IL BARI SUPERA IL PICERNO (0-1) E RIVEDE LA LUCE

VIVARINI: “VITTORIA IMPORTANTE E MERITATA, MA DOBBIAMO MIGLIORARE TANTO”

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Al “Viviani” di Potenza il Bari batte il Picerno 1-0 e torna, così, al successo, esattamente venti giorni dopo. L’ultima vittoria, infatti, risale alla terza giornata quando i biancorossi si imposero per 2-1 sul campo del Rieti. Nel frammezzo solo due pareggi casalinghi con Reggina e Monopoli ed una sconfitta esterna - a Francavilla – che è costata la panchina a Giovanni Cornacchini. Una vittoria importante, dunque, che restituisce un po’ di tranquillità a tutto l’ambiente biancorosso e che permette al neo tecnico Vivarini di poter lavorare con maggiore serenità in un momento delicato della stagione. Un successo meritato contro una squadra che prima di incontrare il Bari aveva gli stessi punti (8) e effettuato lo stesso cammino con due vittorie, due pareggi e due sconfitte.

LA PARTITA

L’allenatore dell’AZ Picerno, Domenico Giacomarro, con il 3-5-2 schiera: Pane; Bertolo, Fontana, Lorenzini (67’ st Esposito); Melli (79’, Sambou), Kosovan, Nappello (67’, Sparacello), Pitarresi (53’, Calabrese), Guerra; Santaniello, Vrdoljak (79’, Fiumara). Con lo stesso modulo il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Marfella; Perrotta, Di Cesare (79’, Corsinelli), Sabbione; Kupisz (65’, Berra), Hamlili (65’, Awua), Bianco, Scavone, Costa; Antenucci (90’, Terrani), Simeri (79’, Ferrari).

Piacevole l’avvio di partita con le due squadre che giocano con grande intensità alla ricerca del gol.

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Subito pericoloso il Picerno con Kosovan (6’) dalla distanza, ma Marfella - alla sua seconda partita stagionale - si fa trovare pronto e blocca in due tempi. Risponde il Bari con Simeri (15’) dopo uno scambio con Antenucci, ma Pane para agevolmente la debole conclusione dell’attaccante barese. Passa qualche minuto e il Bari sfiora clamorosamente il vantaggio con Antenucci (18’). La punta barese lascia partire un bolide che però colpisce in pieno la traversa. I biancorossi fanno decisamente la partita e provano triangolazioni e giocate veloci che mettono in apprensione la difesa avversaria. Il finale è tutto di marca barese. Ci prova Perrotta (40’) dalla distanza con la sfera che sfiora il palo, poi Antenucci (42’) il cui tiro da pochi passi è ribattuto da un difensore e infine Simeri (44’) che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, segna la rete del meritato vantaggio. Nella ripresa il Picerno entra in campo con un altro piglio e mantiene il comando delle operazioni, per quasi tutto il tempo, alla ricerca del pareggio. La prima conclusione è proprio della squadra lucana, ma Nappello (54’), al termine di un’azione personale, conclude fuori. Ancora Nappello (64’) ci prova direttamente su punizione, ma la palla, controllata da Marfella, termina di poco al lato della porta barese. Il Bari, dal canto suo, lotta e resiste con grande carattere e determinazione cercando di contenere la produzione offensiva avversaria. Così il tempo passa e i biancorossi, pur senza mai impensierire il portiere Pane, non rischiano più nulla fino al novantacinquesimo.

ANALISI E COMMENTI

Nel momento più delicato della stagione – il primo dell’era De Laurentiis da quando è a Bari – la squadra biancorossa conquista tre punti di fondamentale importanza, i primi di mister Vivarini sulla panchina del Bari.

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Era importante vincere – sono state le prime paroledel neo tecnico biancorosso Vivarini ai microfoni di Radiobari – perché ci permette di lavorare aspettando la crescita di questa squadra. Oggi i ragazzi sono stati tutti belli e compatti a soffrire. La squadra è stata molto più stretta e disponibile al sacrificio, ha giocato con grande umiltà. Ma la manovra è ancora lenta e nel secondo tempo abbiamo smesso di giocare e questo non va bene, ma con calma e con il tempo faremo meglio. Il modulo? Sono convinto che si possa fare un modulo diverso per sfruttare attaccanti come Neglia e Floriano, ma i giocatori in questo momento hanno bisogno di certezze e di punti di riferimento per cui non mi è sembrato il caso di stravolgere l’assetto tattico. Col tempo troveremo la migliore soluzione per sfruttare al meglio l’enorme potenziale offensivo”.

In effetti si sono viste cose buone e altre da migliorare. Di fatto resta una vittoria maturata soprattutto per il buon primo tempo dove si sono viste giocate “palla a terra”, veloci in alcuni frangenti, un paio di triangolazioni importanti, tanto possesso palla e diverse occasioni da gol. Nella ripresa, invece, il Bari ha smesso di fare gioco badando soprattutto a difendere il risultato. Cosa, peraltro, riuscita abbastanza bene perché la squadra, sempre molto corta, ha rischiato poco o nulla mettendo in evidenza grande compattezza e determinazione. Insomma, alcune idee del nuovo tecnico si sono già intraviste in campo e il Bari visto nelle prime giornate di campionato sembra essere soltanto un lontano ricordo. Detto ciò, è evidente che la squadra è ancora all’inizio di questa nuova avventura con Vivarini e ci sono ancora tante cose da apprendere e da tradurre in campo. Per esempio la continuità di rendimento nell’arco dei novanta minuti, la condizione atletica, la maggiore velocità nei fraseggi e la maggiore concretezza sotto porta (venuta un po’ meno nella prima frazione di gioco). Chiaramente bisognerà misurarsi anche con le altre dirette concorrenti e candidate alla promozione, ma intanto Vivarini e il Bari hanno dato un nuovo segnale al campionato.

Rino Lorusso

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