Felipe MASSA..... GRAZIE FERRARI

“GRAZIE A TUTTI I TIFOSI FERRARISTI CHE MI HANNO SEMPRE SOSTENUTO”

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cms_189/MASSA.jpgPrima o poi tutto finisce. Ma quando si parla del rapporto tra Massa e la Ferrari si ha la sensazione che non sia proprio così. Un amore a prima vista, nato nel 2003, quando la Sauber girò il pilota brasiliano alla Ferrari (con cui aveva rapporti di collaborazione tecnica) per un incarico di collaudatore tecnico. Successivamente, dopo una nuova parentesi con il team elvetico, nel 2006, la rossa di Maranello chiama Felipe Massa per sostituire il connazionale Rubens Barrichello e affiancare un mostro sacro della Formula 1: Michael Schumacher.

La sua prima vittoria nella carriera arriva proprio con la Ferrari nel Gran Premio di Turchia . Una doppietta: prima pole position e prima vittoria della carriera. Un gran bel traguardo per un ragazzino che aveva iniziato a correre, (indossando una tuta color rosso Ferrari) per gioco, all’età di 9 anni con i Kart . A 17 anni esordisce nel campionato brasiliano di Formula Chevrolet dove corre le sue prime gare ufficiali di un certo rilievo. Da quel momento inizia la scalata verso traguardi più ambiziosi. Dopo l’incontro con la Sauber nel 2001 approda alla Ferrari (scuderia per la quale ha sempre tifato), come collaudatore nel 2003, e successivamente, come pilota nel 2006. Un momento molto importante della carriera di Massa fu sempre nel 2006 quando ottenne pole e gradino più alto del podio nell’ultimo Gran Premio della stagione, nell’autodromo José Carlos Pace, meglio noto come circuito di Interlagos ( in quanto è situato tra due laghi artificiali: il Guarapiranga e il Billings) della città di San Paolo in Brasile. E’ stato l’ultimo brasiliano a vincere in patria dopo Ayrton Senna nel 1993.

cms_189/MASSA_AUTO_FERRARI.jpgEd è proprio nella sua terra che, sette anni dopo, al termine del Gran Premio del Brasile, si celebrerà l’addio ufficiale (almeno come pilota) di Felipe Massa alla Ferrari. «Abbiamo vissuto insieme momenti molto belli, – ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo -, altri molto difficili come quello dell’incidente di Budapest.”Già, come dimenticare quei momenti terribili, quel 25 luglio 2009, quando, durante la seconda sessione di qualifica del Gran Premio d’Ungheria, una molla di circa 800 grammi staccatasi da un’altra auto in corsa, colpì alla testa Massa, mentre viaggiava a circa 200 Km/h alla guida della sua vettura. Una forte commozione cerebrale. Momenti di panico, fino a quando, una Tac escluse complicazioni. Il Team Ferrari si strinse attorno all’uomo Felipe. E Massa, questo non lo ha mai dimenticato. Così come, la scuderia di Maranello, non ha mai dimenticato l’amore, dimostrato da Felipe nel momento del bisogno della Ferrari. Ed è proprio lo spagnolo Alonso a ricordarlo così in una recente intervista: “Ringrazio Felipe per tutto quello che ha fatto in questi anni, per la professionalità e per il sostegno che ha saputo dare a me e a tutta la squadra”.Per gli obiettivi e per amore della Ferrari, infatti, Massa ha saputo rinunciare persino ai suoi traguardi personali.Una storia lunga sette anni, con11 vittorie, 36 podi e 15 pole position dove ha dovuto fare il gregario per piloti del livello di Schumacher e Alonso. Non si è mai sottratto a questo compito e lo ha fatto sempre con eleganza e professionalità e, probabilmente, se fosse stato lui il primo pilota con una scuderia forte come la Ferrari, oggi staremmo qui a riscrivere un’altra storia.

cms_189/montezemolo_e_massa.jpgQueste le parole di commiato del Presidente della Ferrari Montezemolo: “Sono stati anni molto intensi e io, oggi, ci tenevo a ringraziarlo pubblicamente. Felipe è stato un vero ferrarista e avrà sempre un posto nella nostra storia. Auguro a Felipe di ottenere ancora grandi successi in Formula 1. Credo che ci saranno molte possibilità di tornare insieme perché lui fa sempre parte della nostra famiglia”.Il brasiliano, lo ha dichiarato a più riprese, è emozionato e sente particolarmente quest’ultima gara con la rossa. Massa è legato alla Ferrari anche perché sente, probabilmente, quel legame di sangue con la scuderia italiana viste le sue origini italiane. Il nonno di Felipe Massa, infatti, pugliese D.o.c., era emigrato in Brasile negli anni venti.Anche Felipe Massa, alla vigilia del suo ultimo G.P. ha sentito il bisogno di salutare e ringraziare chi lo ha accompagnato in tutti questi anni:"Sono orgoglioso di essere entrato nella storia della Ferrari. Ho sempre sognato di essere un pilota della rossa di Maranello. Ma oltre alla Ferrari devo anche ringraziare tutti i tifosi ferraristi che mi hanno sempre sostenuto in questi anni. Sono veri appassionati e mi sono sempre stati vicini, sia nei momenti di gioia, sia nei momenti difficili, regalandomi tanto affetto e sostegno. Sarà molto emozionante, - ha dichiarato Massa sul sito ufficiale della Ferrari -a Interlagos, quando per l’ultima volta sarò in pista con i colori della scuderia".Ma è ora di guardare avanti ed il brasiliano sembra si sia accasato, per la prossima stagione, con la Williams dove lo aspettano a braccia aperte.

Rino Lorusso

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