Ennio Morricone e i sessant’anni di onorata carriera

Da novembre la tournée nelle arene d’Europa

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Musicista, compositore e direttore d’orchestra, Ennio Morricone ha incantato gli animi di intere generazioni con le sue suggestive composizioni; una vita intera donata alla dolce arte della musica e del cinema italiano e internazionale. Nato a Roma il 10 novembre del 1928 ha celebrato nei giorni scorsi i suoi sessant’anni di carriera, che onorerà con una serie di concerti in arene di tutta l’Europa: il 23 novembre all’AccorHotels Arena di Parigi, a Palais 12 di Bruxelles il 24, seguiranno Londra e quello, già tutto esaurito, del Moscow Tchaikovsky Conservatory, continuando fino al 15 febbraio del prossimo anno con l’ultima data a Dublino. Figlio di trombettista, Morricone all’età di dieci anni inizia a studiare al Conservatorio di Santa Cecilia, diplomandosi in tromba, per poi proseguire con lo studio della composizione nel 1944 e strumentazione per banda. Ha composto più di 500 melodie, immortali, per il cinema e la televisione, e con i suoi arrangiamenti si è aggiudicato anche la scena pop dell’Italia anni ’60, lavorando anche con musicisti come Edoardo Vianello, Mina, Chet Baker e Paul Anka.

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La sua vera passione resta la composizione di musica classica, la sperimentazione e l’innovazione sinfonica, sulla scia del maestro Goffredo Petrassi. Nel 1964 inizia a suonare e registrare album con Franco Evangelisti, il quale fondò il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza, un gruppo di compositori di musica d’avanguardia e improvvisazione libera. Nello stesso anno il Maestro inizia a collaborare con il suo compagno di classe delle elementari, il pluripremiato Sergio Leone: il regista si rivolge al musicista per la scrittura della colonna sonora del suo film, “Per un pugno di dollari”, non sapendo ancora che molto del suo inatteso trionfo sarebbe stato attribuito alle invenzioni del musicista, costretto, al tempo, a lavorare con pochi soldi e senza un’orchestra. I due continueranno a collaborare in simbiosi nella scrittura di tutta la serie di spaghetti-western, fino all’ultimo successo di Leone del 1984, “C’era una volta in America”, film che rappresenta anche per il musicista una delle composizioni più complesse e prestigiose.

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Morricone nello stesso periodo, inizia a comporre colonne sonore per film del calibro di artisti come Bertolucci, Pier Paolo Pasolin, Roman Polanski, Giuseppe Tornatore; suoi sono anche i brani della “Trilogia degli Animali” di Dario Argento. Ma, alla fine, furono le composizioni per i grandi western ad aprire al musicista le sognanti porte di Hollywood. Ogni volta cerco di realizzare una colonna sonora che piaccia sia al regista, sia al pubblico, ma soprattutto deve piacere anche a me, perché altrimenti non sono contento. – afferma Morricone- Io devo essere contento prima del regista. Non posso tradire la mia musica”. La sua passione lo ha accompagnato per tutta la vita, e lo ha portato a destreggiarsi camaleonticamente in differenti contesti compositivi. L’ormai straordinario artista novant’enne, può contare la vittoria di innumerevoli premi, fra i più importanti l’ambita statuetta dell’Oscar alla carriera, consegnatagli da Clint Eastwood e il successo di sette anni dopo, nel 2016, con un nuovo Oscar questa volta per la colonna sonora di “The Hateful Eight”, girato da Quentin Tarantino.

Nicòl De Giosa

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