GAS,MEDVEDEV A UE:"PREZZI SALIRANNO A 5MILA € PER 1000 METRI CUBI"

Zaporizhzhia, Aiea: bombardamenti a 100 metri da reattori - Ucraina, Financial Times: Ue pronta a sospendere accordo visti con Russia

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cms_27325/1.jpgGas, Medvedev a Ue: "Prezzi saliranno a 5mila € per 1000 metri cubi"

Soffia come al solito sul fuoco l’ex Presidente russo e ora vice presidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev. I prezzi del gas in Europa, ha detto in un post sul suo canale Telegram, raggiungeranno entro la fine dell’anno i 5mila euro per mille metri cubi (ora sono a 3.500).

"Ai capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Unione europea, in relazione all’aumento dei prezzi del gas a 3.500 euro per mille metri cubi, sono costretto a rivedere al rialzo le previsioni sui prezzi a 5mila euro entro la fine del 2022. Caldi saluti", ha scritto.

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cms_27325/zaporizhzhya44_afp.jpgZaporizhzhia, Aiea: bombardamenti a 100 metri da reattori

Tutti i sistemi di sicurezza della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia rimangono operativi e la radioattività è normale e non ci sono indicazioni di perdite di idrogeno. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica riferendo delle informazioni fornite da Kiev sulle conseguenze dei bombardamenti degli ultimi giorni.

I proiettili sono caduti nel perimetro della centrale giovedì, venerdì e sabato, "ma le informazioni sulla natura dei danni sono incomplete", si precisa in un comunicato. I bombardamenti hanno colpito i due cosiddetti ’edifici speciali’ della centrale, che si trovano a circa 100 metri dai reattori (con impianti per il trattamento dell’acqua, officine per la riparazione di equipaggiamenti), e un cavalcavia. Ci sono stati anche danni ad alcune pompe dell’acqua che ora sono stati riparati.

cms_27325/Mariano_Grossi.jpgIl direttore dell’Agenzia Mariano Grossi prosegue i suoi colloqui con tutte le parti con l’obiettivo di inviare una missione di esperti dell’Agenzia a Zaporizhzhia "nei prossimi giorni" per contribuire a garantire la sicurezza nucleare.

I due reattori che erano stati disconnessi dalla rete elettrica ucraina sono di nuovo operativi dopo essere stati riallacciati venerdì, conferma l’agenzia. Le altre quattro unità dell’impianto erano già state disconnesse e rimangono chiuse.

cms_27325/Maria_Zakharova.jpgLa Russia non solo è favorevole alla missione dell’Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia controllata dalle sue forze militari ma insiste perché possa essere organizzata, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "La missione deve svolgersi malgrado l’influenza distruttiva del regime di Kiev, di coloro che lo sostengono e di coloro che usano la centrale nucleare come uno strumento non di ricatto ma di terrorismo", ha aggiunto in un’intervista al programma di Vladimir Solovyov, Voskresny Vecher, su Rossiya-1. E’ un fake, una menzogna, che si debbano esercitare pressioni sui russi perché acconsenta alla missione. La Russia "per mesi non ha risparmiato sforzi per organizzare questa visita", ha sottolineato, citando l’incontro fra Grossi e Lavrov, i numerosi contatti, le telefonate, fra i diplomatici russi e l’Aiea. Gli sforzi diplomatici erano concentrati nell’organizzare questa ispezione".

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cms_27325/PASSaporti_Russia__EUROPA_Bandiera.jpgUcraina, Financial Times: Ue pronta a sospendere accordo visti con Russia

L’Unione europea sarebbe pronta a sospendere l’accordo sui visti con Mosca. Lo riporta il ’Financial Times’, citando funzionari europei.

Secondo il quotidiano finanziario britannico, i ministri degli Esteri dell’Unione, già nella riunione in programma la prossima settimana a Praga, sosterranno la sospensione dell’accordo di facilitazione dei visti tra Ue e Russia.

Una richiesta venuta da molti Paesi europei, per impedire ai cittadini russi di recarsi in Europa con visti turistici. Se infatti - spiega il ’Financial Times’ - alcuni Paesi, come Repubblica Ceca e Polonia, hanno smesso di rilasciare i visti, dopo l’invasione dell’Ucraina, altri hanno continuato a farlo, consentendo così ai russi di viaggiare ovunque nell’area Schengen.

L’accordo sui visti tra Ue e Russia è già stato parzialmente sospeso a fine febbraio, ma una sospensione più ampia renderebbe ai russi più complicato, più costoso e più lungo richiedere ogni tipo di visto per l’Unione europea.

"Non è appropriato che i turisti russi passeggino nelle nostre città e nostri porti. Dobbiamo inviare un segnale alla popolazione russa che questa guerra non va bene, non è accettabile", ha affermato un alto funzionario europeo, citato dal ’Financial Times’, che riporta anche dell’intenzione di superare entro la fine dell’anno la sospensione dell’accordo sui visti e introdurre "cambiamenti più profondi".

Anche se - scrive il quotidiano britannico - "non c’è consenso sulle misure aggiuntive che Bruxelles potrebbe adottare per ridurre il numero di visti dell’Ue da rilasciare ai russi o per interromperne del tutto il rilascio o su altre proposte, come l’estensione di qualsiasi divieto ai bielorussi".

Se Paesi come la Germania sono contrari a un divieto assoluto al rilascio dei visti e anche l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha detto che il blocco dev’essere "selettivo", gli Stati che confinano con la Russia - come Finlandia, Polonia e Paesi baltici - sarebbero disposti a smettere di consentire ai russi di entrare nei loro territori con un visto turistico. Dopo la sospensione dei voli tra Ue e Russia, infatti, molti russi transitano da questi Paesi, per raggiungere altre destinazioni europee.

Redazione Esteri

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