GRANDE VUOTO NEL MONDO DELLA CULTURA

Dopo la morte per Covid di Giovanni Gaspel, nipote di Luchino Visconti

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cms_21342/1.jpg “Qui senza giorni né ore

è solo un riflesso

la percezione di me.

Così resto fermo

dinnanzi al buon cielo

l’indice sulle labbra

sperando che il mondo

mi abbia oltrepassato.”

Sono versi di Giovanni Gastel, tra i più grandi fotografi di moda italiani artista e poeta, venuto a mancare da qualche giorno a causa del Covid-19. Stupefatti e increduli di essere così vulnerabili, affascinati da questi versi!

Quando viene a mancare un poeta la sua voce continua a sussurrare al vento la rugiada dei suoi versi e le parole come petali si posano nel baricentro dell’umanità.

Abbiamo accolto attoniti e impreparati la notizia dell’improvvisa scomparsa di Giovanni Gastel, a causa del Covid, un eccellente artista a livello internazionale, fine poeta e mito della fotografia che ha documentato coi suoi scatti l’evoluzione del proprio tempo, la nascita della moda, la bellezza e l’incanto che si nasconde in ogni volto, in ogni singolo respiro.

Giovanni Gastel esprime la sua unicità creativa dedicandosi non solo alla fotografia ma anche alla poesia, sua prima musa, al teatro, alla musica, alla narrativa.

cms_21342/2.jpgInizia la sua carriera come fotografo, si afferma come ritrattista, lavora con la luce e lo sguardo per catturare l’attimo e renderlo immortale.

Nato a Milano da Giovanni Gastel e da Ida Visconti di Modrone, ultimo di sette figli. Nipote di Luchino Visconti, fin da piccolo emerge la sua vocazione artistica come attore teatrale e poeta.

Sin dagli anni settanta inizia il suo apprendistato che lo porta a collaborare con la casa d’aste Christie’s. Carla Ghiglieri, sua agente lo avvicina al mondo della moda. Fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop.

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Il suo talento viene subito riconosciuto così da lavorare per riviste come Annabella, Vogue Italia, Edimoda, Mondo Uomo e Donna.

Negli anni Ottanta si afferma anche fuori dall’Italia, in Francia, Spagna, con campagne pubblicitarie per Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo e altri. È protagonista di importanti personali, partecipa a prestigiose collettive dove viene riconosciuto non solo come eccellente fotografo ma anche come indiscusso artista.

Nel 1997 la Triennale di Milano gli dedica la prima personale curata da Germano Celant; nel 2002 nell’ambito della manifestazioneLa Kore Oscar della Moda riceve l’Oscar per la fotografia. Nel 2016 a Milano celebra, a Palazzo della Ragione, i suoi quarant’ anni di carriera con una straordinaria Mostra sempre curata da Celant.

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Innumerevoli le mostre e i progetti artistici; tra l’altro è Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago.

Negli ultimi vent’anni si dedica ai ritratti. Elabora uno stile proprio, personale e raffinato; le sue artistiche composizioni, di grande effetto visivo mostrano un grande equilibrio, profondità ed eleganza, con sottili giochi di luci e di ombre. “Leggeva la tua anima dietro all’obiettivo e sapeva trasformare anche un anatroccolo in uno splendido cigno”, affermaCristiana Schieppati.

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Tantissimi i personaggi che ha ripreso coi suoi scatti, da Barack Obama a Marco Pannella,Naomi Campbell,Elisa e molti nomi noti della musica, della cultura, della vita reale. Un susseguirsi di mostre, eventi, rassegne, presentazioni.

Voglio ricordare in Puglia, la mostra del 2015 “Un caffè con Giovanni Gastel”, (racconto per immagini con le foto del suo iniziale percorso di fotografo) durante la quinta edizione del Mediterraneo Foto Festival, rassegna che promuove e sostiene la cultura fotografica, organizzata dall’associazione culturale Obiettivo PrimoPiano, a Palazzo Vernazza a Lecce.

Non potrei non citare ancora qualcuno dei tanti eventi realizzati: la mostra “Un eterno istante – Angeli caduti”a Torino del 2015, dove propone un percorso espositivo dal tema dell’angelo caduto attraverso una serie inedita di 22 scatti.

“Le 100 facce della musica italiana”, una mostra patrocinata dal Comune di Parma in collaborazione con Rolling Stone Italia sempre nel 2017; un vero e proprio atto d’amore per la musica e la sua terra.

cms_21342/6.jpgDel 2020 la spettacolare mostra fotografica "The people I like" presso il Museo MAXXI di Roma (dal 15 settembre - 24 novembre 2020 e prorogata fino al 21 febbraio 2021).Oltre 200 ritratti, dominati dal bianco e nero, di personaggi incontrati nell’arco della sua carriera, e che gli avevano trasmesso emozioni, insegnato qualcosa, fatto vibrare la sua anima di artista e poeta.

