E SE CI FOSSE STATO TRUMP?

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Eccolo: si è fatto vivo! Non perché non lo fosse più, ma l’occasione era troppo ghiotta per dire la propria.

cms_25097/00.jpgIl già Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, secondo le teorie appena espresse, e certamente condivise, con alcuni Finanziatori, si dovrebbe mettere la bandiera della Cina sugli F-22 americani e quindi e bombardare la Russia per poi dire che è stata la Cina: secondo questa teoria, Russia e Cina combatterebbero fra di loro mentre gli USA starebbero a guardare.

Donald Trump lancia un’idea di guerra presupposta, incontrando un gruppo di finanziatori, così almeno racconta il Washington Post; e lancia quest’idea che potrebbe anche non essere originale, ma che in un’era di probabile calo di una pandemia inaudita, e considerati i protagonisti, quello dichiarato, la Russia, e quello relativamente nascosto, la Cina, renderebbe la stessa idea, più che un’ipotesi di thriller internazionale, una vera e propria possibilità, non potendo “lasciare continuare quanto sta accadendo”.

cms_25097/1.jpgLa Cina, tranquilla e in disparte sino ad ora, con gli scenari economici mondiali che stanno modificandosi così velocemente e così duramente, e senza la sua direzione, finalmente si rivela al mondo con l’opposizione ad ogni forma di sanzione illegale che porti nocumento agli interessi della Russia, così come dichiara il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, e secondo cui "gli Stati Uniti hanno imposto più di 100 sanzioni alla Russia dal 2011", in altri termini "non fondamentali e non efficaci per risolvere i problemi"; Wang Wenbin continua affermando che si tratta di misure che "porteranno solo gravi difficoltà all’economia e al sostentamento delle persone"; e conclude con un invito, vestito a speranza, affinché "che le parti interessate ci riflettano seriamente e cerchino di risolvere il problema attraverso il dialogo e le consultazioni".

La cosa che sembra davvero fantasiosa, che sempre manifesta il portavoce cinese, è che il suo Paese "ritiene che l’integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi debba essere rispettata e che la Carta dell’Onu debba essere sostenuta", proprio come non sta facendo la Russia, finendo, poi, con il sollecitare il vecchio Continente ad assumere, forse meglio ad attivare, “un meccanismo di sicurezza equilibrato, efficace e sostenibile".

cms_25097/2_1646618612.jpgL’espressione della voce cinese controbatte alla provocazione statunitense verso la Cina, con l’invito ad essere chiara sulle azioni della Russia in Ucraina e a dire esattamente con chi si schiera.

Beh, con chi si stia schierando la Cina sembrerebbe assai evidente; e del resto lo era anche prima, quando era un segreto di pulcinella; ma forse ora la guerra in Ucraina, malgrado i negoziati non esaltanti, potrebbe iniziare a cambiare proprio perché la parola della Cina significa che gli interessi in gioco stanno diventando troppo grossi, e quindi è l’ora di fare sul serio.

Trump forse avrebbe già bombardato, ma lo avrebbe fatto diversamente perché ha imparato dalla lezione della sconfitta elettorale, e sta riallineando le macchine per tornare alla guida americana.

Giuseppe Salvatore Alemanno

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