IL BARI PAREGGIA AL 90° 2-2, MA RINGRAZIA IL GIOVANE MERCURIO

Carrera: “Siamo passati dall’Inferno al Purgatorio. Vedo il bicchiere mezzo pieno”.

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Il Bari si salva nel finale. Dopo la brutta sconfitta di Avellino, infatti, pareggia 2-2 al ‘San Nicola’ contro il Palermo, grazie ad un finale intenso e alle reti del giovane Mercurio (75’) e di Perrotta (90’) che hanno ristabilito una parità insperata fino al momento del primo gol.

Al di là di questa reazione nervosa, che si era peraltro vista anche negli ultimi cinque minuti di Avellino, tuttavia, il Bari ha mostrato i soliti limiti strutturali e caratteriali. Un Bari piatto e mai veramente pericoloso per quasi tutta la partita che lascia più che perplessi soprattutto in chiave play-off. Questa volta è andata bene, ma non può evidentemente andare sempre così. E soprattutto si fa fatica a credere di poter salire in Serie B giocando in questo modo. L’unica cosa da salvare di questa partita, dunque, resta proprio la reazione del Bari nel finale.

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“Nell’ultima mezz’ora abbiamo fatto una buona partita - ha dichiaratoil tecnico biancorosso, Carrera, intervistato ai microfoni di RadioBari – anche dal punto di vista caratteriale. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica, non riuscivamo a fare le cose provate in allenamento e non eravamo fluidi. Dopo il primo gol la squadra si è sbloccata mentalmente e siamo passati dall’Inferno al Purgatorio. Vedo il bicchiere mezzo pieno perché se si recupera dallo 0-2 vuol dire che c’è qualcosa in questa squadra. Un buon segnale. Faccio i complimenti a quelli che sono entrati perché si sono fatti trovare pronti. Mi son fatto sentire dalla panchina perché ho visto che avevano bisogno anche di questo non essendoci neppure i tifosi. Ora bisogna continuare a lavorare”.

In effetti poteva andare peggio. Va dato merito a Carrera di aver effettuato dei cambi vincenti perché inserendo Cianci, Mercurio e D’Ursi al posto di Antenucci, Rolando e Candellone ha dato la scossa giusta soprattutto nel reparto avanzato e in particolare con Mercurio abile nel riaprire la gara prima del definitivo pareggio (il nono stagionale, il sesto casalingo) di Perrotta. Ma si tratta di un punto che di fatto allontana il Bari anche dall’obiettivo del terzo posto, se di obiettivo si può parlare perché rispetto a quelle che erano le premesse in avvio di stagione, si tratta solo di una magra consolazione.

Premesso ciò, si poteva e si doveva osare di più contro una squadra che aveva nelle gambe la partita di mercoledì giocata e vinta contro il Foggia.

Un altro pomeriggio deludente e amaro, dunque, per i tifosi del Bari che meriterebbero ben altre soddisfazioni.

(Foto di sscalciobari.it e Rino Lorusso – si ringrazia)

Rino Lorusso

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