IL “MALE OSCURO” IN ITALIA

L’ultima indagine Istat sulla depressione

Italia_indagine_Istat_sulla_depressione.jpg

La depressione è una patologia psichica che rientra nella categoria dei disturbi dell’umore. Si tratta dunque di determinate condizioni del tono dell’umore che si vengono a creare e che lo alterano. Ciò lascia il soggetto in preda a un profondo disagio, che determina una certa difficoltà nel far fronte alla vita quotidiana, incidendo negativamente anche sulle relazioni sociali e lavorative. Il cambiamento di umore porterebbe ad un profondo senso di tristezza continuo ed ad una mancanza di senso e di fiducia nel futuro e nelle proprie possibilità, portandoci alla convinzione di non poter ricevere aiuto da nessuno.

cms_9834/2.jpg

Questo disturbo mentale colpisce 2,8 milioni di persone. L’Istat afferma, attraverso il report La salute mentale nelle varie fasi della vita, che 3,7 milioni di cittadini italiani oltre i 14 anni (il 7% della popolazione), abbia sofferto in passato di disturbi ansioso-depressivi.

Una malattia in aumento soprattutto fra gli anziani e tra le donne, spesso associati ad altre malattie croniche come demenze o morbo di Alzheimer. Il disturbo riguarda in misura maggiore le donne e chi non lavora. Guardando i dati per genere, il tasso di depressione femminile è quasi doppio rispetto a quello maschile (9,1% contro 4,8%). I dati italiani risultano migliori rispetto alle medie europee, ma aumentano comunque notevolmente tra gli anziani.

In generale, le cause della depressione sono costituite da un insieme di più fattori convergenti, di natura esistenziale, affettivo-relazionale, biologica, genetica, familiare. Ognuno di noi può vivere una depressione nell’arco della vita, ma alcune persone sembrerebbero più predisposte di altre, a causa di fattori genetici e/o relativi alla storia personale: alcuni studi affermano che un lutto vissuto nella prima infanzia possa aumentare sensibilmente le probabilità di incorrere nella depressione in età adulta. Come si evince da uno studio di settore, “predisposizioni genetiche o meno, le situazioni che producono un senso di perdita rendono vulnerabili agli episodi di depressione, specialmente se la perdita giunge in un momento di fragilità emotiva”.

cms_9834/3.jpg

Quali sono i campanelli d’allarme che possono ricondurre a questo male dell’anima? Un umore depresso per la maggior parte della giornata ed un marcato disinteresse o piacere verso le normali attività può indurci a pensare che soffriamo di depressione. Un altro segnale eloquente potrebbe essere la significativa perdita di peso o l’alterazione nell’appetito. L’insonnia o l’ipersonnia persistente sono anch’esse legate al sopraggiungere di questo disturbo mentale, così come un’agitazione o un rallentamento psicomotorio. Spesso quando si è depressi si avverte una certa faticabilità o una mancanza di energia, si ha una bassa autostima o si hanno degli eccessivi sensi di colpa, oltre ad una diminuzione delle capacità di attenzione e concentrazione.

Ester Lucchese

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram