FINE DELLA FUGA PER JOHNNY LO ZINGARO

Il fermo della polizia in un casolare in provincia di Sassari

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Caccia all’uomo terminata. La fuga di Johnny lo zingaro termina a Zuari, vicino Sassari, luogo dove è ubicato il carcere dal quale è evaso. Il fuggitivo è stato trovato vicino la zona di San Michele di Plaianu, in un’area attraversata dalla strada Buddi Buddi che conduce verso la spiaggia di Platamona. A nulla gli sono valsi il nuovo taglio e la tinta ai capelli: la polizia lo ha comunque riconosciuto. Come nelle precedenti occasioni, i motivi dietro quest’ultima evasione sono di natura sentimentale: i dieci chilometri percorsi dal carcere, lasciato grazie ad un viaggio premio, sarebbero dovuti essere molti di più, in quanto via per raggiungere la sua compagna. Stranamente, però, nel casolare in cui è stato rintracciato dalle forze dell’ordine era in compagnia di un pregiudicato, proprietario del suddetto edificio e conosciuto in carcere.

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Prendendo spunto da un titolo riportato dall’AGI, se esistesse un film su Johnny lo zingaro si intitolerebbe “Una vita in fuga”: il suo primo arresto, conseguenza di una rapina finita male, gli consente di conoscere niente di meno che l’omicida di Pier Paolo Pasolini. Due anni dopo l’incarcerazione, avvenuta nel 1985, ottiene il primo permesso premio: da lì una serie di atti che, nel giro di poche settimane, lo riconducono in prigione. Trascorrono altri due anni, si arriva al 1989, quando si tiene il processo che lo condanna all’ergastolo. Nel 2014 ottiene il secondo permesso premio, grazie al quale può assistere al concerto dei Prodigy a Roma: in quell’anno aveva avviato un percorso di reinserimento sociale grazie all’associazione Nessuno tocchi Caino. Tre anni più tardi approfitta della concessione di un periodo di lavoro all’esterno del carcere per la seconda fuga, avvenuta da Fossano a Taverne d’Arbia, in provincia di Siena. E infine l’ultima, iniziata il 6 settembre e conclusasi lo scorso 15 settembre.

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Il ministro della Giustizia Alfonso Buonafede twitta: “L’evaso conosciuto come Johnny ’lo zingaro’, è stato rintracciato e catturato grazie al lavoro congiunto svolto dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia di Stato. A loro va il mio più sentito ringraziamento”. “Ho fatto una grossa fesseria, lo so – è il commento del protagonista della vicenda – volevo soltanto proseguire in libertà la mia relazione sentimentale” commenta agli uomini coordinati dal dirigente Dario Mongiovì, capo della Squadra mobile della Questura di Sassari. Jonny lo zingaro è divenuto, comunque, un personaggio per i fruitori della cultura di massa: alla sua figura è dedicato il film Johnny lo Zingaro, tutta la verità diretto da Emanuele Del Greco, e un brano musicale dei Gang dal titolo Johnny lo Zingaro, inserito nell’album Le radici e le ali. Un episodio della miniserie Distretto di Polizia vede il protagonista "Pablo il Gitano", braccato senza scampo dalle forze dell’ordine, accompagnato da una complice figlia di un pescatore. Nel 2019 la sua storia e intervista viene raccontata in una puntata di Commissari - Sulle tracce del male, trasmissione televisiva in onda su Rai 3.

Francesco Bulzis

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