Ecco cosa dice di se stesso in una intervista: «Attraverso la fotografia descrivo il mondo che mi era stato promesso: elegante, di gentiluomini rispettosi verso le donne. Sono stato educato da genitori anziani vissuti fuori dal mondo fra ville, castelli, luoghi meravigliosi; quando ho varcato il cancello ho scoperto tutt’altro. Mi sono accorto di non avere gli strumenti per vivere in quella società, l’unica cosa che potevo fare era raccontare quel mondo mancato con la fotografia. Nella poesia, nella scrittura entro nella mia anima profonda e allora racconto il dolore, le gioie, le perdite…”

Tanti lo hanno ricordato come amico, artista d’eccezione, uomo colto e generoso, un vero gentiluomo, io vorrei ricordarlo come POETA, come animo nobile e sensibile, poeta del quotidiano in continuo dialogo con se stesso, per dare voce alla sua malinconia, trovare risposte ai tanti perché che spumeggiavano dal profondo.

A dodici anni recita a teatro, a sedici anni pubblica la sua prima raccolta di poesie intitolata Casbah per l’editore Cortina, e a diciassette scrive il romanzo di formazione, "Duetto Profano", edito nel 2018 dalla casa editrice SECOP, di Corato.

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Pubblica con Mondadori l’autobiografia “Un Eterno Istante. La mia vita” nel 2016 e ancora due libri di poesia, “50 Poesie” (2009) e “Io sono una pianta rampicante” (2010 - 2017) nel 2018.

La poesia è una presenza costante nella sua vita, quella luce, quell’energia vitale che affianca e sostiene tutta la sua carriera artistica. Bellezza e incanto. Viaggio nel profondo.

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È presente alla manifestazione “Fiero Del Libro”, nel 2018 (08 settembre) realizzata dalla casa editrice SECOP a Corato dove si confronta con gli altri poeti, parlando di creatività, di teatro, poesia, prosa.

In questa serata ho avuto l’opportunità di conoscerlo e ascoltare la sua testimonianza di uomo e di poeta, di apprezzare poi i suoi versi che sistematicamente pubblicava.

Uno dei suoi testi poetici:

“Oggi la tristezza è partita in vacanza

da qualche parte in paesi lontani.

Brilla sole sulla mia testa matta.

Oggi solo serenità.

La vita è una struttura fragilissima.

Ma a volte viverla è bellissimo.”

(Giovanni Gastel – Filicudi 2017)

Sin dal primo verso si percepisceuna voce limpida e suggestiva che coinvolge e risveglia i nostri vissuti profondi, le nostre fragilità. “Oggi la tristezza è partita in vacanza”, un linguaggio diretto e immediato, un bisogno interiore di comunicare nella massima libertà espressiva. Il sole che brilla attenua la tristezza del giorno. La serenità sopraggiunta è un prezioso dono che permette di apprezzare pienamente la vita, vissuta tra realtà e sogno, tra il gesto quotidiano e il bisogno di volo.

Si avverte nelle sue poesie un senso d’ansia, un disagio che l’impegno costante e l’arte appena riescono a colmare; un poeta che ama raccontare e mettersi a nudo. Il miracolo della poesia! Temi ricorrente dei suoi versi: l’amore, gli affetti, la figura femminile, il senso di smarrimento, il bisogno di rapportarsi ad un Dio accogliente, in un anelito costante d’infinito.

Nell’introduzione al libro “Io sono una pianta rampicante” Barbara Radice sottolinea che le “poesie fluiscono libere. Seguono o inseguono onde di emozioni, sentimenti, memorie, nostalgie, osservazioni, disperazioni, rassegnazioni. Ogni poesia è un’onda che si rincorre e rifrange, mentre memorie, nostalgie e annotazioni si moltiplicano. Rientrano, ritornano, rimbalzano e ricadono”.

Una personalità unica e originale, un testimone straordinario del nostro tempo che grazie alle sue opere, alle sue fotografie e ai suoi testi poetici, continuerà a parlarci di sé e dei valori profondi, su cui ha fondato la sua vita.

Riporto un altro suo testo poetico

Stanotte guardo ad occhi chiusi questi miei ricordi

come foto in bianco e nero

bloccate dagli angoli trasparenti del tempo.

Girare le pagine di questa mia esistenza nel buio

non è triste.

Vedere se stessi dentro questi rettangoli precisi

dà alla mia storia un rigore che non c’è stato.

Molta confusione e paura in questa lunga giornata di vita.

Solo un graffio veloce al tempo e allo spazio.

Solo l’attrarsi di solitudini d’amore.

Quali resti lascerò nel cuore di chi ho sfiorato

solo Dio lo sa.

(Giovanni Gastel - Milano 2017)

Puoi continuare il tuo viaggio, Giovanni verso quelle sponde tanto ambite e a cui poi approderemo tutti!

Dina Ferorelli

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