IL COMPLESSO DI MEDEA E QUELLO DELL’URSS

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cms_25267/1.jpgLe immagini che ci arrivano incessantemente, attuali o meno attuali, di repertorio o appena scattate, veritiere e meno, non solo ci affaticano gli occhi ed il pensiero, ma ci stupiscono perché sembra ancor più paradossale che oggi, nell’era in cui tutto è digitale, ci sia una guerra.

Ma è ancora più paradossale, non tanto il fatto che questa guerra sia condotta in maniera assai improvvisata, eccezion fatta per l’esibizione di muscoli, ma perché si rivela al mondo che la grande Madre Russia, che con il suo abbraccio avvolge tutti i suoi figli, poi, invece, lasci questi suoi figli morti a decomporsi in sacchi di plastica, gelo permettendo, proprio perché questa Madre non li recupera e non li riconsegna all’affetto delle proprie famiglie.

Ce lo riferisce Unian, l’Agenzia di Stampa indipendente ucraina, parlando di quello che succede a Nikolaev, nella zona a Sud dell’Ucraina, nella Regione di Kherson, sulla fine terrena di giovanissimi soldati russi, morti in questa stupida guerra e sulle decine di corpi di questi soldati scaraventati al fronte come nemmeno sarebbe accaduto nelle guerre preunitarie; soldati impreparati, che non avrebbero fatto guerra a nessuno, caduti e lasciati: militi ignoti ed ignorati.

Nello specifico, da quello che riferiscono testimonianze oculari raccolte, ma anche da quanto emerge da un ordine scritto dal Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa del 26 febbraio scorso, questo avveniva a Chaplynka solo qualche giorno fa, esattamente in prossimità della Crimea, dove le salme di circa 50 soldati russi, uccisi in quella zona, sono stati dati al fuoco dopo essere stati gettati in una fossa comune.

cms_25267/2_1647742906.jpgSe questo è, come è, è più che lecito pensare che sia questo il trattamento ordinario che la grande Madre Russia dedica a chi la difende, a chi subisce la sua autorità, a chi non può esprimere alcun dissenso; perché recuperare quei corpi, assicurare il rientro in patria e restituirli ai propri familiari ha un costo che nell’economia della guerra impensabile non può essere sostenuto perché non deve essere sostenuto.

Forse è il Complesso di Medea (una figura della mitologia che va in sposa a Giasone, dal quale ha dei figli, che poi ella stesa ucciderà a seguito del tradimento di Giasone con un’altra donna: magari mitologica anche questa), quello di una Madre che versa in una condizione caratterizzata da tensione, oppositiva e/o emotiva, nei confronti del proprio partner e sfoga la sua rabbia sui figli sino ad ammazzarli.

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La grande Madre Russia vive e manifesta questo complesso; ma forse questo è più il Complesso dell’URSS, nata il 30 dicembre 1922, dopo la caduta dell’Impero russo, e disciolta il 26 dicembre 1991 sulla spinta della caduta del Muro di Berlino, che ammazza i suoi Figli pur di far male ai partners, ma con la differenza che si tratta di ex.

Giuseppe Salvatore Alemanno

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