FORMAZIONE CONTINUA E MANAGEMENT

Intervista a Edoardo Toma, nominato “Alfiere del Lavoro” dal presidente Mattarella

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Quando la passione per lo studio, che è alla base anche di una certa predisposizione personale, si coniuga con una mente brillante e creativa, si genera un connubio perfetto, coronato da un prestigioso riconoscimento. È proprio quello che è successo a Edoardo Toma, studente ventenne, volitivo e determinato, che è stato insignito delpremio “Alfieri del Lavoro”, nel corso di una cerimonia ufficiale al Quirinale.

La celebrazione si sarebbe dovuta svolgere un anno prima, ma a causa dell’emergenza Covid è stata rimandata. Così, il 26 ottobre 2021 Edoardo ha ricevuto l’attestato d’onore e la medaglia dal Presidente della Repubblica, insieme ad una rosa di altri studenti che hanno terminato il percorso formativo nella scuola secondaria di secondo grado con il massimo dei voti.

Di seguito l’intervista a Edoardo, che con spontaneità ha risposto alle nostre domande.

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Ciao Edoardo, ci racconti di te?

Mi presento: sono Edoardo Toma, originario di Casarano, in provincia di Lecce, vivace cittadina di 20.000 abitanti, famosa per le industrie del settore tessile, dell’abbigliamento e del calzaturiero, dove ho vissuto e completato gli studi liceali. Mio padre è un imprenditore nel campo della moda e mia madre è docente. Il loro modus operandi è stato tesoro da cui ho attinto a piene mani; lo spirito di iniziativa e imprenditorialità da papà, l’impegno costante nel fissare degli obiettivi e raggiungerli dalla figura materna.

cms_23740/00.jpgAttualmente cosa fai?

Sono studente iscritto all’Università Bocconi di Milano, al secondo anno del corso di laurea in “International Economics and Management”. La mia scelta è stata motivata dall’esigenza di completare la mia formazione in una prospettiva internazionale e cosmopolita, che mi permetterà di guardare al futuro con lungimiranza e senso pratico.

Qual è stato l’ingrediente principale del tuo successo formativo durante il processo di apprendimento scolastico?

Devo ammettere che, sin dalla tenera età, mi ha accompagnato e sostenuto una spiccata curiosità… chiedevo il perché di ogni cosa, mosso dal desiderio di “farla mia”. Ho frequentato, durante il primo ciclo di istruzione, il secondo polo di via Messina dove sono stato avviato all’apprendimento per scoperta. Portato per le materie scientifiche e logico matematiche, non ho mai esitato di misurarmi con dedizione e sacrificio anche nelle materie umanistico-letterarie, da qui la mia scelta di iscrivermi al Liceo Classico “Rita Levi Montalcini”, dove ho affinato il mio metodo di studio e ho approfondito le materie classiche, proprio per arricchire e completare la mia formazione. Avevo il bisogno di comprendere la ratio dietro agli eventi e fenomeni del mondo.

Hai ricevuto altri riconoscimenti prima di questo Premio?

Sì, mi sono qualificato alle Nazionali delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà Classiche nell’anno 2019 a Reggio Calabria. Ho raggiunto il primo posto al Certamen Latinum Salentinum negli anni 2016 – 2017 – 2018 e primo posto al Certamen Nolanum - per la sezione Juniores nel 2018. Successivamente, a causa delle limitazioni imposte dallo stato di emergenza, tali competizioni sono state sospese.

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Ci racconti come hai appreso la notizia?

La Segreteria del Quirinale della Federazione dei Cavalieri mi ha raggiunto telefonicamente nell’ottobre del 2020, preannunciandomi che sarei stato insignito del Premio; poi è seguita una mail. La premiazione si sarebbe dovuta svolgere nelle due settimane successive ma causa emergenza Covid è slittata di un anno. Per me è stata un’occasione non solo di grande soddisfazione personale, ma anche di riconoscenza per le figure di riferimento che hanno sempre creduto in me, supportandomi e motivandomi.

Quali sono i tuoi immediati progetti alla luce anche di questa esperienza?

Sento la responsabilità derivante da questo prestigioso premio, che al tempo stesso è carburante per una mia continua ricerca personale. Sento il bisogno continuo di migliorarmi, tenendo ben salda la convinzione che solo lo studio, la perseveranza, l’impegno e perché no, anche il “vedere oltre”, trasformeranno i sogni in realtà.

Mentre il viso di Edoardo illumina la finestrella del collegamento su Meet, noi non possiamo che salutarlo con affetto e stima, augurandogli di concretizzare i suoi sogni più belli.

Leonardo Bianchi - Anna Maria Stanca

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