzione più plausibile sembrerebbe proprio quella dei play-off e play-out (sempre ammesso che ci siano le condizioni).

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Intanto, sicuramente soddisfatte sono state tutte quelle società che vorrebbero giustamente giocarsi le possibilità di promozione sul campo e che avevano votato a favore dei play-off come il Monopoli, il Potenza e il Bari del Presidente Luigi De Laurentiis che ha così commentato: “La FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare i campionati, è normale che ci sia soddisfazione, ma questo è solo un primo step. Bisognerà capire quali saranno i tempi e le modalità di ripresa, ma è innegabile che aprire al ritorno in campo va di concerto con la nostra volontà.
Vedremo nel dettaglio i protocolli per la ripresa per poterci così preparare al meglio. Abbiamo un obiettivo da centrare».

Effettivamente il cammino è ancora lungo, ma il primo passo è stato fatto. Così come un allungo importante è stato fatto dalla Figc, soddisfatta per il risultato ottenuto alla pari delle Leghe di A, B e D che hanno sempre calcato la via della ripresa del calcio.

Premesso ciò, bisognerà ancora aspettare il 28 maggio allorquando, il Ministro dello Sport, Spadafora, incontrerà i vertici della Figc e della Lega e deciderà ‘se’ e ‘quando’ i campionati potranno ripartire.

(Foto da figc.it, adnkronos.com Fotogramma, legapro.com e sscalciobari.it – si ringrazia)

Rino Lorusso

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