Ex Ilva: "Si lavora ad accordo" (Altre News)

Cuneo fiscale, ecco il taglio: chi ci guadagna - Reddito cittadinanza a rischio, cosa fare per il 2020

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Ex Ilva, fonti governo: "Si lavora ad accordo"

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"Si lavora per firmare un accordo prima della prossima udienza della causa. Abbiamo sviscerato tutti gli aspetti dell’intesa con i ministri competenti" per il dossier sull’ex Ilva. Lo dicono fonti di governo all’Adnkronos, al termine del tavolo sull’acciaieria di Taranto conclusosi da pochi minuti a Palazzo Chigi. La deadline fissata da governo e dal colosso franco-indiano è al 31 gennaio. I contatti con Mittal, riferiscono altre fonti, vanno avanti costantemente.

Cuneo fiscale, ecco il taglio: chi ci guadagna

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Dal primo luglio 2020 arriverà un taglio del cuneo fiscale per i redditi fino a 40mila euro. Secondo quanto si legge in una bozza del dl il taglio potrà arrivare a 600 euro annui per i redditi tra 26.600 euro a 28mila euro l’anno, a 480 euro annui per chi arriva a 35mila euro l’anno. Per chi ha un reddito compreso tra 35mila e 40mila euro l’anno il beneficio parte da 400 euro fino ad azzerarsi. Secondo quanto si legge nella relazione illustrativa il taglio è di "600 euro se il reddito complessivo è superiore a 26.600 euro ma non a 28.000 euro; per redditi superiori a 28.000 euro ma non a 35.000 euro l’importo di 600 euro decresce linearmente fino a raggiungere un valore di 80 euro mensili; per redditi superiori a 35.000 euro l’importo di 480 euro continua a decrescere linearmente fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito pari 40.000 euro".

Il dl cuneo fiscale vale 2,943 miliardi in termini di cassa nel 2020. E’ quanto si legge in una bozza del dl cuneo fiscale e nella relazione tecnica al provvedimento.

Reddito cittadinanza a rischio, cosa fare per il 2020

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Il Reddito di Cittadinanza è a rischio a febbraio per più di un milione di famiglie, come sottolinea notizie.it. Gli aventi diritto potrebbero non ricevere reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza se prima non aggiornano i dati del proprio ISEE per l’anno 2020.

A dover compiere questa procedura sono più di un milione di famiglie. L’Inps, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, ha pubblicato nella giornata di Lunedì 20 Gennaio i dati riguardanti i beneficiari secondo le direttive del governo giallo-verde. L’indicatore presentato l’anno precedente non sarà più valido, quindi sarà necessario la dichiarazione sostitutiva unica (DSU). Per il mese di Gennaio non ci saranno problemi e il 27 del mese gli aventi diritto riceveranno il proprio bonus normalmente.

Per non vedersi sospesa l’emissione del Reddito di cittadinanza i cittadini dovranno aggiornare il proprio Isee mediante due modalità: online sul sito dell’Inps; compilando la DSU nei Caf, ossia i Centri di Assistenza Fiscale.

Proprio i Centri di Assistenza Fiscale, in questi ultimi giorni, sono stati presi d’assalto come dichiarano i coordinatori della consulta dei Caf Mauro Soldini e Massimo Bagnoli: “Molti centri sono in affanno, in migliaia si stanno recando negli uffici dei Caf per aggiornare l’Isee, in alcuni casi abbiamo registrato punte di incremento degli afflussi del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Peraltro il tutto sta avvenendo senza che l’Inps abbia rinnovato le convenzioni che stabiliscono le condizioni di rimborso del servizio”.

Redazione

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