Greg Lake...L’addio del Gigante

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Un anno funesto come pochi questo 2016, si è portato via pezzi di storia della musica dei nostri giorni, lasciando vuoti incolmabili.Greg Lake, icona e riferimento del Rock Progressive, ci ha lasciato all’eta di 69 anni dopo una lunga lotta contro la malattia.Cantante, bassista, chitarrista, paroliere, produttore e molto di più.Il suo nome rimarrà indelebilmente legato alla creazione di gruppi che sono divenuti capisaldi dell’Arte fatta Musica.Grande amico di Robert Fripp nel 1968 assieme a Peter Sinfield, Michael Giles e Ian McDonald fonda i King Crimson.Accompagnerà con la sua voce bassa e potente i primi due album, “in the court of crimson king” e “in the wake of Poseidon”, i più grandi, manifesti assoluti, capolavori senza tempo.Progetti assolutamente rivoluzionari nel panorama musicale degli anni settanta che apporteranno un profondo cambiamento nei paradigmi compositivi dell’epoca che si riverbereranno in una miriade di produzioni di molte band negli anni a seguire.

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Lasciato il gruppo nel 1970, incontrerà Keith Emerson, già leader dei Nice, “Signore” incontrastato delle tastiere e Carl Palmer, virtuosista delle percussioni.Nello stesso anno incideranno il loro primo lavoro, con l’omonimo nome del gruppo.Inizia un’esperienza trionfale destinata a diventare leggenda.Nascono gli Emerson, Lake & Palmer.Si era alzato il sipario su uno tra i più celebri e fortunati supergruppi di tutta la storia del rock.La voce lirica di Greg, così intensa, infondeva grande profondità e sottili sfumature alle tessiture sonore delle loro composizioni, il tutto si fondeva armoniosamente con le tastiere di Emerson e la batteria di Palmer, divenendo maestoso, sinfonico.Erano espressivi e potenti da un lato, dinamici e romantici dall’altro, furono i creatori di un rock barocco, senza tempo, adattandovi spesso composizioni classiche, come quelle di Modest Musorgskij e della sua suite Pictures at an exhibition, creando un opera portatrice di una profonda sperimentazione innovatrice.Assieme ai suoi compagni ci ha regalato perle di rara bellezza, da Take a pebble, a Lucky Man, Tarkus, Brain Salad Surgery, considerato l’apoteosi della band.Un elenco infinito di successi che vede Lake essere tra l’altro autore delle liriche che diverranno tra i brani più innovativi e riconoscibili alla platea mondiale.In soli quattro anni con le loro sinfonie magnetiche e seducenti, diverranno storia della musica, un’impronta indelebile destinata all’immortalità.Oggi gli ELP dopo il suicidio di Emerson lo scorso marzo, perdono la anche la voce e l’Anima.

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Greg Like insieme ai suoi amici di viaggio ci ha portati in dimensioni fantastiche, fatte di note e luce, trame che rimarranno per sempre nel cuore di coloro che hanno profondamente amato questo mondo, creato da artigiani della composizione, ai quali tanto dobbiamo per ciò che sono riusciti a trasmetterci nei loro messaggi universali.

Grazie Greg.

Massimo Lupi

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