Gualtieri: "Governo,ulteriore sostegno a liquidità" (Altre News)

Inps, sito in tilt e dati utenti diventano pubblici. Accessi saranno scaglionati - Galloni: "Stampare moneta o non ne usciamo vivi"

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Gualtieri: "Governo al lavoro per ulteriore sostegno a liquidità"

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"Il governo è al lavoro per rafforzare ulteriormente le misure già prese a sostegno della liquidità di famiglie e imprese’’. Lo afferma il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervenendo al question time della Camera. ’’Intendiamo presentare quanto prima una misura volta a rafforzare ulteriormente il tema delle garanzie dello stato ai prestiti alle imprese’’, aggiunge.

"Stiamo parlando di un atto tra soggetti privati, sottoscritto su impulso del governo, meritoriamente volto a mettere a disposizione uno strumento in grado di rendere più sostenibile il pagamento della cig, non è richiesta l’apertuta di nuovi conti correnti, né occorre lo spostamento fisico del lavoratore", dice Gualtieri chiarendo alcuni dettagli della convenzione con le banche per l’anticipo della cig prevista dal dl ’Cura Italia’. "Chi ha già un conto corrente con una delle moltissime banche aderenti all’iniziativa può rapportarsi con la banca a distanza, non vi sono costi né per i lavoratori, né per i datori di lavoro, l’operazione si presenta senza rischi avendo garantito il governo le risorse sono sufficienti al fabbisogno delle aziende", spiega.

’’La Bce sta svolgendo in modo adeguato il proprio ruolo e, grazie alla sua azione, l’Italia non è sola in questa crisi". Il Consiglio europeo, nelle sue conclusioni, ricorda il ministro, ’’ha espresso il proprio unanime, pieno supporto per l’azione risoluta svolta dalla Bce, per assicurare condizioni di finanziamento favorevoli a tutti i paesi dell’area dell’euro’’.

"Siamo pienamente al lavoro" per interventi sulla liquidità delle imprese che libereranno complessivamente risorse per "oltre 500 miliardi", dice ancora.

"Come noto già con il dl marzo sono state messe in campo misure per prestiti con garanzie" che liberano risorse "per circa 350 mld per supportare il lavoratori autonomi e le pmi". Ma si lavora anche a ulteriori misure per le imprese che consentiranno di "erogare garanzie ulteriori" per attivare complessivamente "200 mld, in modalità analoghe agli altri stati europei", afferma.

Inps, sito in tilt e dati utenti diventano pubblici. Accessi saranno scaglionati

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Sito Inps in tilt per le domande relative al bonus da 600 euro. L’enorme mole di richieste per accedere alle indennità, infatti, ha generato quasi un ’crash’ informatico: secondo quanto denunciato da più utenti, infatti, entrando con i propri dati nella pagina dedicata del sito per presentare la domanda di bonus, si viene rinviati a una pagina in cui figurano nominativi privati, insieme a una serie di informazioni strettamente personali di cui è in possesso l’Inps ponendo quindi evidenti problemi di tutela della privacy.

Sarebbero centinaia le schede di cittadini con dati sensibili che escono. Non solo: l’operazione a questo punto si blocca e la domanda di richiesta del bonus non riesce più a procedere. L’allarme sta circolando con un tam tam sui social, tra ironia e preoccupazione.

’’Quello che è successo è gravissimo e non deve succedere’’, afferma il vicepresidente dell’Inps, Luisa Gnecchi, nel corso del videoforum del Sole 24 ore. Il disguido su sito dell’Istituto ’’è durato 5 minuti’’ e comunque, assicura, ’’sarà oggetto di verifica’’.

Il sito dell’Inps è risultato "temporaneamente non disponibile’’. Nell’home page ha spiegato che l’accesso è stato sospeso ’’al fine di consentire una migliore e più efficace canalizzazione delle richieste di servizio’’. ’’Si assicura che tutti gli aventi diritto potranno utilmente presentare la domanda per l’ottenimento delle prestazioni’’.

Coronavirus, Galloni: "Stampare moneta o non ne usciamo vivi"

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"Servono degli ’euro italiani’, soldi nazionali paralleli all’Euro da emettere subito. Si tratta di una formula non contraria ai Trattati Ue. Servirebbero 170 miliardi".

Per uscire dalla crisi economica serve "la massiccia immissione da parte dello Stato di una moneta nazionale non a debito, parallela all’euro". Così all’Adnkronos l’economista Antonino Galloni, sulla strada per risollevare l’Italia dallo shock provocato dall’emergenza del Covid-19.

Civil servant di lungo corso, con incarichi al ministero del Lavoro (direttore generale), all’Inps e all’Inail, Galloni, che oggi presiede il Centro studi monetari, sottolinea che "se vogliamo uscire vivi da questa crisi - spiega - la strada da perseguire, non esclusiva comunque, è quella di immettere una valuta per il circuito nazionale in biglietti di Stato, stato-note e moneta elettronica, potremmo chiamarli ’euro-italiani’, da affiancare all’euro, anche metallici, ma di taglio diverso per evitare confusione".

Una formula "non contraria ai Trattati Ue, in quanto non menzionata", che andrebbe destinata al circuito produttivo e tornerebbe nelle casse dello Stato sotto forma di tasse, con benefici per il deficit che calerebbe. Prima emissione? "Pre-crisi sarebbero bastati 50 miliardi, alla luce del nuovo scenario ne servirebbero, in base alle stime di calo del pil di Confindustria, 170 miliardi".

Sul fronte dell’economia reale e del sostegno ai lavoratori colpiti dalle restrizioni dei provvedimenti anti-contagio, Galloni pensa inoltre ad "un reddito universale collegato ad attività di utilità sociale: dalla sanità alla consegna a domicilio o attività per il bene pubblico". Una sorta di "mobilitazione sociale, sulla scia di questo ritrovato spiraglio di solidarietà legato alla crisi e a compensazione della mancanza di democrazia dovuta alle limitazioni fisiche imposte dalle scelte delle autorità".

Una misura, conclude Galloni, "da indirizzare innanzitutto a tutta quella forza lavoro che non tornerà in tempi brevi alla sua vecchi occupazione: penso al settore del turismo, dei servizi ricreativi, del tempo libero in generale e dello sport di gruppo in particolare, della ristorazione".

Redazione

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